Non con Nobiletti alle prossime elezioni. Cannarozzi e Prudente: ''Ci guarderemo intorno e sceglieremo altri''

Martedì 2 Febbraio 2021
Questo è l'anno delle elezioni comunali, a Vieste, dopo i 5 a guida del sindaco Giuseppe Nobiletti. Il primo cittadino ha annunciato di riprovarci ma, in coda al suo primo mandato, ha perso un pezzo della propria maggioranza. I consiglieri comunali Rita Cannarozzi e Paolo Prudente, del gruppo 'I Democratici', hanno annunciato la loro uscita, alla quale il sindaco ha risposto negando che ve ne facessero ancora parte.


Alle ultime elezioni amministrative, furono 513 i voti conseguiti da Cannarozzi e Prudente, un quinto dei 2.641 complessivi a sostegno dell'attuale sindaco. Ora, i rapporti sono irrimediabilmente compromessi e, alle prossime elezioni amministrative, il consenso che potrà conquistare il candidato sindaco Nobiletti dovrà fare a meno di una delle componenti che gli avevano permesso di battere, solo per alcune decine di voti, i diretti concorrenti della lista civica schierata per Mauro Clemente.


"Non appoggeremo di certo Nobiletti, alle prossime elezioni comunali. Ci sono almeno due fatti gravi che lo motivano - spiega Prudente a l'Attacco -. Uno è l'atto di revoca, a mio danno, come presidente del Consiglio. Un fatto unico, nella storia politica di Vieste, assunto solo per questioni personali. L'altro è riferito alle dichiarazioni che ha reso a mezzo stampa, secondo le quali non lo abbiamo mai sostenuto. Abbiamo sempre votato favorevolmente, invece, perciò non si capisce l'accusa che ci rivolge di non aver mai fatto alcun tipo di attività in favore dell'Amministrazione".

Un prossimo progetto politico non può essere volto accanto al sindaco uscente, secondo Paolo Prudente, inoltre, "perché è stato lui stesso ad escluderci, affermando che la squadra confermata per il prossimo mandato è quella dei 10 consiglieri attuali, ergo senza di noi", dice ancora. "Non ci ha mai contattati, non ama il confronto. Lui è un decisionista, non ama il confronto politico e democratico. Preferisce le persone che sono in linea con le sue decisioni".

L'ormai consigliere d'opposizione dichiara che "Vogliamo portare avanti determinate idee, per lo sviluppo di Vieste".Il paese ha mostrato oggettivi passi avanti, come evidenziato su queste colonne anche nei giorni scorsi, è venuto fuori dall'isolazionismo in cui si è trovato lungamente relegato, un pò pure per propria responsabilità.
Sono aumentate, di tanto, le interlocuzioni con gli organi politici regionali. È noto a tutti il sostegno dell'assessore Raffaele Piemontese all'attuale Amministrazione, giusto per fare l'esempio più vistoso.


"Vero che ha fatto tanto - riconosce Prudente -, anche con il nostro apporto, ma è altrettanto vero che brilla maggiormente per il nulla dei 10-15 anni precedenti. Si è pensato solo a breve termine, non a progettualità di largo respiro quale può essere lo sviluppo del porto turistico di Vieste".Francesco Clemente ha militato anch'egli nel PD, come Prudente, condividendone il successivo percorso al di fuori dello stesso. È agronomo, oltre che marito di Rita Cannarozzi, e si è speso a favore dei pini che hanno lasciato il posto ad un'area adibita a parcheggio dal Comune di Vieste. Anch'egli ribadisce che I Democratici non sosterranno il secondo mandato di Nobiletti, piuttosto "ci guarderemo intorno e valuteremo, come abbiamo fatto già nell'occasione del 2016. Il nostro obiettivo era il rinnovamento e lo raggiungemmo, con il nostro contributo determinante per l'elezione del sindaco Nobiletti".


Emergono incomprensioni che andavano avanti pressoché da sempre, però. "Tutti i buoni propositi sono rimasti tali solo nelle intenzioni - prosegue -. In realtà, sono un gruppo molto ristretto. Hanno fatto tutto loro e non ci hanno mai coinvolti, anzi le nostre proposte non hanno mai ricevuto considerazione. Abbiamo sopportato a lungo per tenere fede all'impegno preso con gli elettori, quindi accanto al sindaco Nobiletti, però siamo stati costretti a uscire dalla maggioranza, nostro malgrado".
Clemente non nasconde che, prima di fare la scelta di sostenere Nobiletti alle precedenti elezioni, ebbero contatti anche con la lista che sosteneva Mauro Clemente, "perché facemmo un giro a 360 gradi, al di là delle appartenenze partitiche".
E per domani, quale ipotesi si sta valutando? "Per adesso, non ci vogliamo legare a nessuno - risponde sicuro Clemente -. Siamo aperti e, se si potrà preparare un programma coinvolgendo tutte le classi produttive e si riuscirà ad avere una vision sul futuro della città, potremo sederci con questi eventuali proponenti". Con tutti, ma non con Nobiletti, quindi.


Matteo Fidanza