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Carnevale di Manfredonia al passo coi tempi. POP cerca di farlo (r)esistere. ''Abbiamo lanciato un sasso, in un mare di calma piatta''

Giovedì 21 Gennaio 2021
Come può una tradizione come quella del Carnevale di Manfredonia restare attuale, nonostante sia venuto meno, da poco meno di un anno a questa via, l'elemento della socialità sul quale si basava? Verrebbe da dire che non si può consumare stavolta, dopo che nel 2020 si riuscì giusto in tempo a festeggiare, prima che fosse stabilito il lockdown nazionale.
Saverio Mazzone è stato presidente dell'Agenzia del Turismo e conosce molto bene il significato dell'evento carnascialesco a Manfredonia. La sua eclettica poliedricità, unita alle indubbie doti che lo rendono un professionista molto apprezzato, lo ha portato a non fermarsi davanti alla messa in liquidazione della società consortile summenzionata. Mazzone, infatti, è il presidente di POP - Officine Popolari, cioè "una comunità di persone che abitano un luogo, che provano a immaginare come quel mondo potrebbe migliorare e cosa fare per renderlo più bello, meglio abitabile".


Nel giorno che era deputato alla presentazione del Carnevale, il 17 gennaio, POP ha lanciato 'O mia bella mascherina', l'edizione smart del Carnevale."La nostra proposta - spiega a l'Attacco Saverio Mazzone - muove da diverse premesse. Innanzitutto, dare continuità alla nostra tradizione, tenendo conto delle prescrizioni di legge e dei limiti che l'emergenza sanitaria impone. È anche un modo per rappresentare un'anima della città, viva". La stoccata è elegante, col garbo formale che gli è proprio, però non può fare a meno di notare che "probabilmente, questo era un compito che era proprio delle istituzioni, Però, nel silenzio, abbiamo preferito lanciare un sasso, in questo mare di calma piatta. Operando nel campo delle politiche culturali, abbiamo sentito la responsabilità di farlo, essendo il Carnevale parte fondamentale del nostro patrimonio culturale".


L'economia locale è anche più triste di quanto lo sia dovunque. Amministrazione commissariata e casse pubbliche esangui sono l'ulteriore detrimento che frenano gli aneliti migliorativi. A Manfredonia, il Carnevale ha sempre avuto riflessi vitali per l'economia locale, con un indotto notevole, ma quest'anno non potrà essere così e Saverio Mazzone ne è pienamente consapevole. "Si può puntellare, in un certo qual modo, la piccola economia degli esercizi commerciali, ma è chiaro che è un contesto differente". Ieri, lunedì 18 gennaio 2021, è partita una missiva per tutti gli istituti scolastici nel territorio comunale nella quale si chiede la loro partecipazione. "Sappiamo quanto sia importante - motiva Saverio Mazzone - l'azione delle scuole nel Carnevale e nella valorizzazione della storia e della tradizione locale".


Parole e immagini non rendono appieno quello che si respirava in molti edifici scolastici, nel pomeriggio, quando genitori e insegnanti, gomito a gomito, lavoravano per creare i costumi per i bambini. "Un miracolo di condivisione, che si realizza in quei due mesi di preparazione. Un elemento di assetto sociale importante per la città. Dove altro succede?".Non potranno esserci sfilate, ovviamente, quindi l'edizione smart. "Anche farlo da casa e a distanza, serve comunque a perpetrare la tradizione e far sì che lo spirito e l'anima restino vivi. È successo anche a Natale, per esempio, che i bambini sono stati invitati a festeggiare e fare lavori in sintonia con il periodo. Perché non anche per Carnevale?", chiede Mazzone.  


I vestiti sartoriali sono eccellenze, in particolar modo quelli indossati dai bambini della 'Sfilata delle meraviglie', che ha ricevuto anche il patrocinio dell'UNICEF. Il presidente di POP vi aggiunge "la creatività che è propria dell'animo delle nostre genti". Valori "da puntellare in una città che sta perdendo, via via, la propria identità. Noi, invece, ce l'abbiamo e una parte di questa è il Carnevale".

Il movimento CON Manfredonia, attraverso la sua presidente Maria Teresa Valente, ha avanzato la proposta, alla Commissione straordinaria, "di non annullare l'edizione 2021, ma di spostare al periodo estivo la 68^ edizione del Carnevale di Manfredonia, qualora i contagi diminuissero sensibilmente". L'esempio è quello di Viareggio e Fano, che hanno scelto di rimandare la kermesse all'estate, appunto.

"Laddove ci sono città che stanno provando ad immaginarlo magari rinviandolo, o immaginando altro, ci è parso che anche a Manfredonia, che ha uno dei Carnevali più importanti d'Italia, dovesse fare la sua parte, perciò la nostra proposta. Occorre parlarne, interrogarsi, salvarlo soprattutto - il pensiero di Saverio Mazzone -. Speriamo che d'estate si sia normalizzata la situazione, anche se il Carnevale, per me, resta quello invernale. La versione estiva è come un di più. Ben venga, comunque, se ce ne saranno le condizioni. Saremmo ben lieti di appoggiare questa proposta, con tutte le nostre forze".

Matteo Fidanza

(foto di Matteo Nuzziello)