Confessano i due manfredoniani che avevano sequestrato e torturato un disabile

Mercoledì 28 Aprile 2021
Hanno ammesso tutti gli addebiti contestati nell'ordinanza di custodia cautelare, Pasquale Lebiu, di 40 anni, e la convivente Filomena Cotugno, di 43, entrambi di Manfredonia, arrestati sabato scorso con le accuse di tortura aggravata, sequestro di persona e lesioni nei confronti di un disabile di 25 anni.


Stamattina i due sono comparsi davanti al Gip del Tribunale di Foggia, Margherita Grippo, per l'interrogatorio di garanzia durante il quale, riferisce il legale dei due indagati, Angelo Salvemini, "si sono più volte dichiarati pentiti per quanto hanno commesso".


I due, stando alle indagini dei poliziotti, accusavano il giovane disabile di aver rubato loro un cucciolo di cane, motivo per cui il 19 marzo scorso lo hanno sequestrato e lo hanno portato in un casolare di campagna. Qui lo hanno immobilizzato legandogli le mani dietro la schiena, gli hanno messo un collare al collo e lo hanno violentemente picchiato con una mazza e una bottiglia rotta colpendolo ripetutamente al capo, alle gambe e alla schiena.

"I miei assistiti - afferma il legale - hanno manifestato la volontà di risarcire il danno al ragazzo, che nelle prossime ore ci riserveremo di quantificare. Preciso che il 25enne ha, per sua stessa ammissione, realmente sottratto alla coppia di conviventi il cane e che poi lo avrebbe perfino bruciato". Alla luce delle ammissioni il legale ha chiesto al giudice la scarcerazione dei suoi assistiti.
(Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno)