Stasera alle 20.30 Entella-Foggia, rossoneri regalateci un sorriso

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C’è lo zampino del fato in questo Entella-Foggia che vale l’accesso al secondo turno dei play-off nazionali.

La sfida che mette di fronte due squadre che solo 4 anni fa si misuravano in B, cade il 12 maggio: una data che da queste parti non è una qualunque, oggi Zdenek Zeman spegne 75 candeline, il suo Foggia invece tocca quota 102.
E tanto basta ed avanza per regalare al match un sapore festaiolo che non guasta. Già, perché sugli spalti del Comunale di Chiavari il party sarà comunque garantito, con i tifosi che arriveranno in massa da ogni angolo d’Italia ad invadere il settore ospiti e a tingerlo di rossonero.

C’è poi la numerologia che restituisce un qualcosa di profetico a questi 90’ che terranno Foggia inchiodata davanti allo schermo dalle 20.30 in poi: 75 più 102 fa infatti 177, e chi ha qualche affinità con l’esoterismo che attribuisce ai numeri non solo un valore meramente quantitativo e matematico, sa che il 177 ha un significato che apre il cuore alla speranza.
E’ una miscela di energia dei numeri 1 e 7, l’1 indica nuovi inizi, successo, avanzamento, gioia e felicità. Il 7 poi, che appare due volte, amplifica la sua influenza, e simboleggia saggezza e buona fortuna.
E’ insomma un inno alla positività, un invito sommesso a credere che tutto andrà nel verso giusto.

Sarà pure così, ma meglio non distrarsi troppo con la numerologia, che pure è un beneaugurante indizio profetico, stasera il Foggia ci dovrà mettere molto del suo per venire a capo di un matche che si preannuncia all’ultimo respiro, contro un avversario che ha qualità da vendere e che è dunque nella condizione di ribaltare l’1-0 con il quale Curcio e compagni si presentano al via. La Virtus Entella in casa fa paura, nel corso della stagione regolare ha messo assieme una striscia di 14 vittorie, 3 pari e due sole sconfitte (rimediate peraltro contro le prime della classe Modena e Reggiana).
Non ci fosse stato di mezzo il pari con l’Olbia nel turno preliminare dei play-off, i liguri sarebbero reduci da una striscia di 8 successi consecutivi, nessuno ha fatto meglio dei Diavoli Neri come rendimento interno, nemmeno il super Modena appena volato in B.
E allora viene spontaneo immaginare che il Foggia andrà incontro ad una gara di sacrificio e di sudore, nella quale dovrà provare a limitare i danni senza prestare il fianco a quella che sarà la prevedibile offensiva dei biancoceleste.

Peccato che non ci sia Di Pasquale al centro della difesa, che sarebbe stato l’alter ego ideale per contrastare la stazza ed i centimetri di due attaccanti fisici come Merkaj e Magrassi. Toccherà a Girasole rimpiazzarlo, nella speranza che il suo compagno di reparto Sciacca lo aiuti a sbagliare il meno possibile.
Dovrà cercare di non prendere gol il Foggia contro una Virtus che all’asciutto al Comunale è rimasta solo con la Vis Pesaro (oltre che con Modena e Reggiana), e allora non è da escludere che Zeman in mezzo al campo rinforzi gli argini con Di Paolantonio, che sostituirà lo squalificato Gallo, e che in partenza dovrebbe essere preferito a Garofalo.

Il canovaccio del match è già scritto, dovrà essere l’undici di Volpe a provare a prendere in mano il pallino del gioco e ad affacciarsi fin dall’inizio dalle parti di Dalmasso, senza però concedere troppo campo al Foggia. Che dovrà essere pronto a ribattere colpo su colpo.
Zeman ieri prima di partire alla volta della Liguria ha anticipato che spesso i suoi compleanni li ha trascorsi sul campo in campionato. E che i trascorsi non incoraggiano all’ottimismo.

Ma oggi di mezzo c’è il... 177.
E allora non potrà che andare tutto bene. Si spera.