CONFLITTI | L'arroccamento di Landella mentre fuori c'è la rivoluzione

Mercoledì 31 Marzo 2021
Un applauso! Visto che questo è un'amministrazione che dall'inizio è un'avventura, non ci poteva essere miglior nome Presidente come Lucio Ventura" (trascrizione letterale).Sono queste le parole del Sindaco successive alla faticosa e straziata nomina di Lucio Ventura quale nuovo Presidente del Consiglio Comunale. Si può tornare adesso all'ordinaria amministrazione? Macchè, la seduta è sciolta e rinviata.  La cosa che più volte ho sottolineato, nonché la più drammatica, è che in questa ormai infinita situazione di giochi di palazzo, spartizione di poltrone, rimpasti, dimissioni, indagini, inchieste mediatiche ed attacchi social, ad emergere in maniera funesta è la sciatteria amministrativa, il totale lassismo istituzionale che sta compromettendo quel poco che ormai rimaneva di salvabile.Il Consiglio Comunale è nuovamente paralizzato da mesi, non si delibera più su nulla.Il 2021 praticamente non è iniziato ancora perché le uniche cose se si è riusciti a votare sono la revoca di Iaccarino da Presidente e la nomina di Ventura nello stesso ruolo, con in mezzo sedute deserte e la più totale insipienza. Ad aleggiare ormai sulla città c'è lo spettro dello scioglimento per infiltrazioni mafiose ed il commissariamento, per molti una sorta di liberazione, per altri il tracollo definitivo della democrazia rappresentativa per una città allo sbando totale. Nella seduta andata deserta dell'11 Marzo è stato il neo gruppo dei Popolari Pugliesi, formato da 4 consiglieri, a tenere in stallo la maggioranza. La loro richiesta era così esplicita da creare imbarazzo: vogliamo qualcosa, se non ci dai niente non ti appoggeremo più. Da ricordare la loro minacciosa presenza in sede di firma delle dimissioni da parte dell'opposizione, per far capire la loro predisposizione a trattare con il miglior offerente. Ed infatti tempo una settimana ed il gruppo si spacca in due, Capotosto e Rignanese tornano nell'ovile ad appoggiare il Sindaco, accusati dagli altri due di essersi venduti. Vedremo che cosa ne otterranno. Ma siamo sempre lì: una maggioranza che si regge solo sulla possibilità di spartizione di qualche incarico, politicamente il nulla. Dalla Regione veniamo a sapere che Foggia non ha neanche partecipato al bando per le città capoluogo per la costituzione di un Hub Sociale per le imprese ed il terzo settore; soldi persi. Come quelli per i cantieri dell'antimafia sociale e come tanti altri. E sulla questione così controversa delle case popolari cosa è stato fatto? I comitati dei cittadini sono attivi ma ancora totalmente inascoltati. Oppure potrei parlare del Parco San Felice, con l'occupazione con recinzione abusiva di un terzo del parco dichiarata totalmente irregolare che imperversa ad ormai un mese dall'obbligo scritto di rimuoverla. Ogni giorno che passa è letteralmente una pugnalata all'idea di Stato di diritto. Perché non si riesce a far intervenire la polizia municipale che aveva l'obbligo di farlo entro sette giorni? Che tipo di resistenze si stanno verificando? E sul canile, se così si può definire quello scempio che abbiamo a Foggia, non avevano promesso un bando entro Gennaio? Ovviamente non è stato fatto nulla. Questo discorso veramente lo potrei protrarre per qualsiasi questione cittadina ma la risposta è sempre la stessa: non si sta facendo niente perché totalmente preoccupati ed occupati nel trascinarsi avanti tra scandali, arresti ed attacchi mediatici di portata nazionale. Repubblica e Fatto Quotidiano hanno pubblicato articoli devastanti sulla nostra città, Landella continua a rispondere con una malcelata serenità e dicendo che la commissione di accesso agli atti era un qualcosa di dovuto dopo le vicende di Iaccarino. Dichiarazioni che non mancano mai di scatenare la rabbia sui social di quest'ultimo che si lascia andare pubblicamente ai peggiori epiteti verso il Sindaco, arrivando anche a firmare la propria promessa di dimissioni nel caso si raggiunga il numero di 17 consiglieri dimissionari. Chiaramente la situazione è molto più grave e drammatica, le carte che si stanno analizzando riguardano questa amministrazione sin dai momenti del voto e la sua contiguità con certi ambienti criminali. Gli altri partiti della maggioranza hanno ben compreso la delicatezza della situazione e per evitare di farsi travolgere dalla tempesta hanno fatto intendere di essere disposti ad abbandonare la nave che affonda. Forza Italia ha chiesto un totale rimpasto, Fratelli d'Italia ha scaricato i suoi rappresentanti più esposti quali Longo e Iadarola. La domanda che mi faccio è perché si continua? Perché nonostante non si deliberi da mesi, non si riesca ad amministrare nulla e si tiri a campare solo con giochetti di poltrone e note stampa di risposta a scandali ed accuse, ci si ostina a voler proseguire questa esperienza amministrativa nefasta? Landella crede davvero di poter ancora andare a Roma come parlamentare leghista? Sarebbe veramente da sciocchi; è evidente che ormai sia totalmente bruciato, sia per i vertici leghisti che per un possibile elettorato che debba sostenerlo. Anzi, con lo scioglimento subentrerebbe persino l'incandidabilità. Sembra quasi che ci sia qualche forma di interesse esterno che costringe ad andare avanti nonostante la tempesta. Qualche potere cittadino che non è ancora sazio. E' un'impressione chiaramente ma davvero una situazione come la nostra avrebbe portato in altre città alle dimissioni da molto tempo prima.Da fonti interne al Comune si percepiscono situazioni di panico e nervosismo per le richieste di documentazione pervenute dalla commissione appena insediatasi. Con il comitato La Società Civile abbiamo tenuto pochi giorni fa un incontro molto illuminante sulla questione della pubblica illuminazione (scusate il gioco di parole), dove sono emersi gli sprechi e le inefficienze più clamorose e risolvibili con un minimo di criterio ed applicazione. Chiaramente nessuno dell'amministrazione ha ritenuto di partecipare e purtroppo il documento che ne abbiamo prodotto con le varie proposte non verrà nemmeno recepito. La percezione generalizzata è di una classe arroccata a Versailles a parlare del nulla mentre fuori c'è il fermento rivoluzionario.
Francesco Strippoli