Iaccarino: ''Sono un affarista nato, io vivo di affari''

Domenica 2 Maggio 2021
Delitti seriali, definisce il magistrato quelli di peculato che hanno sempre come protagonista Leonardo Iaccarino, che ha "veramente piegato ai suoi interessi personalistici, anche di scarso rilievo economico (e proprio perciò ancora più evocativi della potenza di cui si crede portatore, e che di contro ne dimostrano senza appello la mera abiezione che lo spinge a rendersi
responsabile anche di spicciole condotte appropriative), la funzione pubblica di cui è (stato) investito quale Presidente del Consiglio Comunale di Foggia".

Istruisce il neofita e sprovveduto consigliere di maggioranza Dario Iacovangelo su come farsi assegnare una delega con portafoglio, per la diretta gestione di denaro pubblico con la necessaria assegnazione di un capitolo di spesa da dove, come gli spiega per grandi linee, potràcertamente prelevare del denaro ("... ti devi mettere i soldi in tasca, quando ti assegnano il Capitolo, 'Manifesti nelle borgate per iniziative del comune!' Quant'è il preventivo, 300 euro, mettimi 3.000 e stai a credito di 2.700!... Tu ti devi fare la campagna elettorale a costo zero, anzi, ti devi mettere i soldi in tasca!... Quando hai la gestione!? Siccome sei consigliere comunale di maggioranza, è brutto che insomma... Hai capito!?".).

Definisce privatamente un "pisciaturo" il dirigente comunale Michele Manca che ha il compito di analizzare tutte le pratiche relative all'acquisto di beni e servizi dell'ente ("I soldi sul mio capitolo me li gestisco io! Io non devo più chiedere niente a nessuno"). A due colleghi vigili del fuoco spiega "ma voi lo sapete che quando io mi siedo là . . . poi vi farò soltanto divertire . . . e dove andiamo andiamo non si deve pagare niente"). Ha sempre una frase ricorrente nei negozi in cui è solito rifornirsi, come la libreria Patierno per esempio: "come abbiamo sempre fatto".
LA SAGA DI HARRY POTTER
Il 12 dicembre dello scorso anno proprio da Patierno si è recato accompagnato dalla sua 'amica' Pirazzini per acquistare i libri della saga completa di Harry Potter il cui corrispettivo, ovviamente, sarà posto a carico del Comune di Foggia, facendo ancora espresso riferimento a "Michele", e cioè sempre il Dirigente comunale Michele Manca ("...La solita cosa che mi fai firmare tu....se poi vuoi fare direttamente con Michele fai con Michele come preferisci ...Te la vedi con Michele...e gli dici "è passato il presidente" grazie...).
La causale da indicare nel documento contabile che sarà poi redatto è la solita, spese di cancelleria: "...Quella cosa mi metti "cancelleria".
Ecco la conversazione intercettata dagli inquirenti:

Iaccarino: Harry Potter ce l'hai tu il libro ?
Libraio: Harry Potter ?
Pirazzini : Sì.
Libraio : Quale di Harry Potter ?
Pirazzini: La collana, tutti e sette di Harry Potter..
Libraio: Tutti e sette?
Pirazzini: Eh..
Libraio: Ecco qua.
...OMISSIS...
laccarino: Sono sette sono?
Libraio: 123456e7
 laccarino: Mi prepari la cosa?
Libraio: Ti preparo la cosa, che cosa?
 laccarino: La solita cosa che mi fai firmare tu....se poi vuoi fare direttamente con Michele (Manca, ndv) fai con Michele come preferisci
Libraio: Allora, un attimo solo che li scarto, così mi segno che cosa ti do..
laccarino: Sì
 Pirazzini: Qua ci sono smile.. i regali..
 laccarino: Eh..
Pirazzini: Per Natale..
 laccarino: (Rivolto al libraio ndv) Quella cosa mi metti "cancelleria" come al solito?
Libraio: Poi mi devi far fare (ndv. parole incomprensibili)..
laccarino: Sì
 Nell'attesa conversa con Giada Pirazzini chiedendole se lei legge e questa risponde di avere i libri tutti sul comodino ma che non legge. Minuto 06.00 si ascolta e trascrive: Libraio: opta..
Iaccarino: devo..?
Libraio :sì, sì
Laccarino: Questa è senza IVA giusto?
Libraio: No non c'è l'IVA qua, devo aggiungere l'IVA...fare un po' di cancelleria....
 Iaccarino: Te la vedi con Michele...gli dici "è passato il presidente " grazie...
Libraio. Buona sera
 Iaccarino: Ciao buon Natale
Pirazzini: Grazie

LE ESIGENZE CAUTELARI
Per il Gip non esistono dubbi sulla possibilità dei reiterazione dei reati da parte sua, "come si trae dall'evidente rodaggio del sistema da lui adottato, dalla sistematica condotta appropriativa di risorse pubbliche (anche per pochi euro, come nel caso dell'acquisto di una tracolla jeans portacomputer), dal completo spregio del proprio senso del dovere e dell'onore che dovrebbe connotare l'agire di qualunque soggetto investito di un munus publicum", vantandosi invece con i colleghi vigili del fuoco degli abusi che compie nell'esercizio dei poteri propri del Presidente del Consiglio comunale di Foggia, "arrivando ad esaltarsi quando rimprovera la moglie Tucci del fatto che gli altri comprano laddove lui ruba ("Marianna mo' tengo la possibilità di rubarmi 600 euro dal Comune e mo' mi devi rompere i coglioni. C'è gente che va a comprarli e io li vado a rubare").
E un altro aspetto rilevante è l'essere "particolarmente ritorsivo con chiunque abbia l'ardire di porsi sulla strada dei suoi interessi di natura economica (...io sono un affarista nato...io vivo di affari%u2026 perché io guadagno su quelle cose, i soldi che mi prendo in tasca..)". A supporto di questa convinzione, ecco un colloquio di Iaccarino con i suoi colleghi Vigili del Fuoco, nel quale sottolinea -tra l'altro- che fino a quando lui farà politica non sarà mai installato nei pressi della loro caserma il semaforo richiesto, perché gli è stato impedito di poter trarre un'altra fonte di lucro dall'installazione delle "macchinette, il distributore del caffè, l'acqua, quello quell'altro".
Leonardo laccarino: "scusami se io sono un affarista nato, io vivo di affari, a me le chiacchierate a perdere tempo mi scocciano, me ne vado da un' altra parte. Ho parlato con lui e ho detto: mi fai mettere a me le macchinette, il distributore del caffè, l'acqua, quello quell'altro sì, sì, sì preventivo, abbasso un po' i prezzi, sì, sì, sì,  perché io guadagno su quelle cose, i soldi che mi prendo in tasca . . . ok . . . tu poi ci dai una mano per la caserma, sì  ho detto io, a me basta che facciamo sempre cambio., tu mi chiedi un favore e io te ne chiedo subito un altro. Sì, sì, sì, vado a vedere e hanno messo le macchinette di un altro... Possiamo mettere il semaforo ? Devi morire, proprio così...Puoi far mettere un po' di asfalto? Devi crepare.. ora sono morti...il semaforo lo sai quando lo vedi tu alla caserma dei pompieri nuova ? Quando io ho finito di fare politica.
E chissà che non arrivi adesso, il semaforo.