Contini, bene, bravo, bis. Il 33enne foggiano è bronzo ai Paralimpici di Scherma

Giovedì 6 Maggio 2021
Foggiasi conferma ai vertici nazionali della scherma. Stavolta grazie a Massimiliano Contini, fresco terzo classificato ai Campionati Nazionali Paralimpici di Scherma. Un bronzo che vale quanto un oro per il 33enne foggiano, alla sua prima medaglia nella seconda uscita nazionale dopo il debutto di Ancona del 2018: "È stata un'emozione unica - ammette -. Dopo un anno complesso per via della pandemia che non mi ha permesso di allenarmi al meglio, questa medaglia rappresenta il regalo più grande che potessi ricevere a fronte di tutti i sacrifici fatti". Premio meritato che è arrivato nella rassegna ideata dal Club Schermistico Partenopeo, che ha come obiettivo il rilancio culturale e sociale attraverso la pratica sportiva per superare ogni tipo di barriera dopo i tanti mesi di inattività. Ostacoli che Massimiliano prova quotidianamente a saltare a piè pari anche grazie alla pratica della scherma, alla quale si dedica con passione ormai da cinque anni nonostante la disabilità che lo costringe su una sedia a rotelle: "Certo non è stato facile per me intraprendere questo percorso, vista la mia situazione fisica. Ma sono una persona positiva, che ha sempre visto il bicchiere mezzo pieno. Ho approcciato alla scherma come se si trattasse di una sfida personale con me stesso, per superare i miei limiti, le mie paure e le mie ansie. Ed alla fine posso dire di aver vinto". Passione, coraggio, caparbietà e tanta determinazione: eccoli i segreti di questo straordinario ragazzo foggiano oggi 33enne che guarda alla vita con positività: "Quando tiro di scherma provo un senso di libertà, di uguaglianza e di gioia davvero uniche - confessa Contini -. Mi alleno due ore alla settimana, grazie al maestro Emidio Rinaldi. È una persona speciale che nella mia vita occupa un posto particolare: oltre che un grande professionista, è un amico e una persona alla quale voglio un gran bene. E con il quale mi posso sempre approcciare in maniera diretta e sincera". Dietro al suo primo successo agonistico ci sono i tanti consigli e le ore di allenamento trascorse con il suo maestro in palestra. Inevitabile allora la dedica, che però non può non tenere conto anche di altre figure altrettanto importanti: "Questa medaglia è per i miei genitori Antonietta e Gerardo che hanno sempre creduto in me, sostenendo questa mia passione. E poi, naturalmente per Rinaldi, che oltre ad allenarmi con grande professionalità mi ha supportato moralmente soprattutto nei momenti difficili, credendo sempre in me e spronandomi a dare il massimo". Bebe Vio come mito ("Ovvio!"), ed un sorriso radioso sempre stampato sul viso, Massimiliano Ã¨ un ragazzo iperattivo anche nel sociale, ha come hobby la fotografia e si spende sempre a difesa dei più deboli. Ma la scherma resta  il suo primo amore: "Un consiglio per chi intende avvicinarsi a questa disciplina? Semplicemente di credere sempre in se stessi, di non mollare di fronte alle prime difficoltà, e di lavorare sodo perché alla fine il lavoro paga sempre". La medaglia di bronzo appena appesa al collo sarà un punto di partenza e non di arrivo per Contini. Che di sicuro continuerà a lavorare in palestra per migliorarsi, affinare le tecniche e proiettarsi sui prossimi imminenti obiettivi: "Vorrei confermarmi nella sciabola, la mia prima arma, e iniziare a tirare anche di fioretto", dice. E il sogno nel cassetto, invece? "Lo sto vivendo ora, spero duri il più a lungo possibile. Non svegliatemi per piacere". Si gode il successo, ma non dimentica chi gli ha dato la possibilità di vivere certe emozioni: "Ringrazio il Circolo Schermistico Dauno nella persona del presidente Romeo Maestri insieme al suo staff di collaboratori. Un'eccellenza nella nostra città troppo spesso dimenticata, e che da oltre 60 anni lancia in orbita campioni che portano in giro per il mondo il nome di Foggia". Proprio vero, come dargli torto?
Fabio Trallo