Parco San Felice, duro il Wwf: ''Troppa cementificazione''. Cangelli replica: ''Recinzione serve a garantire sicurezza''

Giovedì 21 Gennaio 2021
"Troppa cementificazione". Così comincia la nota inviata dal Presidente del WWF Foggia Maurizio Marrese in merito ai lavori che stanno interessando un'area di parco San Felice. La protesta parte dai Comitati dei frequentatori di Parco San Felice e La Società Civile, che si sono interessati alle condizioni in cui verte il polmone verde di Foggia.


"Lì non ci sono le basi per continuare, per una serie di motivi che rendono illegittimo l'affidamento - spiega a l'Attacco Lucia Aprile, presidente La Società Civile -  Tramite il portale della Pubblica Amministrazione abbiamo recuperato le varie determine che ci hanno permesso di ricostruire tutto. Nel 2018 è stata fatta una manifestazione di interesse per la gestione del campo da calcio. Si cercavano Asd qualificate, con comprovate esperienza pluriennale sul territorio rispetto alla gestione del campo da calcio. Si presenta una Asd Performance, di cui non siamo riusciti a recuperare nessun camerale. Quando però viene chiamata dal Comune, non si presenta e va deserta la manifestazione. Nel 2019, dopo essersi costituita da due mesi, si presenta con una proposta l'Asd Rovelli, che chiede di gestire il campo da calcio e in più tutto l'angolo che va da via Rovelli a via Ugo La Malfa, per realizzare un'area fitness, bar, spogliatoio, due tribune, campo da calcio, area relax e un parco giochi per bambini. Il progetto ha un costo di 300 mila euro. La Rovelli è una Asd da camerale, ma non è iscritta al Coni o ad altre federazioni sporitive, per cui non può avere comprovata esperienza e per la manifestazione iniziale, oltre a non avere i requisiti, è diverso l'oggetto. Si chiede infatti un progetto imprenditoriale, si firma la concessione di quell'area e l'area verrà recintata. Per 8 anni si sono aggiudicati la gestione del campo".

Aprile lancia una proposta: ci sono altre strutture sportive abbandonate in città che potrebbero essere interessate da questa opera di "riqualificazione". Un suggerimento aperto all'amministrazione: "Non  ci sono requisiti urbanistici per costruire - prosegue - Il bar, che prevede degli scavi, non potrebbe essere costruito. Il progetto quindi in ottica di competitività poteva prevedere dei requisiti di ecosostenibilità. Contesto l'affidamento fatto in quel modo, senza competitività e trasparenza. Abbiamo fatto un esposto all'Anac e seguirà un esposto alla Procura. Non è più un parco, ma una struttura commerciale".


E conclude:%u2008"Premesso che non ci fossero finalità diverse a quelle della collettività, quando si parla di intervenire su opere pubbliche è giusto confrontarsi, il Sindaco per primo dovrebbe farlo. Il caso è di intervenire anche quando si trattano temi così aperti con i comitati, le associazioni, la sua pagina Facebook e raccogliesse le opinioni dei cittadini".


Sul tema interviene anche l'assessore al Legale e al Contenzioso Sergio Cangelli. "Trovo del tutto incomprensibile e strumentale la recente polemica sui lavori per la funzionalizzazione di un'area per lo sport e il tempo libero all'interno di parco San Felice, per il presunto consumo di suolo che da questi deriverebbe". Prosegue:%u2008"Non si tratta, quindi, né di una cementificazione né tantomeno di una limitazione della fruizione pubblica della zona, come subdolamente si è voluto far credere. La presenza della recinzione, infatti, ha l'esclusivo fine di garantire gli ingressi e la sicurezza degli utenti, tra i quali si auspica che ci saranno molti bambini, oltre che evitare la possibile vandalizzazione delle strutture".


Conclude:%u2008"La realtà è che in questa città c'è ancora chi preferisce l'immobilismo all'azione, e che preferisce un'area inutilizzata e vandalizzata rispetto a un'area finalmente restituita alla sua effettiva vocazione".

Silvia Guerrieri