Foggia, via alle grandi manovre

Calcio
Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Curcio e Sciacca hanno risposto presente. Loro nel Foggia del nuovo corso dettato da Nicola Canonico ci saranno. Ed entrambi hanno voluto precisarlo attraverso un breve messaggio su Instagram nel quale danno appuntamento ai tifosi al prossimo ritiro in Friuli Venezia Giulia. Che scatterà il 22 luglio, data per la quale l’organico che al momento consta di 13 riconfermati dovrebbe risultare adeguatamente puntellato. O almeno, così ha promesso il patron, che è convinto fin dai prossimi giorni di definire le prime operazioni di mercato in entrata.

Il prossimo che sui social annuncerà di proseguire la sua avventura in rossonero dovrebbe essere Davide Petermann, un altro di quelli che il neo-allenatore Boscaglia pare abbia inserito nella lista degli incedibili, uno dei titolarissimi attorno al quale assemblare il nuovo Foggia. Del quale potrebbe invece non fare più parte Davide Di Pasquale, e non certo perché non gradito al successore di Zeman.

Il 26enne difensore centrale di Pescara ha infatti estimatori dappertutto, ed è probabile che la prossima stagione giochi in B. Per il momento il club si guarda bene dal confermare che il giocatore (arrivato la scorsa estate a parametro 0 dalla Sambenedettese grazie ad una felice intuizione di Peppino Pavone) potrebbe finire sul mercato, ma è ovvio che, così come accaduto già con Nicoletti a gennaio scorso, di fronte ad una proposta economica vantaggiosa il club lo lascerà partire.

Un’altra casella quindi che eventualmente bisognerà andare a coprire con un puntello di qualità, considerato che Di Pasquale è stato unanimemente considerato fra i migliori difensori centrali del raggruppamento. E questo per quanto abbia totalizzato in stagione soltanto 18 presenze, per via di qualche infortunio di troppo che ne ha frenato a più riprese il rendimento.

Dovesse infatti prendere un’altra strada l’ex Samb, per il neo ds Emanuele Belviso aumenterebbero i grattacapi perché già impegnato a rintuzzare le concomitanti partenze di Garofalo, Di Paolantonio e Gallo a metà campo, e di Merola e Ferrante (anche se per quest’ultimo pare che un timido tentativo con la Ternana per riportarlo in rossonero sarà fatto) in prima linea.

Bisognerà riassemblare il centrocampo, che verosimilmente girerà attorno a Petermann e Rocca, e reimpiantare la prima linea, con Curcio che nel 4-2-3-1 di Boscaglia dovrebbe tornare a fare il rifinitore a ridosso delle punte. Che sicuramente non saranno né Vitali, né Turchetta che pur figurando fra i riconfermati, dovrebbero far parte delle cosiddette seconde linee.

Qualcosa in più su quanto bolle in pentola in casa Foggia la si dovrebbe sapere venerdì prossimo 1° luglio, giorno che pare sia quello destinato alle presentazioni ufficiali, con Roberto Boscaglia che è atteso in città per l’investitura ufficiale. Non ci sono ancora conferme, anche se tutto lascia presupporre che si vada in quella direzione, con il 54enne tecnico di Gela che potrebbe anche essere il testimonial per il varo della nuova campagna-abbonamenti. Che Canonico stavolta vorrebbe lanciare con largo anticipo anche per capire che tipo di risposta arriverà dalla piazza rispetto anche ai promessi colpi di mercato che dovrebbero consentire al Foggia di lottare per le prime posizioni.

La scorsa stagione si chiuse con numeri oggettivamente al di sotto delle attese: il ritorno di Zeman e Pavone e l’avvento di una proprietà solida ed ambiziosa non solleticò più di tanto la fantasia dei tifosi, con gli abbonamenti che si fermarono poco oltre la soglia delle 2.600 sottoscrizioni. Anche se la riapertura degli stadi con la capienza al 75%, il timore di nuove restrizioni legate alla pandemia, e il diktat di Canonico di non restituire le somme agli abbonati in caso di nuovo stop del campionato incise e non poco.

C’è curiosità di capire come potrà andare quest’anno, alla luce anche della conflittualità in atto con parte della tifoseria da parte della proprietà a seguito di alcune scelte ritenute impopolari (l’allontanamento di Zeman e Pavone su tutti, ma non solo).

L’imprenditore barese è convinto che l’annuncio di qualche nome ad effetto servirà da volano per accattivarsi le simpatie dei più scettici e per spingerli verso il botteghino.

Oltretutto pare che sarà praticata una politica dei prezzi calmierata, e che soprattutto per il settore di Tribuna Est (che tornerà finalmente ad essere agibile interamente) si incentiveranno le presenze.

Anche se poi all’orizzonte incombono alcune vecchie questioni legate proprio all’utilizzo dello Zaccheria che potrebbero generare problematiche non di facile risoluzione con gli attuali commissari, chiamati a gestire questa delicata fase di trapasso a Palazzo di Città.

Il tutto mentre lunedì prossimo 4 luglio alle 9.30 in città arriverà la ditta siciliana che si è aggiudicata l’asta giudiziaria del fallimento delll’US Foggia dei fratelli Sannella (alla modica cifra di 2mila euro) e che provvederà a spogliare gli uffici e gli spogliatoi del Calcio Foggia 1920 di tutti gli arredi perché Canonico ha ritenuto di soprassedere.

Un segnale, quest’ultimo, che non sembra particolarmente rassicurante.