Foggia, c'è un Esempio da seguire

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La Turris è stata la prima porta alla quale ha bussato per impiantare il dopo-Zeman.

Ed è ancora al club campano che Nicola Canonico in queste ore continua a guardare con interesse nella speranza di portare alla corte di Roberto Boscaglia qualcuno dei protagonisti dell’ultima stagione dei corallini.
Dopo aver corteggiato Bruno Caneo (che è stato il primo tecnico contattato da un suo emissario ancora prima che il divorzio dal boemo fosse ufficiale ndr), il patron rossonero ha prima messo gli occhi su Simone Tascone, mediano sette-polmoni appetito da diversi club di B (Bari e Cittadella su tutti), quindi ha virtualmente chiuso con Stefano Esempio, il primo puntello del nuovo Foggia sul quale si sono concentrate le attenzioni del neo ds Belviso, che opera a stretto contatto di gomito con il presidente.

Napoletano di 23 anni, terzino destro, il giocatore si è appena svincolato dalla Turris, dove nell’ultima stagione ha collezionato 24 gettoni di presenza. Nello scacchiere di Boscaglia diventerebbe l’alter ego di Garattoni sulla corsia destra di difesa.

Agli inizi di giugno Esempio ha perfezionato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto, dopo che con i corallini ha fatto tutta la trafila dal settore giovanile alla prima squadra sommando oltre 150 gare tra Serie C e Serie D. Prima di raggiungere un accordo di massima con il Foggia, si si è congedato da Torre del Greco con parole che rendono merito ad un ragazzo che ha mostrato riconoscenza verso tutto l’ambiente: “Ringrazio la società in ogni sua componente per quanto mi ha trasmesso nel corso degli anni ed il presidente Colantonio per aver assecondato, dopo un ciclo condiviso intensamente, la prospettiva personale di misurarmi con nuove esperienze, che affronterò, grazie a questo club, con spalle larghe. La Turris nulla mi ha fatto mancare e, negli ultimi anni, mai mi ha fatto sentire un ‘under’. Desidero ringraziare anche tutti gli allenatori e compagni incontrati durante questo straordinario percorso. Non cambia la considerazione che ho di Torre del Greco: una grande piazza, dove tuttavia anche un giovane può crescere e formarsi grazie alle condizioni che ha saputo creare la società e al calore dei tifosi che ho sempre sentito. Al presidente, ai dirigenti, all’ambiente tutto auguro di vivere campionati sempre più importanti. A me resterà l’orgoglio di aver indossato questa maglia e, in qualche occasione, anche la fascia di capitano rappresentando la Turris in grandi palcoscenici del calcio professionistico”.

A Foggia non lo seguirà il compagno di reparto Claudio Manzi, pilastro della difesa che Caneo avrebbe voluto con sè nel caso in cui si fossero spalancate le porte del Foggia, e che con ogni probabilità ora seguirà il suo allenatore a Padova.

Ancora qualche giorno e il club rossonero ufficializzerà le prime operazioni in entrata, dall’1 luglio si apre ufficialmente il calciomercato, e quindi ci sarà spazio per i primi annunci.
Fra i quali potrebbe esserci anche quello di Tommaso Nobile, portiere napoletano 25enne che nell’ultima stagione ha vestito la maglia della Virtus Francavilla segnalandosi fra i migliori numeri uno del raggruppamento meridionale.

Sembrava vicino al Perugia come secondo di Chichizola, ma il suo futuro potrebbe essere ancora in Serie C e da titolare con la maglia del Foggia. Ci sarebbe da superare la concorrenza di Dalmasso, che con Zeman era diventato inamovibile. Ma con l’avvento di Boscaglia, e con la diversa interpretazione che dovrà dare al ruolo, le gerarchie potrebbero cambiare, e dunque per Nobile potrebbero spalancarsi le porte da titolare.

Ma il Foggia sottotraccia è al lavoro anche per assicurarsi un attaccante che sia in grado di non far rimpiangere Alexis Ferrante che, com’è noto, non sarà riscattato a 40mila euro, somma ritenuta esagerata da Canonico per l’attaccante argentino autore di 13 reti nell’ultima annata.

Nel 4-2-3-1 che Boscaglia ha in animo di varare, sarà fondamentale reperire sul mercato attaccanti di fascia di gamba, bravi nell’uno contro uno.
Pareva potesse esserci un ritorno di fiamma per Luigi Cuppone, inseguito invano a gennaio, ma non se ne farà nulla, soprattutto perché si tratta di un nome segnalato ed invocato dal tandem Pavone-Zeman. Chiusa la parentesi al Potenza, l'attaccante di Nardò autore di 8 gol in sole 14 presenze con i lucani, è corteggiato in particolar modo da Crotone e Pescara.

Boscaglia, invece, pare che abbia espressamente chiesto che la nuova punta vertice sia Rocco Costantino, attaccante centrale 32enne che nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Monterosi Tuscia. Dove in 24 presenze ha messo a segno 13 reti. Costantino è originario di Aarau (Svizzera) ed è esploso nell’ultima annata.
In Puglia ci è già stato, ma solo di passaggio: nel gennaio del 2020 firmò per il Bari in C, ma in biancorosso totalizzò una sola presenza, prima di trasferirsi a Modena.
Ora l’interessamento del Foggia, che è alla ricerca di calciatori motivati in grado di fare la differenza in C. Meglio se non viaggiano su cifre stratosferiche...