KULTURKRITIK | Male, a Foggia il verde pubblico non supera lo 0,3%

Martedì 13 Luglio 2021
Come abbiamo più volte ribadito precedentemente, le epoche mutano e con esse le abitudini degli individui. Anche lo spazio entro cui l'essere umano agisce è del tutto cambiato. Le città sono sempre più funzionali e adatte alla complessa trama della vita moderna. La vita di massa, speculazione edilizia e progetti urbanistici spesso non considerano un aspetto fondamentale: il contatto uomo-natura. La frenesia della quotidianità ci porta a trascorrere intere giornate tra auto, mezzi di trasporto pubblico, aule e uffici, tutti ambienti artificiali. Il poco tempo che abbiamo o che gestiamo in modo non equilibrato ci nega ulteriormente la possibilità di passare momenti a contatto con la natura e godere di spazi verdi, a volte troppo lontani, difficilmente raggiungibili e spesso del tutto assenti in molte realtà cittadine. La mancanza di un totale contatto con la natura influisce molto sullo stato di salute psico-fisico. 

Oggi rifletteremo sulla necessità di rinsaldare questo rapporto uomo-natura, un legame antico, materno e che può apportare benefici notevoli agli individui e alla collettività, ed ostacolare i sintomi negativi causati da un "modo di vivere" che ci rende sempre più grigi e apatici. Diventa fondamentale poter pensare alle città del futuro come luoghi organizzati in modo tale da poter facilmente accedere a questa esperienza di contatto con il verde. Molti studi e ricerche dimostrano come le interazioni con la natura promuovono il ripristino psicologico, un miglioramento dell'umore, dell'attenzione e una riduzione di stress e ansia. Nell'articolo di ricerca scientifica "Doses of Neighborhood Nature: The Benefits for Mental Health of Living with Nature", viene confermato come le persone che vivono in quartieri con livelli più alti di copertura vegetale e abbondanza pomeridiana di uccelli hanno una gravità ridotta di depressione, ansia e stress. 

Nonostante tutto, il tessuto quotidiano degli spazi verdi urbani e le attività al loro interno che contribuiscono al benessere, sono costantemente poco finanziati e sottovalutati. Ciò è importante perché, la ricerca scientifica ha sottolineato che gli spazi verdi di scarsa qualità hanno effetti negativi sul benessere. Dunque, è evidente che il solo verde di quartiere non basta se la cattiva manutenzione dello stesso scoraggia i cittadini e non li mette nella condizione di praticare attività di contatto con la natura che rendono possibile una maggiore qualità della vita. Dunque, il verde non basta se questo è malcurato, e in molte città pugliesi la copertura del verde urbano è al di sotto della soglia minima. Poco verde pubblico e quel poco è anche trascurato, questo è il dipinto di alcun città che sembrano ignorare non solo la tutela della salute psicofisica dei cittadini ma anche le raccomandazioni e gli studi scientifici, che dimostrano quanto detto fin ora. Ma sappiamo inoltre che la natura è un ottimo alleato anche nella lotta contro l'inquinamento. Secondo quanto dichiarato da Coldiretti Puglia: Foggia, Andria e Brindisi registrano una percentuale di verde pubblico dello 0,3%. "Non si può continuare a rincorrere le emergenze - dichiara la Coldiretti - bisogna intervenire in modo strutturale ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato sperimentando anche nuove soluzioni innovative come i giardini e gli orti verticali. Una pianta adulta - precisa la Coldiretti - è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno". 

Una emergenza che riguarda la salute di tutta la popolazione, che se non presa sul serio rischia di diventare una piaga sociale, culturale e sanitaria. 

Bisogna assolutamente analizzare e considerare le molteplici soluzioni basate sulla natura, e i loro impatti positivi connessi alla salute e al benessere psicofisico dei cittadini. Diventa primaria la necessità di rinsaldare e incentivare il rapporto uomo-natura da cui abbiamo sempre tratto benefici; un "benefico legame" che - a causa di un mondo sempre più urbanizzato e una politica disattenta - rischia di perdersi.

Simona Regina