Presunte tangenti, gli indagati non rispondono davanti al Gip. I difensori: ''Intercettazioni sono inutilizzabili''

Venerdì 19 Febbraio 2021
Nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Domenico Zeno si sono avvalse della facoltà di non rispondere le quattro persone arrestate - tra cui il consigliere di maggioranza al Comune di Foggia Bruno Longo (FdI) - per una presunta tangente pagata da un imprenditore per sbloccare il pagamento dei lavori di archiviazione dati eseguiti per il Comune.

Ai domiciliari da mercoledì scorso 10 febbraio sono finiti il consigliere Bruno Longo, il medico in pensione Antonio Apicella, l'imprenditore Luigi Panniello e l'addetto al servizio informatico del Comune Antonio Parente. Sono accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Gli arresti si basano anche su alcune intercettazioni ambientali e telefoniche che i difensori ritengono inutilizzabili perché disposte in un vecchio procedimento. Per questo hanno annunciato che presenteranno ricorso al tribunale del Riesame.