Raddoppio tratta Termoli-Lesina, Casanova e la Lega esultano:''E' una vittoria che premia il nostro operato''

Giovedì 1 Aprile 2021
Prendono il via la progettazione esecutiva e la realizzazione del raddoppio dei binari del primo lotto della linea Termoli - Lesina, tra Lesina e Ripalta. Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS Italiane ha consegnato l'incarico dei lavori a un raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dell'appalto. L'intervento prevede il raddoppio di circa 7 km di linea con la realizzazione di un tratto in viadotto a 47 campate. Un'opera che consentirà, tra l'altro, di superare lo storico problema degli allagamenti della linea ferroviaria causati dalle esondazioni del fiume Fortore.

I lavori fanno parte del raddoppio degli ultimi 32 km di linea Adriatica, tra Termoli e Lesina, che elimineranno il famoso "collo di bottiglia" permettendo di aumentare la capacità (ossia il numero potenziale di corse), e di velocizzare e regolarizzare il traffico ferroviario sulla direttrice Lecce Bologna. Le attività vedranno impegnate a regime circa 200 persone, tra lavoratori diretti e dell'indotto, con ricadute positive sull'economia locale. L'attivazione è prevista nel 2025 per un investimento complessivo pari a 106 milioni di euro.

A cantare vittoria è la Lega di Matteo Salvini, per tramite l'europarlamentare Massimo Casanova che parla di un bel giorno per le regioni meridionali della fascia adriatica:  "Finalmente la Commissione Tecnica VIA ha emessoparere positivo - con prescrizioni - sul raddoppio dei binari ferroviari nel tratto Termoli - Lesina, al confine tra Molise e Puglia. Il procedimento per diventare esecutivo necessita solo dell'autorizzazione del MIT per l'avvio dei lavori, che condurranno finalmenteall'eliminazione di quel 'collo di bottiglia' che ne ha sempre rallentato la funzionalità".  Per l'eurodeputato è una vittoria che premia la Lega dopo il continuo pressing esercitato dai parlamentari del Carroccio a esclusivo beneficio della modernizzazione di un tratto ferroviario a binario unico, con tutto quel che comporta  il rallentamento dei collegamenti e di riflesso dell'economia dei territorio. 


"Sono lieto - aggiunge Casanova al quotidiano l'Attacco - che anche Rfi abbia accettato di migliorare il progetto per renderlo compatibile alle questioni ambientali che insistono nella zona, pronunciando una parola chiara e definitiva sull'importanza e la possibilità di far coesistere tutela del paesaggio e modernizzazione del Paese, come da sempre propugna la Lega".

"L'intervento sulla Termoli - Lesina - secondo Casanova è un tassello importante che si inserisce in questa prospettiva. Il Sud ha fame di infrastrutture". "Dopomezzo secolo - osserva Massimo Casanova - penso che siamo arrivati al traguardo".


"Questamattina (ieri per chi legge, ndr) ho incontrato il nostro viceministro Alessandro Bonelli in occasione della presentazione del piano per il Sud.  E comunque sono passati 50 anni che quest'opera doveva essere realizzata. Ho spinto tanto perché senza questa bretella  e senza il secondo binario era impossibile pensare un domani all'alta velocità, a collegamenti più rapidi ed efficienti.  Finalmente la commissione tecnica ha espresso il proprio parere favorevole. Il raddoppio dei binari è una cosa straordinaria, ma le dico anche questo, secondo me è impossibile fare turismo o qualsiasi altra cosa senza avere l'alta velocità. Analogo il discorso per quanto riguarda il potenziamento di porti, aeroporti e le infrastrutture più in generale. Mi sono prodigato per far sbloccare questa situazione e finalmente siamo arrivati all'ultimo miglio ma puntiamo oltre: stiamo conducendo una grande battaglia per arrivare in futuro con l'alta velocità a Lecce. Ma parlo anche della realizzazione di una autostrada che colleghi il capoluogo pugliese con quello salentino. E' impensabile che una parte dellaregione venga isolata e soprattutto che il Salento venga isolato,stiamo parlando di Puglia. Dobbiamo dare la possibilità a qualsiasi livello, anche turistico, di avere le stesse opportunità che abbiamo al nord.  La velocità è fondamentale, non possiamo arrivare a Bari e poi magari non c'è l'alta velocità. Abbiamo bisogno di infrastrutture se vogliamo sviluppare l'economia". 


