Agricoltura, alla Puglia ulteriori risorse per 544 milioni di euro nell'era post Covid. Da spendere subito

Venerdì 2 Luglio 2021
Dare contezza di quello che è il lavoro immane con 300 unità in meno nel Dipartimento del settore agricolo regionale. E' quanto ha fatto l'assessore regionale Donato Pentassuglia nel corso della presentazione del Piano di Sviluppo Rurale 2021-2027 che ora passerà al vaglio del partenariato e delle organizzazioni agricole per il via libera definitivo.

Ma prima ancora della elencazione delle nuove misure previste, lo storytelling di ciò che è stato sbloccato a dicembre con i bandi della 6.1 e l'intero pacchetto giovani licenziato solo a gennaio. Infine, in ordine cronologico a seguito della conferenza dei presidenti delle Regioni, il riparto dei fondi per la transizione 2021-2022.

Si tratta di 548 milioni di euro che compongono l'intero quadro di sviluppo del comparto agricolo regionale sul quale il Dipartimento ha cominciato a lavorare ad aprile pur dovendo calibrare le risorse disponibili. Rispetto alla mole complessiva di danaro a disposizione, 193 milioni sono stati destinati allo scorrimento delle precedenti graduatorie. Ci sono tante imprese che attendono, compresa la definizione dei mille ricorsi presentati. Una vicenda sulla quale l'assessore Donato Pentassuglia non si è soffermato poiché "il dato su cui ci siamo impegnati con l'Europa è quello di spendere le risorse".

"Sapete bene - ha detto davanti ai giornalisti - che rispetto ai quasi 96 milioni che rischiavamo di perdere ci è stato concesso l'utilizzo ma con scadenza prestabilita. La spesa al 30 giugno ci vede aver raggiunto il target, siamo avanti di qualche milione di euro nonostante una serie di difficoltà di carattere burocratico-amministrativo compreso l'errore dell'Iban bancario sulle liquidazioni".

Tutto questo materiale sarà messo a disposizione del partenariato al quale sono stati dati 8 giorni di tempo affinché torni il parere scritto. "A Bruxelles - ha precisato Pentassuglia - stiamo raccontando dei problemi chiamandoli per nome e cognome. Questo ha consentito di accreditarci in maniera puntuale e coerente e il fatto che stiamo spendendo le risorse nonostante le richieste di ulteriori proroghe che ci arrivano è una dimostrazione di concretezza e di cambio di passo".

La Puglia deve spendere quest'anno 390 milioni di euro "per i quali stiamo studiando una strutturazione mirata attraverso il combinato disposto con i nuovi bandi che ci chiedeva l'Europa. Non a caso stiamo incentivando la copertura degli impianti, stiamo incentivando la definizione dei consorzi, stiamo mettendo in campo ulteriori risorse per i giovani che intendono attuare il primo insediamento. Abbiamo inoltre previsto una misura ad hoc per l'area salentina che ha chiesto l'incremento delle risorse sulla Misura 4.1c e quindi siamo arrivati a 53 milioni a cui si aggiungerà a breve un nuovo bando da 6 milioni che offrirà ulteriori opportunità. Siamo in contatto con i vari comitati di vigilanza per seguire un altro problema che attanaglia l'agricoltura che è il taglieggiamento e la criminalità che incombe. I fuochi del Salento devono essere messi sotto controllo e sotto tutela perché sono autentici atti delinquenziali che stanno mettendo a dura prova tutto il lavoro degli agricoltori. Attraverso un'intesa siglata con Arif saremo in grado di valutare e certificare pianta per pianta per evitare che qualcuno giochi su queste partite in maniera indegna e inopportuna".

Con i finanziamenti della transizione sarà potenziata la manutenzione delle strade rurali e la sorveglianza passiva nelle campagne i cui finanziamenti finiranno direttamente nelle casse dei Comuni. Nel combinato disposto dell'assessorato regionale è stato inserito un provvedimento interdisciplinare con i dipartimenti dell'Ambiente, dell'Urbanistica e del Turismo per il recupero delle abitazioni rurali in ragione del particolare appeal turistico ricettivo e un nuovo bando per agriturismo che mette a disposizione 20 milioni di euro.

"Nei prossimi sei mesi - ha preannunciato l'assessore Pentassuglia - l'operazione più grande che faremo con il presidente Emiliano sarà quella di dotare il settore agricolo dei codici Ateco. Oltre al Psr ci sarà dunque la dotazione di ulteriori risorse per i processi di trasformazione. Dopo la guerra del pomodoro, una battaglia che abbiamo fatto in maniera seria, noi produciamo il 95 per cento del prodotto però andiamo fuori regione per la trasformazione. Daremo risorse a chi vuole investire per insediare in Puglia questi processi di trasformazione".

"Abbiamo superato alcuni fattori di crisi -ha detto Emiliano - che avevano reso difficile, farraginosa e piena di contenzioso la gestione del Psr piazzato entro i suoi normali binari di funzionamento. Questo non vuol dire che non avremo anche nelle prossime scadenze il problema di accelerare per evitare il rischio di ulteriori disimpegni.  Dobbiamo recuperare i disimpegni che abbiamo superato grazie ad alcune proroghe e al periodo emergenziale causato dal Covid. Il limite di spesa che negli altri periodi non avevamo mai centrato, quest'anno lo abbiamo raggiunto. E' un piccolo respiro di sollievo che dobbiamo grazie all'impegno di tutti e soprattutto alla collaborazione delle organizzazioni settoriali".

Onofrio D'Alesio