Carpino riavrà presto il suo prezioso altare ligneo di san Giuseppe

Giovedì 18 Marzo 2021
Sarà consegnato a fine maggio, alla comunità di Carpino, in tutta la sua bellezza, l'altare ligneo dedicato a san Giuseppe, che si trova nella navata laterale della chiesa parrocchiale di san Cirillo d'Alessandria.

"Con nota del 4 marzo, indirizzata alla Soprintendenza delle Belle Arti di Foggia e al relativo ufficio diocesano di Manfredonia, il parroco don Tonino Di Maggio ha comunicato che dal 15 marzo saranno avviati, da parte di una ditta specializzata di Biccari, 'Maddalena Restauri', i lavori di restauro conservativo dell'altare ligneo policromo di san Giuseppe che è situato nella navata laterale della chiesa parrocchiale di san Cirillo d'Alessandria - ha confermato a l'Attacco, Mimmo Delle Fave, responsabile parrocchiale della pastorale delle comunicazioni sociali - I lavori, che hanno ottenuto il via libera a seguito di apposita autorizzazione della stessa Soprintendenza rilasciata il 23 novembre 2018, ai sensi dell'art. 21 del D. Lgs. N. 42/2004, sono stati finanziati con fondi della Regione Puglia e si prevede che saranno terminati entro il mese di maggio".


È ipotizzabile che sia questo altare e sia la stessa statua di san Giuseppe anch'essa lignea, restaurata nel 2017, possano risalire al 1600 (stessa epoca della grande tela della Santissima Trinità, in pessime condizioni e ormai quasi irrecuperabile, che sovrasta l'intera volta centrale della chiesa e in cui sono raffigurati, oltre che la Trinità al centro, anche, ai due lati, i santi Rocco e Cirillo, rispettivamente protettore e patrono di Carpino).


"Quindi in un tempo di molto successivo all'edificazione della chiesa, le cui prime notizie risalgono esattamente al 1310 (ciò si rileva dal libro 'Carpino' di Giuseppe d'Addetta, Editrice C. Catapano Lucera, 1973)". Carpino si sta avviando a riproporre un'offerta culturale più ampia, più coinvolgente per l'intero territorio, che ha visto la nascita, vicino alle storiche realtà associative, quella del "Carpino Folk", guidata dal presidente Mario Draicchio. Qualcosa che vede coinvolta la comunità e il tempo di stop dettato dalla pandemia, potrebbe essere usato per la riorganizzazione e la programmazione futura.


Carpino ha due parrocchie, san Nicola di Mira nel centro storico, e san Cirillo d'Alessandria, ma solo un parroco. "La chiesa di san Cirillo è la più antica - ha ripreso Delle Fave - è del 1310, come data d'inizio lavori, ma la sua consacrazione e dedicazione è avvenuta dopo ben 3 secoli e 42 anni da quella della chiesa di san Nicola (XVII sec.), che è situata nella zona storica del paese, del 22 ottobre 1678 (da pochi anni erano terminati i lavori di edificazione), il cui rito, all'epoca, fu presieduto dall'allora Cardinale e Arcivescovo di Manfredonia (1675-1680) Francesco Vincenzo Maria Orsini, di Gravina in Puglia (1649 -1730), futuro 245° Papa con il nome di Benedetto XIII". 


Nelle conclusioni di Mimmo Delle Fave, i lavori e le particolarità del restauro di un'opera che fa parte della memoria storica della comunità: "Già da diversi anni l'altare di san Giuseppe, che sarà oggetto dei lavori, ospita anche il tabernacolo del Santissimo Sacramento, che è uguale, in miniatura e a grandi linee, allo stesso altare e che ora, in attesa della fine dei lavori, tornerà nella sua originaria custodia posta sull'altare maggiore della chiesa. Ma non si esclude che possa rimanerci definitivamente; mentre sarà rimossa la teca della statua di santa Filomena, distesa sul suo lettino di morte, che è sottostante alla statua di san Giuseppe. I prossimi lavori previsti per la chiesa di san Cirillo d'Alessandria sono il nuovo 'coro', che sarà riposizionato sopra l'altare maggiore (quello vecchio fu rimosso inspiegabilmente tanti anni fa, fu salvato il solo 'pulpito"', e lo stesso avvenne per quello di ancora maggior valore in noce scuro, insieme al pulpito, della chiesa Madre di san Nicola di Mira, dei quali non si seppe più nulla) e il nuovo portale d'ingresso per cui sarà rimosso quello attuale in legno, scadente e di nessun valore.


Il 18 maggio è la festa di san Cirillo, patrono di Carpino e durante la celebrazione eucaristica, nel 'panegirico' viene data notizia della vita del santo. L'altare è stata oggetto di un furto sacrilego, diversi anni fa, degli angeli che adornavano la teca di santa Filomena, e del Bambin Gesù tenuto in braccio da san Giuseppe. "Meriterebbe di essere restaurata anche la tela della Reposizione, oggi custodita sempre nella chiesa".


Beniamino Pascale