Alleanza Pd-M5S, Azzarone e Lacarra: ''Furore decida da che parte stare e lo faccia con coerenza''

Giovedì 8 Luglio 2021
"L'alleanza politica tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in Puglia è per alcuni la 'tela di Penelope': di giorno si fila, di notte si sfila. Tra questi spicca l'eurodeputato Mario Furore protagonista di un continuo e costante controcanto polemico, provocatorio e offensivo anche nei confronti di chi rappresenta il movimento". Lo dichiarano in una nota la segretaria provinciale del Pd foggino Lia Azzarone e il segretario regionale del Pd pugliese Marco Lacarra.

"Appena due settimane fa i rappresentanti pugliesi del Pd e del M5S si sono riuniti proprio per com-prendere come e dove fosse possibile costruire alleanze politiche utili alle comunità chiamate al voto in autunno. In sostanza, come mutuare nei Comuni il percorso già avviato stabilmente a Roma e proficuamente a Bari".

"Un confronto positivo e costruttivo tanto per noi che, ad esempio, per l'assessora regionale Rosa Barone, incarnazione dell'accordo che ha incluso il M5S nel governo della Regione Puglia. D'altronde, riferendoci alla sola provincia di Foggia, l'alleanza è già stata siglata a San Nicandro Garganico, se ne discute a Manfredonia, non è esclusa a Cerignola come in altri centri. Insomma, esiste nei fatti una reciproca, positiva e complessiva apertura al dialogo che, evidentemente, non è condivisa dall'eurodeputato foggiano".

"Tutti sappiamo quanto sia semplice fare il politico di lotta e di governo, come tutti conosciamo quanto sia complesso essere parte attiva e responsabile di una coalizione. Ciascuno ha il diritto di scegliere proprio modo di vivere e praticare la politica, purché lo faccia con coerenza e non secondo convenienza. Per questo invitiamo l'eurodeputato Mario Furore a scegliere, una volta e per tutte, da che parte stare e a starci coerentemente: se l'alleanza con il Pd non gli interessa, prenda le di-stanze dall'assessora regionale Barone e da tutti i rappresentanti del M5S che la pensano diversa-mente in provincia di Foggia, a Bari e a Roma. Altrimenti, la smetta di interpretare Penelope e offra il proprio contributo a tessere la tela a cui stiamo lavorando in tanti".