Cronache e narrazioni di una comunità e delle sue radici in 19 anni di pubblicazioni del periodico Fuoriporta

Lunedì 25 Gennaio 2021
"La meta per noi è contribuire anche attraverso l'inchiostro che verseremo allo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro paese". Nasceva con le migliori intenzioni nel 2002 la testata Fuoriporta da un'idea di Michele Lauriola, Massimo Fiorentino e Tony Cotroneo che già nell'editoriale del numero zero non avevano sottaciuto i riferimenti nobili a cui l'impresa legava il suo profilo progettuale, citando il maestro e ricercatore Giuseppe Del Viscio e Padre Cristoforo Iavicoli.


Un mensile di 8 pagine che è riuscito negli anni a tenere fede al patto originario fatto con i lettori, restituendo sulle sue inconfondibili pagine azzurre il senso del cammino e dell'identità di una comunità, quella di Vico del Gargano, ma più in generale captando anche echi e sommovimenti di una terra sontuosamente ricca di storia e natura ma anche carica di contraddizioni e di sfide ancora da vincere.

"Avevamo in mente di raccontare le vicende di casa nostra attraverso la chiave dello sviluppo socio-economico - spiega il direttore responsabile Michele Lauriola - . Abbiamo dato voce a chi fino ad allora non aveva modo di raccontarsi, ad imprenditori, artigiani e gente comune e attraverso di loro abbiamo preso a scrivere e a parlare di un territorio". Il free press nacque di 4 pagine poi diventate 8 grazie al sostegno di sponsor e inserti pubblicitari, così come era già accaduto con il periodico Foggia&Foggia che lo stesso Lauriola aveva fondato nel 2000 mettendo insieme un primo nucleo di  redazione nella città capoluogo, quando la società del Gruppo Espresso che editava Tutto Turismo volle misurarsi con un prodotto in distribuzione gratuita che fosse veicolo per una capillare promozione di proposte immobiliari: "Proprio per mettere su un impianto redazionale tecnologicamente attrezzato io avanzai alla società di telecomunicazioni che si chiamava allora ancora Sip la primissima domanda per avere il collegamento Adsl, in sostituzione del precedente e superato sistema ISBN" ricorda Lauriola che dopo qualche anno di impegno a Foggia si è spostato definitivamente nella sua Vico dove guida anche l'azienda tipografica di famiglia, storico punto di riferimento del settore  che negli anni ha ammodernato strumentazioni e aggiornato soluzioni per servire al meglio la clientela con prodotti dagli elevati standard di qualità e tecnologie digitali.


E così, sempre nell'anno 2002, ha preso anche forma e vita il primo sito on line di Fuoriporta, una sorta di blog ante litteram, un diario digitale di storie, notizie e segnalazioni di varia natura che, in contemporanea con le prime uscite del cartaceo, era stato lanciato nel mare della rete internet a  fare i conti con le lentezze delle prime, farraginose procedure dei linguaggi del web: "Anche quella è stata una scommessa pionieristica - spiega ancora il direttore responsabile -. Oggi il sito è molto più snello e veloce, i contenuti sono simili al free press ma ci riserviamo di lasciar gustare l'esclusiva di articoli ed argomenti inediti sul cartaceo per differenziare un pò le due testate". Nulla di ciò che segna e attraverso la società vichese sfugge alla penna dei collaboratori del free press: aspetti dell'economia agricola, artigianale e del commercio e storie minime di famiglie e persone; tradizioni sacre e ricorrenze profane; iniziative legate al culto religioso e imprese scolastiche di studenti e docenti; dibattiti e confronti sulle questioni ambientali e gesta onorevoli di concittadini illustri; progettualità ed attività amministrativa e cronache dal Municipio. E ancora tanta ricerca e recupero di identità e memoria da condividere per riunire in un sentire allargato l'orgoglio dell'appartenenza a radici che non si spezzano, nel tentativo di dare continuità ad un affresco di biografie collettive di Vico del Gargano.


E' una delle principali mission del gruppo che anima Fuoriporta che come già in passato sa farsi promotore di progettualità per la promozione tout court dell'attrattività turistica di una cittadina unica per posizione sul Promontorio, cuore del Parco Nazionale del Gargano, tra la costa che degrada sino alle spiagge di San Menaio e Calenella e la prossimità al sottobosco della Foresta Umbra, dove si nascondono sorgenti d'acqua, profumi e frutti dallo straordinario valore di biodiversità e la sontuosa, monumentale Pineta Marzini. Ora due importanti  idee da sviluppare sono in via di definizione come annuncia Lauriola a l'Attacco: "Sono due grandi progetti che stiamo affinando insieme alla Pro Loco in considerazione degli aspetti naturalistici e anche sacri che sono le due grandi peculiarità del territorio. Il primo progetto "Non solo mare",  si rivolge al recupero delle centinaia di casette rurali che sono sparse nei dintorni di Vico e sono dei veri gioielli incastonati nei posti più belli dal punto di vista naturalistico ed ambientale. Se va in porto potrebbe essere un'operazione di grande impatto: prima di tutto serve un censimento per sapere quante ce ne sono, se sono disponibili  e dunque alienabili, serve sapere chi sono i proprietari. Se ne potrebbero ricavare dei punti di accoglienza per i turisti che intendono fare una vacanza diversa e alternativa, per vivere i luoghi rurali dei nostri nonni" racconta Lauriola.


"Nei luoghi dello spirito" è la denominazione dell'altro progetto che mette al centro la ritualità legata al famigerato patrono San Valentino che unisce sotto la sua protezione gli innamorati che a lui si affidano per i migliori auspici nella giornata del 14 di febbraio: "Anche il sacro è la nostra peculiarità, noi abbiamo 12 chiese, 5 confraternite e possiamo dare ai luoghi una impronta più incisiva con la figura di San Valentino che può diventare una sorta di brand per tantissime altre attività. Per questo Vico è rientrata tra le 12 città italiane con il medesimo patrono e si sta costruendo una sorta di strada italiana delle celebrazioni del martire cristiano, per mettere in evidenza la ricchezza delle tradizioni dei territori attraverso la festa ed il culto del santo" afferma Lauriola.

Daniela Corfiati