Il bilancio divide maggioranza e opposizione durante il consiglio comunale fiume di martedì. Il Sindaco di Lucera è gia a un bivio

Giovedì 21 Gennaio 2021
E' stato votato unicamente dalla maggioranza nel corso di una seduta fiume dell'ultimo consiglio comunale tenutosi, come ormai da consuetudine, su piattaforma, lo scorso martedì 19.

L'appuntamento consiliare durato la bellezza di circa nove ore ha visto come primo punto all'ordine del giorno l'approvazione del progetto di bilancio stabilmente riequilibrato, che dovrà necessariamente passare per le mani dei magistrati contabili del ministero dell'interno i quali sono chiamati ad approvarlo o a rimandarlo all'ente di corso Garibaldi con delle note, così come era già accaduto per quello redatto durante la scorsa consiliatura. Sono momenti cruciali e delicati per la tenuta della giunta guidata da Giuseppe Pitta, il quale si dice assolutamente convinto della bontà del suo operato, ritenuto in buona fede anche in ragione della condivisione della bozza con i membri della minoranza, che compattamente ha votato no.

"Non abbiamo votato il bilancio per due ragioni: una di natura politica e un'altra di natura strettamente tecnica", spiega a l'Attacco il dem Fabrizio Abate. "Avevamo sostenuto con forza durante il primo consiglio comunale della nuova consiliatura di prorogare di ulteriori 90 giorni la bozza di bilancio stabilmente riequilibrato da mandare a Roma, chiedendo espressamente alla maggioranza di coinvolgerci per esanimare la bozza, fatto che non è avvenuto, se non dopo averla fatta approvare dalla giunta. Un atteggiamento che mi induce a credere la mancanza di considerazione verso le opposizioni. Quanto alle ragioni tecniche, sono profondamente convinto che nel piano sia stato sottovalutato il fondo crediti di dubbia esigibilità, un elemento che ha fatto sì che l'ente pecchi di non riscuotere tutti i crediti, inoltre su alcuni titoli di entrata non vi è una somma congrua. Su altre poste di bilancio, invece, non ce ne sono proprio, penso ai fitti attivi. Si tratta di mancanze che potrebbero pregiudicare la decisione del ministero, oltre all'aver sovrastimato le entrate che a causa dello stato di crisi determinato dalla pandemia, non ci saranno. Ritengo che molto difficilmente il ministero possa approvare questa bozza, sicuramente verranno apportati i medesimi rilievi presenti sul primo progetto di bilancio. Anche in questo riemergeranno gli stessi problemi che sono stati rimandati di soli 90 giorni e presto li ritroveremo sul tavolo. Attendiamo fiduciosi l'intera istruttoria che durerà circa sette mesi, scaduti i quali il ministero avrà due vie: l'approvazione del piano o il suo rigetto in via definitiva, e, in quel caso, il consiglio verrà sciolto".

Contrario a quanto gli viene contestato dall'ex compagno di avventura è il primo cittadino, il quale respinge al mittente le accuse di sciatteria e di poca trasparenza su di una bozza che deve giungere a Roma sotto i migliori auspici per la città di Lucera."So benissimo che in condizioni normali un bilancio non viene mai votato dall'opposizione, è una regola, ma mi sarei aspettato che in un momento difficile per la città la minoranza avesse avuto un minimo di buon gusto e di amore per Lucera", dichiara Pitta.

"Mi sarei aspettato un atteggiamento conciliante, con delle osservazioni su di un progetto migliorativo di quello precedente che era stato proposto dall'ex assessore Abate, che oggi siede tra i banchi della minoranza. Durante la riunione consiliare ho espressamente chiesto al consigliere Abate se avesse delle osservazioni su almeno un punto della mia proposta di bilancio, ma, come √® verificabile dalle registrazioni, non √® stata proferita parola. Nel nuovo progetto di bilancio vengono recepite tutte le indicazioni dello scorso pertanto le doglianze dell'opposizione sono di carattere pretestuoso, credo che ancora una volta questa   minoranza abbia mostrato un atteggiamento affatto responsabile. Dissento profondamente dalla critica rivoltami secondo cui l'opposizione non √® stata coinvolta nell'esame della bozza. Abbiamo dato oltre venti giorni di tempo per mettere a parte i consiglieri del bilancio che √® stato depositato solo dopo presa visione, la bozza √® stata mostrata in commissione e visionata dal consigliere Abate. Se lo stesso ex assessore e gli altri avevano delle criticit√† avevano il dovere morale di esprimere proposte di emendamento e segnalazioni di criticit√†. Eppure non √® stato cos√¨. Ritengo questo atteggiamento frutto di un'opposizione strumentale. Giorno 26 scadr√† il termine ultimo per inviare il bilancio al ministero, data limite che ci permetter√† di capire cosa fare: se rimanere alla guida della citt√† o andare a casa. In tutta onest√† credo che ci sia la possibilit√† concreta che la bozza venga considerata valida dal ministero, se poi dovessero esserci dei rilievi li recepiremo e lavoreremo alacremente per risolverli. Sono fiducioso e non potrei essere altrimenti per il bene della mia citt√†".

Non è stato un consiglio comunale lampo, quello di martedì 19. Gli elementi di discussione per la tenuta governativa della città sono tanti a partire dal tema caldo della riapertura del Pronto Soccorso dell'Ospedale Lastaria. Il ricorso presentato dal consigliere meloniano Franco Ventrella tramite la tutela legale degli avvocati Mario Alfonso e Paola Follieri è stato nuovamente al centro delle polemiche.
Ma Pitta ha rassicurato sulla riapertura e sulla buona fede della dirigenza del Policlinico.

"E' stato dato incarico ad un architetto dell'Asl di vigilare sui lavori per la messa in sicurezza dei plesso - ha detto -. Il PS sarà diverso dal passato che avrà al suo sostegno una serie di servizi efficienti come il cardiologo ed il rianimatore mi sono sentito con il progettista e nell'arco di due settimane saranno partiti i lavori che dureranno due giorni. Non ho motivo di credere che non ci siano volontà da parte del direttore del Policlinico, se dovesse essere diversa la condotta dalla parola data, sarò in prima linea con la mia città per chiedere che il PS ci sarà riconsegnato".

Non si dice soddisfatto delle dichiarazioni del primo cittadino il consigliere Franco Ventrella, il quale ha chiesto che venisse messo al voto l'annessione dell'ente comunale al ricorso al Tar, ma la proposta ha scatenato una bagarre e non ha avuto accoglimento. La maggioranza si è mostrata compatta nel dire no ad un atto i cui termini non sono stati resi noti.

Claudia Ferrante