Casanova torna sul raddoppio ferroviario: "Il freno a mano è stato messo negli ultimi anni a causa di questo uccello Frattino che doveva fare il nido tra le dune della spiaggia e la pineta a un chilometro dall'autostrada. Noi la pensiamo in maniera diversa, siamo a favore dell'ambiente ma senza mai andare contro lo sviluppo e l'economia di questo Paese. Non possiamo frenare un percorso, così come ha fatto il ministro dell'Ambiente  Costa che fa parte di un preciso schieramento politico. Abbiamo fatto di tutto, io con i miei colleghi della Lega per giungere a questot raguardo.  Posso dire con soddisfazione che è stata una vittoria mia, della Lega e del Sud al quale ci tengo davvero tanto". 


"Il raddoppio del binario Termoli-Lesina - aggiungono in una nota il consigliere regionale della Lega, Joseph Splendido e il segretario provinciale del partito a Foggia,  Daniele Cusmai  - rappresenta per il nostro territorio un grande momento di sviluppo. Finalmente potranno iniziare i lavori di questa opera che si attendeva da tempo per non subire più i rallentamenti in quella dorsale. Come Lega abbiamo dato il nostro massimo impegno a tutti i livelli con i nostri parlamentari, europei (Massimo Casanova) e nazionali, per far comprendere l'importanza di quest'opera. Continuiamo come sempre a lavorare per gli interessi di questo territorio".


Note di apprezzamento giungono anche dal fronte dei pentastellati: "Grazie al lavoro del M5S in questi anni insieme al sottosegretario Giancarlo Cancelleri - scrivono i deputati pugliesi Diego DeLorenzis ed Emanuele Scagliusi, entrambi della commissioneTrasporti - è finalmente partita la fase di progettazione esecutiva edi realizzazione del raddoppio del primo lotto, tra Lesina e Ripalta, della linea ferroviaria adriatica. Il raddoppio  consentirà di superare lo storico problema degli allagamenti della linea ferroviaria causati dalle esondazioni del fiume Fortore, e rappresenta una importante svolta per la coesione territoriale tra le regioni del nord italia e quelle adriatiche. I lavori garantiranno maggiore frequenza e puntualità dei treniche vi transitano". 


Il progetto approvato dalla Commissione Valutazione Impatto  Ambientale del Ministero per la Transizione Energetica, introdotto dal governo Draghi, sebbene abbia ottenuto il parere favorevole sul  raddoppio della Termoli - Lesina (il lotto è quello della Termoli - Ripalta) ha dovuto superare non pochi ostacoli per giungere all'esito finale. Intoppi burocratici e soprattutto integrazioni documentali che Rfi ha dovuto fornire in merito a problematiche di carattere ambientale e dell'impatto dell'infrastruttura sul piano ecologico e ambientale. Ci sono voluti due anni per giungere ad un risultato atteso da tempo nonostante le ulteriori prescrizioni previste nell'attuazione del progetto che riguardano la movimentazione dei materiali di scavo nel corso dei lavori. Aspetti che sarannoaffrontati in corso d'opera ma che non rappresentano un ostacolo per mettere mano ai cantieri. L'opera del raddoppio del tratto ferroviario risale esattamente al 2001 e fu inserita nella Legge Obiettivo.  Dopo 20 anni la principale via di accesso ferroviario alla Puglia, fino a oggi a binario unico, consentirà un incremento della capacità di traffico su rotaia, sia per quanto riguarda la movimentazione delle merci che dal punto di vista turistico attraverso un potenziamento dei collegamenti verso la nostra regione. L'ultimo tassello, prima dell'avvio dei lavori, riguarda la ratifica del parere della Commissione a enti e ministeri competenti. Successivamente, si pensa che l'iter definitivo possa essere concluso entro sei mesi,  Rete Ferroviaria Italiana potrà effettuare la gara d'appalto in presenza della delibera Cipe non senza il vaglio preventivo della Corte dei Conti. Entro l'anno in corso è previsto l'avvio dei lavori di un altro lotto dell'opera in territorio pugliese. Si tratta della Ripalta-Lesina,  la cui gara d'appalto era stata bloccata per via di un ricorso presentato da una delle aziende partecipanti e che nel dicembre scorso è stato definitivamente respinto dal Consiglio di Stato. 


Onofrio D'Alesio