Bidelli Comune di Foggia, De Leonardis chiede la modifica o l'annullamento della selezione Arpal

Lunedì 7 Giugno 2021
Il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giannicola De Leonardis ha presentato un'interrogazione urgente al presidente Michele Emiliano e all'assessore alle Politiche per il lavoro Sebastiano Leo per chiedere l'annullamento della selezione - ex art. 16 Legge n. 56/87 - per 30 bidelli per le scuole dell'infanzia e asili nido rientranti nel Servizio Pubblica Istruzione del Comune di Foggia operata dall'Agenzia regionale Arpal.

"Il Comune di Foggia per colmare le carenze di organico nel personale degli asili nido e nelle scuole materne, in particolare bidelli, da più di dieci anni si è affidato a soggetti terzi attraverso gare d'appalto per il reperimento del personale stesso e per il regolare svolgimento dei relativi servizi, particolarmente importanti per le famiglie meno abbienti. Pochi giorni prima delle dimissioni del sindaco e del commissariamento dell'amministrazione ha optato per il procedimento dell'assunzione presso la P. A. a norma dell'articolo 16 della Legge n. 56/87 che offre la possibilità di essere assunti a tempo determinato o indeterminato dalle Pubbliche Amministrazioni per posizioni lavorative che richiedono il solo requisito della scuola dell'obbligo, senza dover sostenere concorsi pubblici, a condizione del possesso della professionalità eventualmente richiesta e dei requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego. Ed i criteri che concorrono alla formazione delle graduatorie riguardano l'anzianità di disoccupazione (fino a un massimo di 24 mesi), il carico familiare, il reddito e l'età anagrafica", spiega De Leonardis nella premessa.

Tuttavia, "il requisito dell'iscrizione negli elenchi anagrafici di uno dei Centri per l'Impiego dell'Ambito Territoriale di Foggia in qualità di 'privo di impiego e disoccupato' alla data del 27 aprile 2021, di fatto esclude il personale impiegato da anni, attualmente in servizio, senza alcuna possibilità di poter rientrare in un ambito professionale conosciuto, in un'età nella quale è difficile trovare nuove opportunità di reinserimento nel mondo del lavoro. E il numero di bidelle e bidelli che si troverebbero senza lavoro alla scadenza dell'attuale contratto, il prossimo 30 giugno, è tale da determinare un'emergenza sociale, con decine e decine di famiglie prevalentemente monoreddito senza più un'entrata economica", è la preoccupazione del consigliere, che lamenta anche la mancata applicazione della clausola sociale, un pilastro del welfare proprio a garanzia di diritti e prerogative dei lavoratori più esposti.

Da qui l'interrogazione, con la richiesta ai diretti interessati di intervenire presso l'Arpal per l'annullamento o almeno la modifica dell'avviso, che penalizzerebbe ingiustamente tutto il personale attualmente impiegato, da anni, interrompendo una continuità consolidata, a scapito dei servizi erogati e penalizzando i bambini e le famiglie che ne usufruiscono; ignorando che l'assistenza all'infanzia rappresenta una parte preziosa e fondamentale del servizio educativo di una città e una comunità, e determinando una nuova emergenza sociale e occupazionale in un territorio già segnato da marcate criticità. Parallelamente, De Leonardis sollecita i vertici istituzionali della Regione per un confronto costruttivo con l'attuale commissario prefettizio Marilisa Magno, alla quale rivolge un appello alla ricerca di una soluzione condivisa.