Arresti al Comune di Foggia, non si placa l'ondata politica di sdegno. PLI e IV commentano

Venerdì 30 Aprile 2021
Il Partito Liberale di Capitanata esprime la propria "indignazione per i fatti di cronaca che da più settimane mantengono in ostaggio la città di Foggia immeritatamente costretta ad assistere ad uno spettacolo sgradevole, con consiglieri comunali e personaggi politici di primo piano arrestati. Il PLI è vicino a tutti i cittadini onesti e perbene e a coloro che vorrebbero una Foggia migliore, non rappresentata nelle cronache quotidiana solo per la sua delinquenza e il malaffare dilagante. Il PLI di Capitanata si stringe al lavoro compiuto dalle Forze dell'Ordine, dai magistrati e dall'eccellente impegno del Prefetto Raffaele Grassi, fiducioso che la città di Foggia, dal glorioso passato, possa ritrovare la strada del cambiamento e tornare ad essere al centro delle cronache nazionali per le proprie eccellenze".

"L'ennesima vicenda corruttiva - la ritengono i coordinatori regionali di Italia Viva, Ada Fiore e Lorenzo Frattarolo - che ha portato all'arresto di due consiglieri comunali a Foggia, al di là degli aspetti penali che andranno valutati da altri e in altre sedi, ripropone in modo drammatico la condizione di degrado in cui versa l'Amministrazione Comunale del capoluogo dauno. Mentre si apprezza il tempestivo intervento del Prefetto, che ha sospeso dal Consiglio i due arrestati, i tentativi del sindaco Landella di evitare lo scioglimento attraverso rimpasti di Giunta appaiono sempre più grotteschi e inefficaci.

"È urgente e necessario ridare la parola ai cittadini.
Anche nuove elezioni, però, sarebbero inutili - riflettono - se forze politiche, movimenti e coalizioni non proporranno un radicale rinnovamento delle rappresentanze e dei loro meccanismi di selezione: l'esperienza ci insegna che le infiltrazioni, le zone d'ombra, le aree grigie non sono esclusiva di una sola parte politica.

"È questa trasversalità opportunistica, che in questo momento vede ad esempio i Popolari in maggioranza con Landella a Foggia e con Emiliano a Bari, che, se non adeguatamente combattuta, costringerebbe la città a ripercorrere antiche strade e rifare vecchi errori.
Italia Viva chiede con forza che si riparta nella chiarezza e senza equivoci", conclude la nota di IV.