Beni storici e culturali di Manfredonia, Castigliego (Molo 21): ''Serve farsi trovare pronti per intercettare fondi''

Martedì 16 Marzo 2021
Dice che è stata una casualità, il breve stacco temporale intercorso tra l'evento svoltosi alla basilica di Santa Maria Maggiore, a Siponto, venerdì 12 marzo scorso e il loro comunicato stampa il mattino successivo, ma anche se lo fosse stata non era qualcosa da biasimare. Parlare e, magari, avanzare proposte e idee, non può fare male e, anzi, può stimolare chi necessita di pungoli.
Marcello Castigliego fa parte del gruppo dell'associazione politica Molo 21 che si sta dedicando allo studio del Parco archeologico di Siponto, "perché la situazione è piuttosto complessa", riferisce a l'Attacco.

"Noi ci stiamo concentrando sui beni culturali e non è per niente semplice reperire tutti i documenti e verificare cosa è stato fatto e cosa si intende ancora fare - rileva -. Siamo partiti dal progetto che era stato approvato nel 2009, quando c'era Paolo Campo sindaco".

Il progetto al quale si riferisce Castigliego risponde(va) al nome di 'Parco archeologico dell'antica Siponto. Recupero e valorizzazione degli ipogei Capparelli' e constava di tre lotti. Il primo è stato completato ed inaugurato nel novembre 2015, finanziato per 1.300.000 euro dai POIn Attrattori culturali, naturali e turismo (FESR 2007/2013). "Gli altri due non sono stati realizzati e, nel novembre 2020, la Commissione straordinaria del Comune di Manfredonia ha approvato un nuovo studio di fattibilità - spiega l'ex segretario dei Giovani Democratici Manfredonia - per gli importi di 1.500.000 euro per uno e 4.500.000 euro per l'altro. Da quanto abbiamo inteso, con la speranza che si potessero presentare progetti nell'occasione della seconda tornata del CIS di Capitanata".

In realtà, nella versione precedente, l'importo complessivo dei lavori era pari a 5.000.000 euro, compreso il lotto realizzato per poco meno di un milione e mezzo.

Nella precedente occasione del CIS Capitanata, Manfredonia non ha goduto di grandi cifre, se rapportata ad altri territori. "Ricordo una cifra sui due milioni e mezzi di euro - specifica Marcello Castigliego -, che riguardano 670.000 euro per il secondo stralcio dei lavori di recupero delle ex fabbriche del convento di San Francesco, 1.200.000 euro circa per il parcheggio al servizio del Parco di Siponto e circa 500.000 euro per slow tourism salicornie, un progetto che riguarda la valorizzazione delle zone umide dell'Oasi Lago Salso".

Il progetto strategico integrato di valorizzazione culturale e dei talenti 'Io sono Gargano', nato nel 2017 con il Comune di Manfredonia ente capofila di 20 Comuni, "erano state rilevate le problematiche connesse alla presenza della SS89 che, con il suo alto traffico veicolare, non permette la piena valorizzazione dell'intera area archeologica". Il giovane insegnante di Molo 21 aggiunge che "mi è noto di problemi che interesserebbero l'area deputata al parcheggio, dal Comune, proprio per una questione di vincoli. Potrebbero esserci resti delle civiltà che hanno vissuto in quell'area".
La soluzione sarebbe quella prevista nel terzo lotto del predetto progetto, che prevede "la nuova uscita di Manfredonia sud a monte dei Comparti".

Servono soldi, per sostenere le idee. "Non riusciamo ad intercettare finanziamenti, vuoi per il commissariamento, vuoi per una carenza di personale comunale e vuoi perché il periodo è difficile, non ci sono più le progettualità di un po' di anni fa. I consiglieri regionali e gli onorevoli devono mantenere alta l'attenzione, perché altrimenti diventa tutto più difficile. Quando si aprono le finestre per intercettare fondi, bisogna farsi trovare pronti già con i progetti da presentare, in caso contrario si resta fuori, come sta accadendo".

Si potrebbero aprire nuovi scenari anche per una testimonianza preziosa, questo l'augurio, che resta ancora in seconda fila: l'anfiteatro. Si trova vicino la masseria Garzia, nei paraggi dello stabilimento latteocaseario Silac, ad una decina di metri di profondità. Sarebbe stato costruito durante il principato di Ottaviano Augusto (27 a. C. - 14 d.C.), quindi nello stesso periodo dell'anfiteatro di Lucera.
La grandezza è di circa 70 metri per 50 metri. L'anfiteatro di Siponto stava alla propria città, in proporzione alla popolazione, assai più di quanto il Colosseo stesse a Roma. Addirittura, stimando la capienza della struttura sipontina in quindicimila spettatori, la stessa del gemello di Lucera, ci si chiede come Siponto e il suo territorio potessero giustificare un anfiteatro di tali dimensioni. Una struttura sovradimensionata, rispetto al suo utilizzo, forse. Ma da riscoprire, magari, come auspicano espressamente da Molo 21.
(Matteo Fidanza - l'Attacco)©