No all'intesa con Energas, Furore: ''Rispettata la comunità sipontina''. Gatta: ''Il merito è solo dei cittadini''

Giovedì 28 Gennaio 2021
"Sono felice che la Regione abbia rispettato la comunità di Manfredonia con un diniego all'impianto Energas: in Europa come M5S abbiamo sempre espresso numerose motivazioni economiche ma soprattutto tecniche per le quali questo deposito non deve essere realizzato in una zona il cui habitat è stato già compromesso in passato tra vulnerabilità idrogeologiche e sismiche". Così in una nota l'europarlamentare del Movimento Cinque Stelle Mario Furore.

"La Regione Puglia può essere protagonista in Europa di una nuova stagione che guardi alle politiche promosse dal Green New Deal. Sono certo che il subentro dell'assessora Barone in giunta con Michele Emiliano possa portare a questo genere di risultati, comprese sinergie e collaborazioni in temi ambientali e sociali a noi da sempre cari".

"Assistiamo a uno stucchevole teatrino di chi vorrebbe ascriversi il merito di aver compiuto solo atti dovuti a seguito di un secco e deciso 'no' espresso dalla comunità: il diniego alla realizzazione del deposito Gpl di Energas si deve solo alla determinazione con cui i cittadini di Manfredonia hanno fatto sentire la loro voce con il voto al referendum consultivo del 2016". Lo ha dichiarato in una nota il consigliere regionale Giandiego Gatta.

"Lo ricordiamo bene quel periodo perché noi di Forza Italia avviammo una grande mobilitazione in sostegno del 'no' al progetto Energas: eravamo tutti in prima linea, facendo vera militanza in difesa della nostra terra. Oltre il 95 per cento dei votanti, allora, si espresse contro la realizzazione del deposito costiero di Gpl ed è per questo che il diniego all'intesa della Giunta regionale è semplicemente un atto dovuto nei confronti di una comunità che ha già pagato un altissimo scotto a causa di una politica industriale insensibile alle esigenze di tutela della salute, che ha lasciato molti morti e feriti sul campo e che non è il caso di riproporre".

"Se la Giunta Emiliano si fosse espressa in altra direzione, avrebbe ferito e offeso la dignità dei sipontini e per la nostra terra sarebbe stato inaccettabile. Ecco perché trattasi di atto dovuto. Il resto, il vanto che qualcuno si ascrive, è da commedia dell'arte".