√ą nata la birra de La Cruna del Lago. Il marchio della nota pizzeria di Lesina √® sull'etichetta della bottiglia in formato speciale

Lunedì 25 Gennaio 2021
Non sono pochi gli imprenditori, anche nel settore della ristorazione, che stanno usando questi mesi per ristrutturare, innovare, programmare, organizzare e tenersi pronti a ripartire con slancio e tante motivazioni. Nella casistica rientra Vincenzo D'Apote, titolare de "La Cruna del Lago", pizzeria e cucina di Lesina che, dopo ricerche e ricette, è arrivato all'obiettivo che s'era prefisso: creare una birra che sposasse la filosofia dell'arte gastronomica del suo patron. Un risultato che, malgrado tutto, si sta rivelando già vincente.


"L'abbiamo fatto - ha esordito Vincenzo D'Apote a l'Attacco -. Da molto tempo pensavamo di dare il nome della Cruna a una birra, ad un prodotto che si avvicinasse in modo rappresentativo al nostro gusto, al modo d'intenderne il sapore, al modo in cui immaginiamo sia meglio consumarla. La Cruna del Lago di Lesina diventa anche una birra, un'idea alla quale abbiamo voluto fortemente dar corpo nonostante le evidenti difficoltà del periodo, perché pensiamo che se il presente richiede sacrifici il futuro esige progetti".


Ancora il titolare della nota realt√† lagunare: "La birra √® sempre pi√Ļ associata alla pizza. In realt√†, c'√® qualcosa che le accomuna, come il frumento e i lieviti. Questi sono gli ingredienti base del nostro prodotto". Una birra artigianale non filtrata, dal sapore delicato, prodotta in Capitanata e dal formato originale: "La prima birra che abbiamo deciso di fare uscire √® una Belgian Blonde Ale - ha precisato D'Apote - con luppoli presenti ma non troppo spinti, senza squilibri verso l'amaricante, che si presenta solo nel finale asciutto e invogliante. Schiuma intensa, sentori delicati speziati e fruttati e un gusto rotondo e avvolgente, con un equilibrio generale che abbiamo voluto non prendesse mai il sopravvento sui sapori dei piatti, sottolineandone piuttosto le caratteristiche. Il formato √® da 0,75 cl comodo per non passare la serata a stappare bottigliette e, secondo noi utile per una buona stabilit√† nella conservazione. Un formato che va bene per quattro persone. Il tenore alcolico √® di 5,7 gradi, perch√© non ci si ritrovi a veder doppio a fine cena". 


La birra "La Cruna del Lago" √® figlia del territorio e ne conserva le peculiarit√†: "La nostra birra √® prodotta a Foggia - ha ripreso il pizzaiolo-chef a l'Attacco - In Puglia disponiamo di materie prime di eccellente qualit√† anche per la produzione della birra. In pi√Ļ godiamo del privilegio di una biodiversit√† che ci consente di esplorare le personalizzazioni pi√Ļ ardite e stimolanti. Non √® una contraddizione produrre una birra di scuola belga in Puglia. Non ci cimentiamo in acrobazie dialettiche per disinnescare tale considerazione, ci limitiamo a dire che non √® una sfida di campane, che il risultato di questo lavoro √® per noi molto soddisfacente e che davvero ha il sapore della nostra terra fortunata. L'Italia √® tra i grandi produttori di birra in Europa, anche se √® il vino la nostra carta d'identit√† a livello mondiale. Stiamo cercando di lanciare la birra perch√© abbraccia un'ampia fascia d'et√† e una sola bottiglia da 0,75 (stesso formato di una bottiglia di vino) pu√≤ bastare per una famiglia classica. Infatti, la serviamo come se fosse un vino. Anche l'etichetta √® legata alla nostra azienda (presto amplieremo anche il sito e-commerce) e comunica, nella sua semplicit√†, la schiettezza".


Una birra che sta incontrando i favori del pubblico: "Stiamo già avendo degli apprezzamenti lusinghieri in tal senso. Immaginiamo che la birra de La Cruna del Lago incontrerà il gusto degli appassionati di birra che già apprezzano la categoria delle Blonde Ale di scuola belga, oltre che della maggior parte di coloro che bevono da sempre una buona birra fresca mangiando la propria pizza preferita. Non è una birra contemplativa, da pub - ha concluso Vincenzo D'Apote - perché, oltre alla pizza, si accompagna bene agli affettati, ai formaggi, al pesce. In ultima analisi, piace anche alle donne".


Beniamino Pascale