Una storia a tre, il nuovo brano de ''Le Ipotesi'' in uno struggente amore privo di pregiudizi

Martedì 20 Aprile 2021
Un viaggio guidato dalle anime intrecciate di Cupido e Psiche, una scultura che nella morbidezza dell'immaginario umano racconta un erotismo puro, etereo, sottolineando le esigenze della carne. Questo anche l'obiettivo del nuovo brano de Le Ipotesi, band foggiana formata da Marcello Milano, Antonio Pelullo, Angelo Pipoli e Carlo Guidone.

"Una storia a tre" rappresenta un nuovo percorso per la band foggiana, che continua a portare linguaggi profondi nonostante le nuove sonorità."Una storia a tre nasce da una storia vissuta, da una realtà - spiega a l'Attacco Pelullo - All'inizio sembra essere una storia che parla di tradimento. Si parte da uno stravolgimento dello stereotipo del tradimento di un uomo verso la donna, che qui diventa il contrario, per cui è la donna ad essere protagonista. Da una storia maschile e maschilista è la donna a ribaltare le sorti del tutto, allontanando gli stereotipi del tradimento. Una storia a tre si fa manifesto di un amore vissuto con consapevolezza, assecondando quell'incontrastabile e primordiale meccanismo alchemico che muove l'amore, con la maturità di poter amare, in qualsiasi modo, chiunque procuri piacere senza giudizio alcuno".

Importante nel brano è l'intesa fisica ed emotiva in un rapporto, che lo mantiene vivo e ricercato. Un esempio, per Pelullo, è la scultura di Amore e Psiche. "Parlo della leggenda, in quanto è la rappresentazione più diretta, in cui la scultura rappresenta il bilanciamento tra Eros e Ragione - dice - Una storia che si bilancia tra questi, che si intrecciano l'uno nell'altra. La canzone in alcuni casi è spinta ed erotica, vogliamo esaltare l'importanza dell'avere un piacere fisico all'interno di un rapporto, senza alcun pregiudizio, così tra coppie dello stesso sesso e etero".

Diverse le frasi che con sottile garbo presentano il "piacere del rapporto", sempre mantenendo un linguaggio pulito, passando per metafore e strutture grammaticali dietro cui il significato del brano si nasconde. "Quando canto 'Collezionista delle calze che sfilo' sta a significare che queste scelte diventano anche serie, fanno parte di una collezione di ricordi ed eventi dovuti a varie situazioni, che basta procurino un piacere fisico, fondamentale in qualsiasi rapporto, oltre all'idealismo dell'amore - continua Pelullo - Ci deve essere tutto. Racconto questa storia e mi piace farlo in modo diretto e chiaro, senza essere volgare. La scelta di un linguaggio non banale, per raccontare determinati temi. Quando dico 'Non dirlo a Venere', questa Venere può essere intesa in vari modi, come la donna che subisce il tradimento oppure nella leggenda di Psiche e Cupido rispecchia la madre di Cupido, che non vedeva di buon occhio quel rapporto tanto da ostacolarlo - aggiunge - 'Perdo l'equilibrio siamo già borderline', nel brano parlo a questa persona della storia borderline, che è a rischio in qualsiasi momento. Un cambio stilistico di un percorso di crescita che anche noi percepiamo lavorando sodo o provando in studio. Una crescita ragionata in un'ottica nazionale e radiofonica, pur mantenendo un linguaggio ricercato e non volgare".

Conclude Antonio Pelullo:%u2008"In qualsiasi relazione, è necessario che la persona risulti soddisfatta del proprio partner sotto tutti i punti di vista, da quelli più intimi ed emozionali a quelli più carnali per evitare che determinate carenze possano ricercarsi altrove".

Il video a breve online.

Silvia Guerrieri