Monopattini che sfrecciano sull'isola pedonale di Foggia, le forze dell'ordine: ''Difficile contrastarli''

Lunedì 7 Giugno 2021
Continuano i disagi dei cittadini foggiani sull'isola pedonale presa d'assalto ormai da diverso tempo da sfreccianti monopattini elettrici, biciclette e, qualche volta, persino da motorini rendendo la vita difficile a chi passeggia in zona. Aumentate infatti le segnalazioni e gli esposti fatti alle Forze dell'Ordine, come quella del signor Antonio Vivoli, che ha denunciato l'accaduto anche alla stampa locale.

"Lo scorso 31 maggio - spiega - alle ore 19 circa, all'altezza dell'esercizio commerciale Kasanova, mia moglie non è stata travolta da un monopattino elettrico condotto da un ragazzo (età approssimativa 15/16 anni) solo per puro caso. Giungendo alle spalle e infilandosi a velocità sostenuta e volutamente in uno spazio minimo tra persone l'ha quasi travolta per poi imboccare, contromano, via Santa Maria della Neve e dileguarsi. Purtroppo - continua -  l'Area Pedonale della nostra città è divenuta una zona ad alto rischio per l'incolumità e la sicurezza dei pedoni a causa dell'uso improprio dei monopattini elettrici che sfrecciano ovunque, anche sui marciapiedi, effettuando lo slalom tra i pedoni, spesso stando in due sullo stesso mezzo, comportamento, questo, che mette in pericolo la sicurezza di tutti e, ovviamente, non consentito dalla legge. Il fenomeno esposto sta assumendo connotati di alto rischio che se non prontamente arginato potrebbe comportare anche possibili gravi incidenti.

"Le Autorità competenti dovrebbero intervenire il prima possibile, come stanno facendo in altre parti d'Italia, con costanti e continui controlli mirati atti a sanzionare le infrazioni e a sequestrare i mezzi non in regola poiché spesso alterati nelle prestazioni.

L'isola Pedonale dovrebbe essere inibita, come vietato dalla segnaletica verticale, al transito di biciclette, motorini, monopattini ecc. che dovrebbero, esclusivamente, viaggiare sulle apposite piste ciclabili presenti in città. Si chiede pertanto ai responsabili in indirizzo un autorevole intervento in ottemperanza alle vigenti norme di legge e ai doveri d'ufficio, un'immediata ed efficace azione da parte delle Autorità preposte, ognuna per le proprie competenze, diretta a garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica nell'interesse primario della collettività". Eppure i controlli ci sono. Come testimoniato dalla Polizia Locale a l'Attacco.

"Vengono dispiegati servizi in quella zona a cadenza quotidiana. È però altresì evidente l'impossibilità di controllare l'intera area". D'altronde il corpo di Polizia Municipale di Foggia ha subito negli anni un forte ridimensionamento, tale da non poter coprire contemporaneamente né tutte le aree cittadine né tantomeno tutti gli sbocchi di accesso all'isola pedonale, specialmente se a bordo di monopattini.

"Sarebbe impossibile - fanno sapere dalla Municipale - a Foggia si verificano quotidianamente migliaia di infrazioni: dovremmo quindi predisporre di un migliaio di agenti per poterle controllare tutte. A Foggia - continuano - l'emergenza è la regola. Se una pattuglia viene spostata in altri luoghi, essendo in pochi, bisogna scegliere delle priorità. E quasi mai, ciò che viene programmato, si riesce poi a realizzare. Sull'isola c'è già un servizio quotidiano di pattugliamento, ma non basta a garantire la copertura completa dell'intera aerea".

E non finisce qui, perché i controlli delle forze dell'Ordine non bastano. Da regola, ogni fermata ad un eventuale trasgressore a bordo di un qualsivoglia mezzo, deve avvenire in "totale sicurezza".

"Fermare i ragazzi che sfrecciano a tutta velocità sui monopattini non è cosa facile - confessano - implica il doversi mettere di fronte, in traiettoria di corsa con possibili ripercussioni tanto per l'agente che per il 'conducente'. Se un ragazzo cade, si aprono scenari tutt'altro che confortanti per noi. Casi già vissuti sulla nostra pelle in tante altre occasioni passate.

Fermare un monopattino significa sbarrargli la corsa e se qualcuno resta ferito si va davanti al giudice. Però - concludono - con tutto ciò che succede a Foggia, portiamo avanti un servizio con un terzo del personale. Senza considerare quelle operazioni di sussidio alle altre Forze dell'Ordine. Non è facile, ma  una cosa è certa: facciamo anche l'impossibile pur di sopperire a queste criticità. Ma spesso, purtroppo, non basta".

Mauro Pitullo