L'Eccidio di Candela diventa un film realizzato dagli studenti del ''Giannone-Masi''

Mercoledì 28 Aprile 2021
Un cortometraggio per raccontare la storia del movimento operaio italiano nella dura e sanguinosa storia delle lotte che i lavoratori italiani, già dall'inizio del secolo scorso, hanno condotto per la loro emancipazione. L'istituto tecnico Giannone Masi di Foggia, vincitore del bando "Cinema per la Scuola", ha deciso di realizzare "L'eccidio di Candela", un cortometraggio legato ad un avvenimento di violenza e sangue nella cittadina dei Monti Dauni, accaduto l'8 settembre 1902.

200 comparse.
Il film sarà realizzato in collaborazione con il Comune di Candela e la Provincia di Foggia e vedrà la partecipazione di oltre 200 tra studenti, ex alunni e famiglie, accompagnati dalle docenti Donata Melchionna e Anna Rita Magnatta. Tra questi anche i 60 ragazzi della sezione staccata di Candela dell'istituto foggiano, che sui Monti Dauni prevede l'Indirizzo "Amministrazione, finanza e marketing".

Un progetto didattico di tutto spessore che vede i ragazzi impegnati in cinque laboratori di sceneggiatura, regia, scenografia, produzione, personaggio tenuti da esperti professionisti di tutto rilievo: la prima è Tiziana Cristiano, scrittrice e sceneggiatrice, autrice del romanzo "Il principio della rana". Ci sarà anche Salvatore Metastasio, pluripremiato attore e regista, noto per il documentario "Uno scatto nell'Agri", i film "Cruel Tango", "Ovunque Miracoli" e "A sud del sud". La squadra è completata da Andrea Antonelli, direttore responsabile della Compagnia Epica di Roma, specializzata in commedie storiche ambientate attraverso i secoli e Giulia Morgani, attrice, sceneggiatrice e scrittrice, nota per lungometraggi tra i quali "Sorelle" di Marco Bellocchio, "Multiplex" di Stefano Calvagna," Freddy Hotel" di Max Amato, "In nomine Satan" di Emanuele Cerman.

Perché un cortometraggio.
"Gli studenti di oggi sono immersi quotidianamente in un mondo di immagini - dice la dirigente del Giannone Masi, Roberta Cassano - e la frequentazione assidua di prodotti audio visuali sta plasmando in maniera inconsueta le modalità di lettura delle informazioni e sta modificando e sviluppando nuove forme di intelligenza. Il cortometraggio 'L'Eccidio di Candela' permette di affrontare un tema storico importante con tecniche innovative di narrazione, comunicazione e sperimentazione visiva, con una propria autonomia di linguaggio e pubblico. Il Giannone-Masi - ha aggiunto Cassano - ha pensato a questa iniziativa per permettere ai suoi studenti di acquisire progressivamente gli strumenti per conoscere e affrontare realtà ed esperienze all'interno e all' esterno dell'ambito scolastico".

L'eccidio di Candela.
8 settembre 1902, otto morti e venti feriti tra operai e popolani, protagonisti della lunga serie di lotte per l'emancipazione dei lavoratori, che in quel periodo vivevano in uno stato di disagio, fame, miseria, quasi schiavi dei proprietari terrieri, al cui servizio c'era anche lo Stato.

Tra i personaggi simbolo di questa repressione ai danni degli operai c'era il brigadiere dei Carabinieri Enrico Centanni: l'Arma presidiava i campi e Centanni e i suoi uomini ebbero un primo scontro con due operaie, difese da un loro collega. Ne nacque una sassaiola da parte dei contadini, con i militari che risposero aprendo il fuoco. Oltre agli otto morti e ai venti feriti, si contarono 181 persone arrestate. Al processo, l'anno successivo, 34 operai furono condannati fino a un anno di detenzione. I carabinieri furono invece assolti. Centanni fu descritto dall'allora ministro Giolitti quasi come un "eroe, che ha messo a repentaglio la propria vita per reprimere una sommossa".

Il Sindaco Gatta.
"Nella mia duplice veste di Sindaco di Candela e presidente della Provincia di Foggia, i due enti partner di questo impostante progetto - ha detto il primo cittadino Nicola Gatta - sono felice che l'Istituto Giannone-Masi abbia partecipato a questo progetto, il cui valore sta nella collaborazione, perché si tratta di un lavoro che ha coinvolto scuola, famiglie, istituzioni e territorio. La valorizzazione dei nostri luoghi, della nostra storia e la formazione dei nostri ragazzi passano anche da iniziative di questa portata che, mi auguro, vangano ripetute anche in futuro".

Piero Russo