“Il Foggia deve pensare in grande, ok a gruppi solidi”

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Dottoressa Pintus, cosa pensa dell’offerta ricevuta da Fortore Energia?

Ho già avuto modo di rispondere al Gruppo interessato che, allo stato, non essendoci comunione di intenti fra i soci non ci sono nemmeno i presupposti concreti per prendere in considerazione l’offerta. Continuo comunque a dichiararmi aperta a prendere in seria considerazione offerte ed anche eventuali forme di collaborazione purché rispettose del valore non solo economico che una squadra come il Foggia rappresenta. Pertanto sono pronta ad avviare interlocuzioni che tengano in debito conto la storia del club e di coloro che fino ad oggi hanno investito nel Foggia. Ribadisco che a mio avviso oggi il Foggia deve pensare in grande e puntare in alto. Ma per farlo occorrono investimenti mirati e risorse che solo gruppi solidi possono garantire.

Intanto però Canonico ha detto di no all’offerta di Salandra...

Il signor Canonico farebbe bene a parlare per il suo 51%, sempre che sia davvero suo, non può pensare di vendere ciò che non ha mai pagato. E che quindi non può considerarsi suo.

Sempre il Presidente continua a parlare di debitoria consistente in essere...

Ritengo non sia corretto da parte sua parlare di numeri di bilancio a seconda dei casi. Il signor Canonico quando fa riferimento ai costi dovrebbe elencare anche i ricavi, se parla di debiti deve parlare anche di crediti, e quando fa cenno anche ad apporti ricordarsi di parlare anche di prelievi. Perché laddove fosse utile elencare i contributi finanziari di ciascuno, da tre anni a questa parte sarai sempre in testa alla classifica. E lo dice una che nel Calcio Foggia ha sempre apportato, senza recepire un solo euro.

Il padrone, però, almeno per il momento, resta lui.

Credo che il vero padrone del Foggia non sia chi possiede le quote, perché possedere le quote di un club come il Foggia non significa diventare padrone di una passione calcistica e di una storia centenaria che viceversa appartiene alla città ed ai suoi tifosi. Una persona che si autodefinisce patron del Foggia senza averlo mai pagato, quella stessa persona che ha negato l’accesso allo stadio e ai proprietari effettivi del club, che ha deciso di togliere la fascia al capitano, e che nel mentre dichiarava di essere pronto a passare la mano determinava l’allontanamento di Zeman, divertendosi a distruggere un progetto e ad infrangere il sogno di una squadra e di gran parte dei tifosi che hanno manifestato tutto il proprio disappunto considerati i grandi risultati che il tecnico ha raggiunto, garantendo il ritorno del buon calcio in questa città.

Sullo sfondo c’è sempre la controversia in Tribunale che fino alla fine non si sa bene che piega potrà prendere. E soprattutto quando.

Il signor Canonico ha preferito rivolgersi al Tribunale principalmente per scongiurare il fatto che io potessi incassare gli assegni da lui sottoscritti a garanzia del pagamento dilazionato da lui richiesto. Evidentemente tali titoli erano impresentabili, tanto che da subito ha fatto di tutto per evitare che venissero incassati. Per due volte il Tribunale gli ha già dato torto, costringendolo al pagamento delle spese. Lo scorso 9 giugno si è invece riservato. Vediamo adesso cosa succede...

Inadempiente su tutto il fronte?

Il Presidente è inadempiente rispetto ai contratti sottoscritti con Map Consulting, non ha versato il prezzo concordato nei termini essenziali pattuiti, ed è decaduto dal beneficio di pagare in forma rateale. Per questo motivo è stato citato in giudizio per chiedere di provvedere al pagamento di tutte le rilevanti somme ancora dovute con gli interessi moratori di legge.

Si è parlato anche di risoluzione dei contratti sottoscritti. Conferma?

Nei vari giudizi cautelari proposti nei confronti di Map Consulting e da CN Sport e dal signor Canonico personalmente, ed anche nella causa proposta dalla Map Consulting presso il Tribunale di Cagliari, le controparti hanno chiesto di addivenire alla risoluzione dei contratti sottoscritti. Non si comprende quindi come il signor Canonico possa pensare di ottenere somme per cedere le quote che CN Sport che non ha pagato.

Pintus non condivide proprio nulla sull’operato di Canonico?

Map Consulting non condivide l’operato de Presidente, sia dal punto di vista gestionale che nei rapporti con la squadra e lo staff tecnico. Al riguardo mi sono subito attivata a suo tempo per richiedere il reintegro del ds Pavone, e per evitare che Zeman lasciasse il Calcio Foggia alla fine di questo campionato.

Bocciato su tutta la linea, dunque?

Se il comportamento del Presidente con Zeman è stato del medesimo genere di quello tenuto da Canonico con la Map Consulting e con la sottoscritta non posso che esprimere sincera vicinanza e comprensione per la decisione assunta dal signor Zeman.