Il ''Cappellone delle Croci'': tradizione popolare, storie carbonare e reperti del Calvario

Mercoledì 28 Aprile 2021

Come anticipato nella sesta puntata, il settimo appuntamento de "Il bello di Foggia" a cura di Fabrizio Sereno è il racconto della Chiesa del Monte Calvario sotto il titolo della Santa Croce, più conosciuta dai foggiani come Chiesa o Cappellone delle Croci.




Un monumento estremamente identificativo del capoluogo dauno, da cui trae origine materiale e "toponomastica" il popolare rione Borgo Croci, la cui trattazione è stata argomento della precedente puntata.


Il Cappellone delle Croci è un monumento di estremo fascino, tutto legato alla storia della città e dal punto di vista simbolico-religioso alla via Crucis: in questa chiesa è custodito un prezioso frammento che ci riporta indietro di duemila anni alla storia di Cristo e al suo Calvario in terra di Gerusalemme.


Sono tante anche le ricchezze artistiche di questo suggestivo tempio cristiano, con una cripta che custodisce storie e segreti affascinanti alcuni dei quali legati alla Carboneria, oltre ad ospitare uno straordinario museo delle tradizioni popolari con straordinari oggetti ex voto legati alla religiosità delle famiglie  foggiane d'un tempo.


Purtroppo tutto questo rischia di restare sottratto allo sguardo della cittadinanza, chiuso all'accesso del turista e a quello del visitatore a causa del "silenzio" del Comune di Foggia, da cui il Cenacolo culturale "Contardo Ferrini" - che da trent'anni custodisce il monumento religioso offrendone l'apertura al pubblico - aspetta da marzo 2020 una risposta sul rinnovo della convenzione. Lo hanno raccontato Tonia Pipoli e Ilenia Curcetti, guide turistiche dell'associazione abilitate dalla Regione Puglia, che ci hanno accompagnato alla scoperta di questo straordinario pezzo del patrimonio storico-artistico della nostra città.