Orta Nova si coccola Alvarado, l'onduregno a caccia del pass per Tokyo

Mercoledì 7 Aprile 2021
Vuole ripercorrere le orme del connazionale David Suazo, che ha stregato la Sardegna con le sue magie con la maglia del Cagliari. Orta Nova si coccola il suo onduregno, Jorge Flores Alvarado è pronto a stupire nel campionato di Eccellenza che riparte domenica prossima. A non ancora 21 anni l'ultimo arrivato in casa ortese ha già giocato un Mondiale under 17 in India, e figura anche nella lista dei convocati dell'under 23 per le Olimpiadi di Tokyo.

Dicono di lui che sia molto più di una semplice promessa, è cresciuto nel settore giovanile del Las Palmas (formazione spagnola che ha militato anche in Liga), si è formato con Pedri, uno dei talenti blaugrana emergenti del Barcellona, e rappresenta la personale scommessa di Dario Di Giacomo, nuovo responsabile dell'area tecnica dell'Orta Nova: "Con le Canarie abbiamo un filo diretto come dimostrano Prieto e Perez, gli altri due spagnoli presenti in rosa - evidenzia - . E poi ho mia moglie che è spagnola, ed è proprio a lei che hanno segnalato il ragazzo".

Un sms alla sua signora, le ottime referenze di Kilian Perez, ed ecco che Alvarado è sbarcato in biancazzurro. Si tratta di un attaccante (indifferentemente prima punta o esterno d'attacco) con doppio passaporto (spagnolo e onduregno) che si è segnalato nel Las Palmas dove ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile, prima di approdare in Terza Divisione, serie in cui ha militato fino allo scorso venerdì 26 marzo con la maglia del Guia: "Il fatto che in squadra abbia ritrovato l'amico Kilian gli ha dato maggiori sicurezze ed è stato fondamentale anche per convincere la famiglia a lasciarlo partire. La possibilità di farsi notare in Italia ha poi fatto il resto...".

Che giocatore è Alvarado? A tracciarne l'identikit è sempre Di Giacomo: "Si tratta di una prima punta atipica,  che non ti riempie l'area di rigore ma che gioca con i compagni di reparto e che è molto brava ad attaccare la profondità. E' quello che comunemente si definisce un falso nueve". Pensando al suo paese d'origine, l'Honduras, il paragone con David Suazo, ex Inter e Cagliari, o con Alvarez (ex Bari) viene spontaneo: "In effetti può considerarsi un incrocio tra i due - conferma il ds ortese -. Come Suazo sa attaccare gli spazi, ma per qualità tecniche è sicuramente più simile ad Alvarez".

Caratteristiche che hanno permesso ad Alvarado di vestire la maglia delle Nazionali d'Honduras di tutte le categorie giovanili, e di spingerlo fino in India per i Mondiali under 17 in cui ha sfidato formazioni del calibro di Francia e Giappone: "È in continuo contatto con la nazionale del suo paese, prima di accettare di venire ad Orta Nova ha atteso l'ok della Federazione". Il club ortese ora è a lavoro per ultimare quanto prima tutte le pratiche del tesseramento che gli consentirà di essere a disposizione del tecnico Carbone fin da domenica 18 aprile, giorno che per i biancazzurri coinciderà con la ripresa del campionato.

Ad Orta Nova sono sicuri di aver fatto un affare: "Abbiamo deciso di tesserarlo in questo momento della stagione per farlo abituare in questi due mesi al nostro tipo di calcio, e per prepararlo al prossimo campionato. Riponiamo grosse speranze in lui. Ci porterà imprevedibilità in attacco, e poi aggiungerà esperienza, pur essendo solo un 2000. Se Jorge gioca in Nazionale, si è allenato con Pedri, ed è cresciuto in settori giovanili di serie A misurandosi con gente del calibro di Boateng, Aquilani e  Gomes, vuol dire che può aiutarci a fare il definitivo salto di qualità".

Dall'Eccellenza alle Olimpiadi: il volo diretto per Tokyo di Alvarado passerà da Ortanova e dai due intensi mesi italiani che lo attendono: "Quando arriveranno le convocazioni e leggeremo il suo nome per noi sarà motivo di orgoglio - conclude Di Giacomo -, oltre che un'opportunità di avvicinare qualche sponsor. Ma anche per il ragazzo l'Ortanova dovrà rappresentare una vetrina per dimostrare quelle che sono le sue capacità".

Fabio Trallo