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PUG di Foggia, La Torre: 'Ci sarà poco consumo di suolo, sarà rigenerazione'

Giovedì 21 Gennaio 2021
C'è ottimismo nell'amministrazione Landella rispetto alla possibilità di completare l'iter del Piano Urbanistico Generale entro il 2021. Dopo l'intervista de l'Attacco al progettista Francesco Karrer, che vede alla portata tale obiettivo, anche il vicesindaco e assessore all'Urbanistica del Comune di Foggia, Paolo La Torre, si dice fiducioso.

"Cercheremo in tutti i modi di farcela entro la fine di quest'anno", afferma a l'Attacco La Torre. "Credo che i tempi indicati dal professor Karrer siano anche abbastanza larghi, spero che si possa approvare il PUG anche prima della fine dell'anno". L'assessore al ramo non appare preoccupato né dalle ripercussioni legate all'emergenza Covid né tantomeno dalle tribolazioni e fibrillazioni che stanno impensierendo la maggioranza di centrodestra, da ultimo il caso Iaccarino.

"E' chiaro che con la pandemia abbiamo difficoltà maggiori ma tramite le videoconferenze riusciamo comunque ad andare avanti con l'iter. Se sono preoccupato? Lo sono rispetto alla dotazione organica degli uffici. Peraltro, noi come Comune di Foggia viviamo ancora di più questo problema perché siamo bloccati dal Salva-enti. Ecco, più che la pandemia è la carenza di personale il grande problema che ci affligge". Karrer, nella sua intervista, ha sottolineato l'importanza del "protagonismo politico", della volontà degli eletti. "Ho ottimi rapporti con la commissione ambiente e territorio, che collabora fortemente con noi", continua La Torre.

"Molti elementi inseriti nella delibera di giunta di ottobre 2020 li abbiamo concordati proprio con la commissione ambiente e territorio. Penso, ad esempio, all'aumento della dotazione abitativa pro capite, per cui suggeriamo il passaggio dagli 80-100 metri quadri per abitante ai 130 metri quadri per abitante. Dobbiamo, peraltro, tener conto del fatto che per via dell'emergenza sanitaria molti lavorano in smart working dalle proprie abitazioni e dunque c'è bisogno di più spazi. Va ricordata anche la presenza di abitazioni insalubri, manufatti abusivi, etc. Dobbiamo intervenire per rinnovare l'edilizia degli anni '70, che ormai è datata, e ricordare che c'è un calo demografico che ci condizionerà. E' un decremento maggiore rispetto a quello registrato negli anni passati".

Come ha fatto nell'edizione di ieri il presidente della commissione, il pentastellato Giovanni Quarato, anche il vicesindaco sottolinea l'obiettivo principale del nascituro Piano: non ulteriore espansione ma riqualificazione dell'esistente. "Puntiamo sulla rigenerazione, ci sarà poco consumo di suolo. Si tratta di ricucire zone rimaste vuote, si è costruito in maniera fin troppo slegata in passato. L'elemento pregnante del nostro PUG è proprio quello della rigenerazione urbana, a cominciare dei quartieri settecenteschi. Cercheremo di sollecitare i privati a investire dando delle premialità".

Per Karrer in questa critica fase storica le premialità potrebbero non bastare ad allettare i privati. "Dobbiamo provare", ribatte La Torre. "Quale altra soluzione ci resta? Dobbiamo invogliare i privati ad investire, non solo nei quartieri settecenteschi ma anche su via De Petra, alle spalle del tribunale, una zona da riqualificare completamente. E poi cercheremo di intervenire su altre zone come corso Garibaldi e via Fuiani. L'urbanistica, oggi, non è più solo sinonimo di edilizia ma è governo il territorio. In questi mesi ci siamo premurati di incontrare i vertici dell'ASL, dell'Ente Fiera, dell'Università di Foggia. Ebbene, parlando con loro ho registrato che tutti hanno lo stesso interesse sullo sviluppo della zona fieristica, dove tra le altre cose vogliono creare un centro di ricerca in campo agricolo e zootecnico. Lì può nascere un polo importante".

Un altro aspetto da considerare riguarda i progetti di housing sociale, cui ha fatto riferimento nella sua intervista il big della maggioranza Bruno Longo. Che fine faranno? "Nella delibera di giunta abbiamo dato mandato al progettista di considerare le varie situazioni. Ce ne sono alcune che possono ricadere nelle zone delle cosiddette invarianti e quindi saltare, non avendo del resto acquisito diritti urbanistici. Altri progetti di housing sociale possono essere ridimensionati, altri ancora possono invece essere presi in considerazione. Mentre dobbiamo per forza di cose tener conto degli accordi di programma".

Karrer ha ricordato il peso della interlocuzione tra Comune e Regione. Come giudica l'assessore all'urbanistica la qualità del dialogo con Bari? "Non ho avuto grossi contatti finora con la Regione, per via della campagna elettorale delle regionali e dell'attesa per la nuova amministrazione", replica La Torre. "Ora cercheremo di trovare il rapporto quanto più proficuo possibile per far procedere senza intoppi il cammino del PUG. Dalla Regione aspettiamo chiarimenti sulla rimodulazione chiesta dai privati in merito a diversi accordi di programma".

Un Piano non espansivo, a differenza dei vecchi PRG, paga politicamente poco o per nulla. Meno interessi in gioco ma anche meno consensi per un amministratore. "Quello che ci interessa è fare gli interessi della città. Dobbiamo impegnarci su questo più che sui tornaconti personali e politici", conclude il vicesindaco leghista. "Si è fatto un po' di tutto negli anni passati, penso alla 167 e al Piano Benevolo che per me non avevano i giusti criteri. Sono state operazioni troppo espansive, che hanno determinato uno sviluppo disordinato della città di Foggia. Ora va messo ordine. Dobbiamo essere ottimisti e saper dare risposte anche nelle difficoltà attuali".

Lucia Piemontese