Il territorio in galleria, 52 sedute creative per il GrandApulia

Giovedì 18 Marzo 2021
I cambiamenti nel mondo non hanno solo riportato evidenti modifiche nel modo nell'abbigliamento, nel linguaggio, nei rapporti con gli altri e nello sviluppo. L'arte non ha raccolto solo le sfide degli artisti, i colori e gli stili di menti che evolvevano e si scontravano contro l'inimmaginabile. L'arte ha raccolto i temi, le emozioni, le conseguenze di quei movimenti, trasformandosi in una fotografia dettagliata degli stessi.


Ancora una volta è lei che risponde ai "momenti di sfogo" di generazioni impegnate nella lotta del loro tempo, raccontando i desideri, i sentimenti e soprattutto i cambiamenti. Il progetto avviato nel 2020 dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Foggia e dal GrandApulia oggi racconta le variazioni di un anno. Una libertà che sembra vacillare, che si vede strappare le abitudini e le certezze per legarsi dietro la protezione di una mascherina.


"La seconda fase di un progetto unico nato nel 2020, un momento prima dell'avvio della pandemia - racconta a l'Attacco il professore Antonino Foti -. Si nota anche dalla differenza di temi sulle panchine, che ha influito sui ragazzi, che hanno deciso di cambiare il tema della versione 2021. Molte panchine esprimono un certo desiderio di libertà, di aria aperta e anche questo è un segnale che fa capire come hanno affrontato psicologicamente questo anno i ragazzi. Si esprimono attraverso l'arte, i loro sentimenti, le loro percezioni spesso vengono espressi così. I ragazzi sono stati davvero professionali, soprattutto nella seconda fase. L'hanno affrontata in un periodo in cui non era facile incontrarsi. La maggior parte dei ragazzi che hanno partecipato vengono da fuori, hanno fatto sacrifici non indifferenti nello spostarsi ogni giorno. Abbiamo ragazzi che vengono dal Gargano e dalla Bat. Sono stati molto seri e quelli che hanno partecipato nel 2020 hanno acquisito maggiore esperienza, c'è stato un lavoro più minuzioso. È sicuramente un percorso di crescita. Ogni volta che si affronta un'attività in cui si vede un gruppo di ragazzi lavorare a stretto contatto, è sempre un momento di crescita, perché c'è un confronto e nell'arte è fondamentale. Questa esperienza gli ha permesso di incontrarsi e tutto è stato positivo. È stato un progetto nato bene e finito ancora meglio. Il merito va a Martina Castaglioli, direttrice del GrandApulia, che ha fatto da collante. Dobbiamo molto anche a lei".

Un'esperienza che racconta i colori e i valori del territorio. "C'è un partenariato tra GrandApulia e Accademia - spiega Castaglioli a l'Attacco - Abbiamo creato delle panchine bianche, che i ragazzi hanno decorato in due progetti diversi. Sarebbero state 52 panchine, 26 per adulti e 26 per bambini. Un progetto che è stato temporaneamente interrotto per il Covid. L'anno scorso i ragazzi  hanno lavorato a contatto con i clienti in galleria, che hanno potuto vedere l'esegesi della panchina. La seconda parte del progetto è continuato al primo piano, distanziati e hanno lavorato un po' in sordina. È stata una collaborazione, perché il centro aveva necessità di avere delle sedute e per questo è stata creata una partnership di accoglienza per valorizzare l'Accademia di Belle Arti e i ragazzi. L'idea è quella che il centro commerciale ha lavorato in sinergia con il territorio - prosegue - La cosa interessante è stata questa, vedere la loro creatività prima e post un anno di Covid. Ci sono delle eccellenze su Foggia e l'idea che il GrandApulia insista sul territorio, si radichi e lo valorizzi per noi è essenziale. Si vuole dare un carattere diverso. Potevamo comprare un divano qualunque, invece abbiamo cercato di fare un lavoro, anche più lungo, che però ha valore.  Si spera di sensibilizzare il cliente verso l'arte. È un pezzo della loro arte che oggi è nelle nostre gallerie. Un modo per far lavorare fisicamente i ragazzi, che hanno lavorato in didattica a distanza, penso che per un artista possa essere diverso. Alcuni di questi ragazzi che hanno lavorato nel 2020 e nel 2021 hanno subito delle trasformazioni. Per esempio, la ragazza che ha creato la panchina del viaggiatore, ha lavorato ad una panchina ed è completamente diversa. questa rappresenta un cielo azzurro, con una figura astratta. Il Covid ha cambiato il percorso degli artisti".

Silvia Guerrieri