SOLDI&BUBBOLE | Nuove proroghe fiscali per debiti accumulati

Mercoledì 21 Luglio 2021
l decreto fisco, lavoro e sostegno alle imprese (D.L. n. 99/2021) è nuovamente intervenuto prorogando al 31 agosto 2021 il termine finale di sospensione dell'attività di riscossione e dei versamenti, nonché dell'attività di notifica degli atti della riscossione, in precedenza previsto per il 30 giugno.

I pagamenti dovuti (riferiti quindi ora al periodo dall'8 marzo 2020 al 31 agosto 2021) dovranno essere effettuati entro il 30 settembre 2021, ossia entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione. A partire dal 1° settembre 2021 riprenderà l'attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti della riscossione, nonché delle attività di riscossione, cautelari ed esecutive. Stessa sorte per le verifiche di inadempienza che le P.A. e le società a prevalente partecipazione pubblica sono tenute ad effettuare (ex art. 48 bis del D.P.R. n. 602/1973) prima di disporre pagamenti, a qualunque titolo, di importo superiore a 5.000 euro. Le attività di verifica in tal caso sono sospese sino al 31 agosto 2021 e ripartiranno dal 1° settembre.

Prorogata al 31 agosto la sospensione degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.Cessati gli effetti della sospensione, e quindi dal 1° settembre 2021, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore (con la necessità di rendere indisponibili le somme oggetto di pignoramento e di versamento all'Agente della riscossione fino alla concorrenza del debito).

Merita poi attenzione anche l'ampliamento del termine di sospensione al 31 agosto anche per le compensazioni tra credito d'imposta e debito iscritto a ruolo (art. 28-ter, D.P.R. n. 602/1973), in precedenza previsto sino al 30 aprile 2021. L'estensione di tale termine colpirà i soggetti destinatari del rimborso del 730, tra luglio ed agosto, che non vedranno la decurtazione degli importi che devono ancora versare all'agente della riscossione in caso di somme iscritte a ruolo.Tuttavia, la proroga a fine agosto non copre tutti i versamenti.

Per ora rimangono esclusi dal rinvio i versamenti delle rate della pace fiscale del 2020, che sono in scadenza il 2 agosto 2021.Difatti, valgono ancora le scadenze previste dal d.L. 41/2021, decreto Sostegni. Quindi, non si determina l'inefficacia di tali definizioni (rottamazione-ter e saldo e stralcio) qualora il versamento delle relative rate scadenti nell'anno 2020 e di quelle scadenti il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 venga effettuato integralmente:-   entro il 31 luglio 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020;- entro il 30 novembre 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.In riferimento al saldo e stralcio, le rate 2020 che devono essere pagate entro il 31 luglio 2021 sono quelle scadute il 31 marzo e il 31 luglio 2020; quelle da pagare entro il 30 novembre 2021 sono quelle in scadenza al 31 marzo e 31 luglio 2021.A tali versamenti, si applica la disposizione di favore secondo la quale, l'inefficacia delle predette definizioni agevolate per mancato tempestivo pagamento anche di una sola rata, non si produce nei casi di tardività non superiore a cinque giorni. 

È evidente tuttavia che se da un lato le varie misure introdotte sono volte a posticipare la notifica dei vari atti dell'agente della riscossione, nonché dei versamenti ad essi collegati e delle attività proprie di riscossione, per evitare di gravare i contribuenti con un pesante carico fiscale, dall'altro rischiano di congestionare la fase dei prossimi versamenti.

Infatti, i contribuenti che avevano ricevuto una cartella di pagamento prima del mese di marzo 2020 e devono saldare o l'importo totale oppure le rateizzazioni già richieste, si trovano a dover effettuare i pagamenti in un'unica soluzione entro il 30 settembre 2021. Ciò comporterà inevitabilmente un cumulo di versamenti assai oneroso. Si prenda ad esempio un contribuente che abbia ottenuto un piano di dilazione e non abbia versato alcuna rata durante la fase sospensiva: sarà tenuto a versare tutte le rate (addirittura 16) entro la fine di settembre.Versamenti che inevitabilmente andranno a intrecciarsi con le altre scadenze fiscali del periodo autunnale e di fine anno.

Ecco che una possibile soluzione per cercare di arginare l'effetto catastrofico di un eventuale pagamento di debiti cumulativo a saldo, che sarebbe in scadenza al 2 agosto (9 agosto con i 5 giorni di tolleranza), potrebbe riguardare una dilazione dei versamenti, in modo da "spalmare" mensilmente o trimestralmente il debito rateale o degli importi "congelati". 

Il nodo è sempre sulle risorse finanziarie da reperire. Anche in questo caso, bisogna far quadrare i conti e le verifiche si concentreranno sulle possibili coperture.

La soluzione potrebbe arrivare con la conversione in legge del decreto Sostegni bis, almeno per le rate del 2020.

Donatella Perna *avvocato e curatore fallimentare del Foro di Foggia