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Comune di Foggia, per la presidenza del consiglio prende quota l'ipotesi Longo. Quarato: 'Minoranza molto probabilmente sarà esclusa'

Giovedì 21 Gennaio 2021
"Siamo in un pantano". Dalla maggioranza del sindaco Franco Landella emerge con chiarezza che la quadra sul prossimo presidente del consiglio è impresa ardua. Servirà tempo, oltre che pazienza. I partiti appaiono già mossi da conteggi e beghe sulla rappresentatività e sul consenso dimostrato.

Quel che pare accomunare i gruppi di centrodestra è l'interesse a escludere l'ipotesi di coinvolgimento delle minoranze lanciata da Landella settimane fa e raccolta con soddisfazione in primis dal M5S e da Scapato. Oggi il primo cittadino rischia ulteriori sfracelli interni. "La presidenza alla minoranza non è un'idea del tutto tramontata, ne dobbiamo ancora discutere", spiega un eletto a l'Attacco. "Se serve a tenere buona la maggioranza e a far passare con noi uno di loro perché no? Uno come Scapato conosce la politica e, sia pur sotto mentite spoglie, ha già appoggiato Landella nel primo mandato. Serve uno che capisca di politica e ci tuteli rispetto alla tecnostruttura".

C'è la convinzione che la coesione sulla sfiducia a Iaccarino resisterà. "Sabato mattina abbiamo tutti firmato la proposta, credo che l'unica eccezione sia suo cugino Rosario Cusmai di cui non ho visto la firma", afferma un big di Fratelli d'Italia a l'Attacco. L'ultima limatura, viene spiegato, ha riguardato l'eliminazione del riferimento all'altro, famigerato video: "Dall'indubbio clamore scaturito dal predetto video e dalla relativa notizia riportata dai mass media, ne è originata lesione attuale, grave e irreversibile all'immagine e al prestigio dell'amministrazione comunale, della città e dell'intera Capitanata. Tale clamore è stato accentuato dalla diffusione di un altro video, pubblicato sui social network e sulle principali testate nazionali, nel quale un uomo, riconosciuto dagli investigatori di Polizia Giudiziaria, nella notte di Capodanno, nel viale antistante la propria abitazione, ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco dopo aver augurato 'buon anno a tutta la malavita foggiana'".

"Non credo che ci saranno sorprese, di certo e purtroppo un 'sottobosco' consiliare c'è eccome. Se c'è un partito in condizione di esprimere un presidente con consistente esperienza amministrativa, autorevolezza e capacità di imporsi è Fratelli d'Italia", prosegue il meloniano. Il riferimento è al big della maggioranza Bruno Longo, il cui nome circola da giorni per il dopo Iaccarino (cui è stato vicino cercando anche una mediazione nell'incontro a quattro - svelato su queste colonne - tenuto col tra sindaco e Iaccarino padre e figlio). Lo vorrebbe Landella per avere una grana in meno "silenziandolo" sul piano politico, lo vorrebbe la Lega per rimettere sul piatto un assessorato di FdI, lo vorrebbe il suo partito che oggi si incontrerà per discutere di questa e altre questioni amministrative.

Alcuni fanno anche i nomi dell'esperto Lucio Ventura (che per taluni "andrebbe bene ma non porterebbe niente in più") e dell'eletto e segretario provinciale di Forza Italia Raffaele di Mauro. Ma per i meloniani non ci sarebbero le condizioni: "Due ottime persone. Ma FI esprime già un assessore, a fronte di un solo consigliere comunale. Se di Mauro vuole la presidenza deve dirci che fine fa il suo assessorato. Detto questo, quante postazioni le civiche occupano?". La prospettiva, tracciata da Landella, di offrire la carica alle opposizioni si scontra con i partiti della maggioranza. "Ci accuserebbero di continuità col passato, invece questo 2021 deve rappresentare un anno zero per questa amministrazione comunale", continua il meloniano.

"Cosa diversa sarebbe se nascesse una nuova maggioranza, se il M5S ad esempio accettando la presidenza del consiglio sposasse il nostro programma. Non abbiamo nulla contro Quarato e Fatigato, si sono rivelate due persone davvero competenti. Ma ci sarebbero difficoltà e imbarazzi in assenza di una simile condivisione di visione. Già veniamo dai ritardi su cui ha influito il 2020 del Covid, col rischio che non si rischia nemmeno a concludere l'iter del PUG entro la fine della consiliatura%u2026".

Intanto FdI lavora ad un documento che conterrà le proposte del partito in tema di tributi, partecipate e politiche sociali. Un modo per puntellare ulteriormente il ruolo da protagonista nella maggioranza, a fronte delle difficoltà che FI e Lega stanno vivendo. Lo scetticismo sulla capacità di uscire a breve dal pantano aleggia presso altri nomi di punta della maggioranza. "Se l'incarico deve essere considerata una poltrona di scambio significa che non si è ancora capito il livello raggiunto", commenta un eletto a l'Attacco.

"La presidenza del consiglio dovrebbe essere il modo per riorganizzare i lavori, coinvolgere tutti e 32 i consiglieri comunali, creare rapporti con gli altri organi amministrativi, lanciare un ponte stabile con le altre istituzioni e collegare il Comune con la gente. In quel caso ci starei. Ma se deve essere intesa come una poltrona al pari delle altre, senza mission, non ci starei mai". Che i segnali dal centrodestra siano di chiusura è evidente. "Nessuno ci ha contattato e quindi le indiscrezioni su un ragionamento fatto in seno alla sola maggioranza sono più che plausibili, la minoranza molto probabilmente verrà esclusa da questa scelta", osserva il pentastellato Giovanni Quarato a l'Attacco. "Sbagliare è umano, perseverare è diabolico".

Quanto alla conferenza stampa di Iaccarino in maggioranza c'è chi commenta: "Non è una risorsa, è ormai un problema per noi. E' irrecuperabile e disperato. E' ancora convinto di poterci convincere a salvarlo, chiede aiuti. Ma più si muove e più affonda".

Lucia Piemontese