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Confindustria, il ritorno a casa di Mongelli&Co. Insalata: 'Felice. Non siamo più il mattone'

Giovedì 21 Gennaio 2021
Manca ancora un mese all'elezione del nuovo presidente di Confindustria Foggia, che potrebbe arrivare il 26 febbraio. Intanto, martedì scorso, l'assemblea dei soci ha eletto i componenti del consiglio generale che, unitamente ai presidenti di sezione e ai membri di diritto, costituiranno il plenum del massimo organismo associativo.

C'è soddisfazione a via Valentini Vista Franco per i numeri raccolti e la presenza - senza deleghe - delle grandi imprese (come Leonardo, Enel, Poligrafico, etc.), dopo mesi di roventi scontri e la fuoriuscita di un nutrito gruppo di imprese a seguito dell'ex presidente Gianni Rotice. "L'intensa partecipazione delle imprese, piccole e grandi, in un clima sereno caratterizzato da senso di appartenenza, è il risultato più significativo del lavoro svolto in questi mesi, ma è anche un segno sintomatico della ferma volontà di guardare avanti per affrontare i problemi che il territorio presenta, in una fase difficile e di grande cambiamento. Adesso bisogna proseguire, perché Confindustria è un fiume che scorre sempre", commentano gli ex presidenti Eliseo Zanasi e Nicola Biscotti, incaricati di guidare l'attuale percorso.

Ecco i dati: 176 aziende costituite che hanno espresso 884 voti rispetto ai 1174 voti esercitabili, pari al 75,5% degli aventi titolo, percentuale statisticamente tra le più alte registrate nella storia associativa. "Con la prima riunione operativa del nuovo consiglio generale", precisano Zanasi e Biscotti, "si darà corso alle iniziative più urgenti, nelle more della nomina del nuovo presidente di Confindustria prevista, in linea con il cronoprogramma dettato dai vertici romani, entro il mese di febbraio". L'assemblea si è tenuta presso la sede del Formedil, al tavolo della presidenza sedevano oltre ai due reggenti il direttore Enrico Barbone e il presidente del Centro Studi Micky de' Finis.

Nel consiglio generale sono stati eletti l'ex presidente di ANCE Gerardo Biancofiore (Sedir srl), Roberto Cianfano (La Città Digitale srl), Alfonso De Pellegrino (Amgas Blu srl), Angelo Di Giovine (Enel spa), Giuseppe Di Lascia (Conglobix snc), Massimo Lanotte (Cd srl), Paolo Lops (Altair srl), Damiana Malvani (Ferrovie dello Stato), Antonio Metauro (Metaurobus srl), Alberto Mormile (Poligrafico e Zecca dello Stato spa), Tommaso Pizzi (Dmf Costruzioni srl), Domenico Ricucci (Ricucci Domenico Costruzioni), Maria Teresa Sassano (Edo Gluten Free srls), Alessandro Vallo (Leonardo spa), Flavio Zampieri (Ati Sale spa). I due componenti nominato, da statuto, dal reggente Zanasi sono Flavio Amoruso (Molini F.lli Amoruso spa) e Francesco Di Pede (Telecom Italia spa). A questi 17 nomi si aggiungono i 10 presidenti di sezione già eletti lo scorso mese e i tre ex presidenti Zanasi, Biscotti e Pino Di Carlo, per un totale di 30 membri. Quando il consiglio si insedierà eleggerà i vicepresidenti (da 4 a 8), che potranno essere scelti anche tra gli esterni all'organismo collegiale.

Due di loro, di diritto, saranno espressione dei giovani e della piccola industria. Tra i presenti martedì anche il gruppo di storici edili che anni fa, proprio in rottura con Rotice, trasmigrarono in Confartigianato: l'ex sindaco e presidente di Confindustria Puglia Gianni Mongelli, salutato da un grande e affettuoso applauso al suo ritorno nell'associazione dell'aquila; i soci Marco Insalata e Gianni Trisciuoglio; lo stesso Di Carlo, che già tempo addietro aveva lasciato Confartigianato. Mentre per gli altri tre non c'è stato un addio all'associazione di Simeone e Di Franza, bensì una doppia iscrizione.

La vecchia guardia del mattone tornata a casa, sotto la benedizione e sollecitazione di Zanasi? I diretti interessati assicurano che il passato è passato, sebbene i nomi siano rimasti gli stessi. "È stato bello rivedere tanti amici con cui abbiamo fatto un bel percorso di vita assieme", commenta a l'Attacco Marco Insalata. "E' stato piacevole tornare in Confindustria, ne sono contento. Mi sono permesso di dire a qualche amico che Foggia ha bisogno di un grande progetto per risollevarsi. Serve un grande tavolo che veda tutti gli attori seduti assieme per un unico obiettivo comune. Le battaglie e le divisioni distruggono questo territorio, sono atteggiamenti che danneggiano tutti. Detto questo, è umano avere attriti".

Quanto a Confartigianato il rapporto resta saldo: "Ci ha accolto a braccia aperte anni fa, è una cosa che fa onore all'associazione e a chi la dirige. Il mio non è un addio e così penso che sia anche per gli altri che come me sono tornati in Confindustria. Ho altre società che sono iscritte in Confartigianato, più affini a quella associazione. E' una realtà di tutto rispetto, non volto le spalle. Non è mio costume farlo", continua Insalata. "Non dobbiamo creare attriti con nessuno. Rimane un rapporto di stima e rispetto con chi guida Confartigianato. Io, anzi, sogno un tavolo che veda seduti assieme Confartigianato, Confindustria, Camera di Commercio. Prima di martedì eravamo già stati presenti all'assemblea ANCE, dove siamo nati. E' stato emozionante essere lì".

Parole affettuose per l'ex sindaco: "Mongelli è una persona perbene come poche, figura importante e un po' sottovalutata nell'ultimo periodo. Rappresenta una grande risorsa per questo territorio". Insalata risponde con decisione a chi parla, adesso, di ricostituzione del gruppo espressione del "vecchio mattone" in Confindustria: "Di mattone ce ne è rimasto ben poco, abbiamo tutti un po' diversificato e cercato di cogliere nuove opportunità. Non è che si ricostituisce un gruppo a danno di qualcun altro, si torna per dare un contributo. Non è un ritorno al passato, il passato non torna per nessuno. Spero che tanti altri vogliano tornare in Confindustria tra quelli che hanno comunicato nei mesi scorsi il recesso dall'associazione, se lo faranno sarà un bene. Mi auguro che ciò avvenga".

Resta da capire se si riuscirà a trovare un nome, per la presidenza, che possa mettere tutti d'accordo e sanare le fratture del 2020. "Il presidente onorario Zanasi è bravo a ricucire, ha fatto un ottimo lavoro insieme a Biscotti. Sono saggi, sono sicuro che troveremo un nome condiviso che faccia bene a Confindustria. Ci sono tanti nomi buoni: da Telesforo a Chierici, da Metauro a Sassano. Ce ne sono di persone che possono dare un contributo sia in termini di immagine che di capacità", conclude Insalata. Fonti interne a Confartigianato spiegano: "Non abbiamo ricevuto alcuna disdetta, hanno fatto la doppia iscrizione. Quanto a Di Carlo se ne andò già tempo fa".

Lucia Piemontese