Medi atenei statali, Foggia 11esima su 16. Ma è quartultima rispetto all'occupabilità

Mercoledì 21 Luglio 2021
Nell'attuale classifica del Censis tra i medi atenei statali Unifg è undicesima su 16 posizioni. Nel dettaglio: Unifg è dodicesima, tra i medi atenei, per la comunicazione e i servizi digitali; ottava per le borse; sesta per l'internalizzazione; undicesima per i servizi; undicesima anche per le strutture; quartultima per occupabilità (peggio fanno solo Salento, Catanzaro e Napoli l'Orientale).

Anche quest'anno, nel complesso, è l'Università di Trento il miglior medio ateneo statale (da 10mila a 20mila iscritti), con un punteggio complessivo pari a 97,3.

√ą l'incremento di 16 punti dell'indicatore internazionalizzazione a garantire all'ateneo il mantenimento della posizione di vertice, a fronte delle riduzioni riportate da tutte le altre famiglie di indicatori.

Con un punteggio complessivo di 94 punti, l'Università di Siena scala una posizione e si colloca al secondo posto, scavalcando l'Università di Sassari che retrocede in terza, a pari merito con l'Università di Udine, che guadagna tre posizioni, grazie soprattutto ai 18 punti guadagnati per l'indicatore comunicazione e servizi digitali. Entrambe raggiungono un punteggio complessivo pari a 92,8.

La quarta posizione è mantenuta dall'altro ateneo friulano, l'Università di Trieste, che resta quarto in classifica (punteggio complessivo 92,0). Altrettanto stabile, in quinta posizione, è l'Università Politecnica delle Marche, sommando un punteggio pari a 91,3.

Sale, invece di tre posizioni l'Università del Salento che grazie alla crescita degli indicatori servizi, internazionalizzazione e occupabilità è sesta in graduatoria (punteggio complessivo 87,7). Seguono Brescia (87), Piemonte Orientale (83,5) e Urbino Carlo Bo (83,3).

Quest'anno la classifica dei medi atenei statali ospita, inoltre, due nuovi atenei provenienti dal gruppo di piccoli atenei statali. Undicesima è Foggia, come detto, con 82,2 punti; l'altra è l'Università dell'Insubria, dodicesima con 82,0 di punteggio complessivo.

A seguire Napoli Parthenope (81,8), l'Aquila (80,7), Catanzaro (78,7) e ultima Napoli l'Orientale (77,8).

"Siamo contenti di aver fatto un grande passo avanti: esser passati da piccolo a medio ateneo", commenta a l'Attacco la professoressa Mariangela Caroprese, delegata rettorale al placement. "E' ovvio che ci confrontiamo con una platea di atenei già consolidati, ecco perché dobbiamo esser contenti dell'undicesima posizione, che sicuramente nei prossimi anni riusciremo a migliorare. Esser entrati per la prima volta in questa categoria non mi sembra assolutamente un posizionamento da sottovalutare, bensì un traguardo raggiunto".

"E' un dato importantissimo esser passati tra gli atenei medi", fa eco la professoressa Daniela Dato, delegata rettorale all'orientamento. "Siamo soddisfatti ma è il primo salto, ora si aprono tutta una serie di altre sfide. Adesso dobbiamo scalare la classifica, migliorare i servizi e la comunicazione col territorio, aumentare l'offerta. La speranza è che tra alcuni anni la classifica Censis possa vedere Unifg ai primi posti".

Tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40mila iscritti) nelle prime quattro posizioni si mantengono stabili, rispettivamente, l'Università di Bologna, prima con un punteggio complessivo pari a 91,8, inseguita come gli scorsi anni dall'Università di Padova, con un punteggio pari a 88,7.

Seguono, scambiandosi le posizioni della precedente annualità, La Sapienza di Roma, che con 85,5 sale dal quarto al terzo posto, e l'Università di Firenze, che retrocede dal terzo al quarto, riportando il valore complessivo di 85,0. Rimane stabile in quinta posizione l'Università di Pisa, con un punteggio di 84,8, cui segue Università di Torino, che si riprende una posizione in graduatoria (82,8).

Al settimo posto si colloca una new entry: l'Università di Palermo, passata dai grandi ai mega atenei statali, che con 82,7 di punteggio totale si posiziona prima della Statale di Milano (81,8). Ultima tra i mega atenei statali è l'Università di Napoli Federico II, preceduta dall'Università di Bari in penultima posizione.L'Università di Perugia mantiene la posizione di vertice della classifica dei grandi atenei statali (da 20mila a 40mila iscritti), ottenendo un punteggio complessivo di 93,3. Sale di sei posizioni l'Università di Salerno, che passa dall'ottavo al secondo posto.

Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10mila iscritti) difende la sua prima posizione l'Università di Camerino, con un punteggio complessivo pari a 98,2, seguita da un altro ateneo marchigiano, l'Università di Macerata.

La speciale classifica dei Politecnici, guidata anche quest'anno dal Politecnico di Milano (con un punteggio di 93,3 punti), vede al secondo posto lo Iuav di Venezia (90,3 punti), e al terzo (ma quasi a pari merito) il Politecnico di Torino (90,2), seguito dal Politecnico di Bari, che chiude la classifica.

Lucia Piemontese