O si costruisce tutto il centrodestra, oppure non si costruisce nemmeno Fratelli d'Italia a Manfredonia

Lunedì 25 Gennaio 2021
La tabella pubblicata dal Ministero delle Finanze, mercoledì 20 gennaio scorso, ha reso ancora più evidente la crescita di Fratelli d'Italia nella considerazione dei connazionali. Le donazioni ricevute dal partito di Giorgia Meloni, attraverso il meccanismo volontario che viene dal 2 per mille, sono praticamente raddoppiate: l'11,97% dei 18,9 milioni di euro destinati alle forze politiche dai cittadini per mezzo della dichiarazione dei redditi.


La crescita nei territori è altrettanto manifesta ed a Manfredonia, in un processo che è stato definito dagli interessati "di radicamento", il coordinatore provinciale Giandonato La Salandra ha nominato Adriano Carbone nuovo coordinatore cittadino di FdI. Finito, quindi, il periodo della coabitazione con lo storico militante della destra manfredoniana Vincenzo Lo Riso che condivideva la responsabilità, nel nome di quella 'par condicio' messa in campo nei maggiori comuni tra chi rappresentava la vecchia guardia e chi può essere definito 'fittiano'. Carbone lo è ed i suoi rapporti con Giannicola De Leonardis lo comprovano perché ben saldi.

Parte da qui l'analisi che Romolo Carbone fa a l'Attacco: dai 706 voti conseguiti, a Manfredonia, da De Leonardis alle elezioni regionali dello scorso settembre. "È stato un grande lavoro, quello che abbiamo fatto. Nelle ultime quattro regionali, per rendere l'idea, solo in due occasioni c'era stato un candidato non locale con così tante preferenze: una volta fu Angelo Cera e l'altra Enrico Santaniello. Partiamo da qui, anche se va detto che spesso ragionare su un solo candidato è molto più semplice rispetto alla costruzione di una lista".

Il partito parte anche da percentuali che erano sul 2%, fino a non molto tempo fa, senza consiglieri comunali da tempo ed un centinaio di iscritti. "Non si può costruire Fratelli d'Italia a Manfredonia se non si costruisce una coalizione di centrodestra. Le due cose vanno di pari passo", aggiunge. L'occasione è propizia per chiedergli se esistono le condizioni per creare una coalizione per le prossime amministrative e il coordinatore di FdI Manfredonia risponde che "pare ci possano essere. Lunedì - rivela - ci sarà un incontro di coalizione".

Vi prenderanno parte Cristiano Romani per la Lega, Giandiego Gatta per Forza Italia e Carbone, ovviamente, per FdI. Tentativi per comprendere se vi siano e quali possano essere le condizioni per costruire qualcosa insieme."Dobbiamo superare i problemi del passato e, alla luce del risultato anche delle ultime regionali, vorrei che il 'regista' sia Giandiego Gatta. Ciò non significa che qualsiasi film propone, io lo vada a guardare - spiega proseguendo con la metafora -. Se è un film utile per tutti, Fratelli d'Italia lo guarderà".


Nella conversazione, c'è spazio anche per le liste civiche, che si stanno muovendo nel deserto della discussione pubblica, riempiendo parti di un vuoto dialettico collettivo. Rivendicano un taglio netto col passato, puntano su volti nuovi, ma "si stanno incartando nelle classificazioni tra vecchio e nuovo - secondo Carbone -. Basta guardare le loro composizioni ed un po' dappertutto c'è sia una componente che l'altra. Lo ritengo un ragionamento stucchevole, comunque". Il neocoordinatore FdI ha da eccepire, inoltre, su quella che ritiene una sorta di mancata neutralità di buona parte delle liste civiche. Mancano di aprirsi ed interloquire, a suo dire, quindi "se poni pregiudiziali su una qualsiasi area di riferimento, vuol dire che sei una lista che non ha avuto spazio all'interno di un partito, che si chiama magari PD, e oggi, pur di sederti ad un tavolo, ti sei trasformato in movimento civico. Ma non lo sei".
Premette che ci parlerebbe volentieri e che non ha pregiudizi per le persone che seguono, però "come può un movimento civico che dice di non voler avere a che fare con il passato trovarsi ad interloquire con liste dove ci sono Gaetano Prencipe e Franco La Torre, come nel caso di Molo 21, oppure Franco Ognissanti e Salvatore Zingariello, con Puglia Popolare?".


Ancora più importante, comunque, presentarsi con l'abito migliore: uniti. Con buona probabilità, "potrebbe essere passata l'idea che non ci sia nulla nell'ambito del centrodestra. Potrebbero anche dirci che ne abbiamo responsabilità, perché non ci siamo fatti sentire molto. Il punto è che, prima di interloquire con chiunque, preferisco risolvere i problemi a casa mia. Una qualsiasi lista civica non saprebbe nemmeno con chi interloquire, tra tanti soggetti, se lo volesse".  La chiacchierata termina con la confidenza dei propositi che Carbone ha manifestato ai vertici provinciali. "Ho detto loro - racconta infine - che se riesco a fare un ragionamento di centrodestra che può decollare ed è credibile è bene, altrimenti vi consegno idealmente le chiavi del partito di Manfredonia e mi ritiro nel prosieguo della mia attività professionale".



Matteo Fidanza