Tra bullismo e autolesionismo esce il primo singolo di G.Enio, ''Questo sono io'' dedicato a tutti coloro che cadono...

Mercoledì 14 Aprile 2021
Si chiama Gioele Chiaiese, classe 2001 e ha scoperto nella musica emozioni e risposte. Il suo percorso inizia da piccolo, i suoi genitori e suo fratello, Emanuele Chiaiese (chitarrista della band foggiana Age Of Time), riempiono la sua vita di quella stessa musica che l'ha aiutato a riscoprire se stesso.

Uscirà su tutte le piattaforme streaming il suo primo singolo "Questo sono io", prodotto dall'Almo Records, studio di registrazione fondato da Alessio Muscillo e Giovanni Iannone circa un anno fa a Foggia con l'intento di promuovere e sostenere gli artisti del territorio.

"Ho iniziato a 6 anni a suonare violino, perché durante una festa in piazza un violinista mi ha affascinato - racconta a l'Attacco - L'ho studiato per diversi anni, fino all''età 15 anni. Ho capito che questa strada non mi piaceva e ho deciso di lasciare, mi sono allontanato così dal mondo della musica, una situazione che è andata avanti per due anni. Mi sono dedicato allo sport, giocando a calcio. A 17 anni a scuola, Notarangelo-Rosati, venne il Maestro Luciano Fiore per formare un coro. Cominciai per gioco, poi mi appassionai. Sono entrato nel coro e lentamente sia io sia il maestro ci siamo accorti che non ero male a cantare. Mi chiese se volessi provare ad entrare al Giordano e lo feci. Lì è cominciato il mio percorso canoro, conoscendo tanta gente che aveva questa passione. Mi sono trovato bene e sono cresciuto sia dal punto di vista umano sia artistico. Nel frattempo mi sono dilettato a scrivere testi, fin da piccolo ho pensato fosse una mia grande pecca. Ho scritto sia testi sia musica, in quanto al Conservatorio ho studiato pianoforte complementare. Mio fratello mi ha sempre chiesto cosa fossero quelle canzoni, dicendomi che erano belle e così ho cominciato a farci un pensiero - aggiunge - Dopo un percorso di scrittura in cui mi sono esercitato e di composizione del brano, ho scritto le mie prime canzoni e ho deciso di registrarle all'Almo Records Studio. Il brano parla del modo in cui ho affrontato la vita e l'adolescenza, di persone che hanno voluto abbattermi e non ci sono riuscite".

Gioele Chiaiese sceglie come nome d'arte G.Enio, la "G" per l'iniziale del suo nome e "Enio" in onore della figura della mitologica greca. Un brano che si districa tra bullismo e autolesionismo, lanciandosi nel mondo della musica con coraggio.

"I guerrieri lanciavano questo grido di battaglia per concentrarsi in quello che dovevano fare in quel momento - prosegue - Penso che per ognuno di noi la vita sia una guerra e un modo per superare queste difficoltà ho sempre avuto la musica. "Questo sono io" rappresenta il modo in cui ho combattuto le mie paure. Mi sento un ragazzo che ha un carattere molto forte, anche se non sembra. Le prese in giro dei miei coetanei non mi hanno abbattuto, ma conosco molti ragazzi che presi in giro non riescono più a vivere normalmente. Il brano è rivolto a tutti coloro che cadono e non riescono a lottare per chi sono. Penso che tutti siamo stati presi in giro nella vita, importante è il modo in cui reagisci. C'è una frase nella mia canzone che dice: "In guerra ogni giorno, ma non cado in battaglia". La vita è una guerra, ma se si è abbastanza forti da non cadere ad ogni singola battaglia, non finirà mai".

Nel brano è presente la famiglia di G.Enio, che ha suonato al suo fianco. "Mio padre è clarinettista e sassofonista, mia madre canta, suona il pianoforte - conclude - Mio fratello suona la chitarra e ho altri parenti che si dilettano nel mondo della musica.  Io ho suonato il pianoforte, Emanuele la chitarra, le seconde voci sono fatte da mia madre e l'elemento di grande supporto è stato lo strumento a fiato grazie a mio padre. Ho sempre ascoltato ogni genere di musica, però non mi sono mai soffermato tanto ad ascoltare il testo quanto la musica, forse per il fatto che sono nato come musicista prima di diventare un cantante. Grazie del sostegno e dell'impegno ad Alessio Muscillo e alla sua guida e a Giovanni Iannuario, sto pensando ad altri lavori futuri. Il prossimo singolo è quasi pronto, dobbiamo sistemare gli ultimi dettagli e ci sono altri due brani che sto registrando. Vorrei che tanti portassero questo messaggio con sé, perché a volte i ragazzi più deboli si buttano a terra per le loro imperfezioni".

Al fianco di questo giovane cantante, per raccontare i vari generi che suona (pop/rock, soul, latin, funky) anche il graphic designer (che ha costruito la grafica per il primo singolo) Samuele Zichella.

Silvia Guerrieri