Le questioni spinose del patron. “Foggia mio quanto mi costi, solo lo Zac 400mila euro...”

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Nicola Canonico non finisce mai di sorprendere. Ed anche nel giorno in cui per ovvie ragioni è Roberto Boscaglia a rubare la scena, prima scorta il neo-allenatore rossonero assieme al ds Belviso in sala-stampa per la presentazione ufficiale. Quindi svicola in mixed-zone, dove si concede ai microfoni ed alle telecamere. Guardandosi bene dal rilasciare dichiarazioni sui canali ufficiali del club.

Certo, non si sottrae a qualche inevitabile domanda imbarazzante, ma evita accuratamente che le sue parole possano fare da cassa di risonanza attraverso una apposita conferenza-stampa che amplifichi questioni che sono attuali e che restano sul tappeto. Ma rispetto alle quali conviene non esporsi più di tanto.

Così Canonico ha prima fatto gli onori di casa e dato il benvenuto al suo nuovo allenatore: “Abbiamo voluto fortemente Boscaglia perché non vogliamo essere una semplice comparsa nel prossimo campionato”. Quindi ha battezzato l’avvento di Emanuele Belviso nella stanza dei bottoni: “Lo conosco bene, io lui e Boscaglia abbiamo voglia di fare un grande campionato”.

Sistemate le presentazioni ufficiali, si è quindi dedicato alle questioni che inquietano e che hanno sollevato un inevitabile polverone attorno al club. Sulla vicenda Zaccheria il patron rossonero non ha fatto una piega: “Non parteciperemo al bando per l’assegnazione in gestione dell’impianto, non siamo intenzionati a sopportare costi di gestione che sono così ingenti. La scorsa stagione lo Zaccheria mi è costato qualcosa come 400mila euro, e francamente mi sembra una esagerazione. Vedremo di trovare una soluzione che sia più equa. Oltretutto non possiamo usufruire nemmeno del terreno di gioco per gli allenamenti per tenerlo sempre il più possibile in condizioni accettabili, e dobbiamo ricorrere ad altre strutture per la quotidianità”.

Canonico ha poi chiarito anche la vicenda dell’assegnazione dell’asta fallimentare dell’US Foggia ad una società siciliana che ad inizio prossima settimana arriverà in città per spogliare tutti i locali dello stadio, costringendo anche il club a dotarsi di una nuova sede sociale: “Purtroppo nell’asta sono finiti anche gli arredi della sala stampa e le apparecchiature del Gos che invece sono di proprietà del Comune, e che per un errore sono stati invece assegnati all’acquirente. Ci siamo attivati già presso i commissari per dirimere la vicenda ed abbiamo avuto rassicurazioni in tal senso. Ecco perché credo che non ci saranno grossi problemi per ottenere l’agibilità dello stadio per la prossima stagione”.

Intanto però il provvedimento si porta dietro come effetto il licenziamento di tre dipendenti: il giardiniere, il responsabile della sicurezza e la responsabile dello store starebbero per ricevere la comunicazione ufficiale in quanto, nel frattempo, sarebbero venuti meno i presupposti per proseguire il rapporto di lavoro.