Santopaolo (Cerignola): “Il Covid-19 è una minaccia che non sconfiggerà il nostro sogno”

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Il Covid-19 è tornato da qualche settimana a fare la voce grossa, influendo e non poco sull’andamento dei campionati.

Dalla Lega Pro in giù, infatti, è scattato lo stop preventivo che ha rimandato di qualche settimana la ripresa delle attività agonistiche. Nello specifico in Serie D si spera di tornare in campo nel weekend del 22 e 23 gennaio prossimi, e nel frattempo si cercherà di recuperare le gare precedentemente rimandate. Mai dubbi e le paure restano:

“Dobbiamo resistere, deprimersi non risolve il problema. Anzi, è nei periodi di crisi che servono idee e soluzioni, ecco perché auspico che anche il pianeta calcio si conceda una approfondita e rapida riflessione che sia in grado di partorire regole nuove ed efficienti”. Lo dice Marco Santopaolo, segretario di lungo corso dell’Audace Cerignola, che è iscritto dal 2012 all’Elenco Speciale dei direttori Sportivi Figc, e che dal 2005 è anche giornalista pubblicista. Proprio il Cerignola recentemente è stato vittima di alcuni casi covid che hanno costretto il club a richiedere il rinvio degli ultimi due impegni del 2021 contro Brindisi e San Giorgio. Sarà dunque la trasferta del Fanuzzi ad aprire il nuovo anno dei gialloblu mercoledì prossimo 19 gennaio, così come predisposto dal Dipartimento Interregionale della LND:

“Con dei focolai in corso è stato impossibile giocare ma, se ci sono le condizioni ed i numeri dei contagi sono rassicuranti, è giusto ricominciare - detta Santopaolo -. Il rischio zero non esiste, e la sensazione che va facendosi largo è che dovremo sempre più convivere con questo virus”. Il timore però che si possa rivivere una situazione simile a quella dello scorso anno con continui rinvii e stadi chiusi esiste. La quarta ondata è in pieno corso, e la curva del contagio continua a salire: “Bisogna avere fiducia nella scienza, compreso chi ha il difficile compito di decidere. Non credo rivivremo per periodi abbastanza lunghi quanto accaduto l’anno scorso, perché la ricerca non aveva le armi di cui dispone adesso. Ritengo giusto che i vaccinati debbano vivere una vita quanto più normale possibile”.

Testa al campo, quindi, dove l’Audace continua ad allenarsi per farsi trovare pronto alla ripresa: “Prima della sosta, il Cerignola per gli avversari era più che un brutto cliente, che a tratti ricordava quello visto all’opera negli ultimi mesi della scorsa stagione. Con in più esperienza e maturità che invece prima non aveva. La rosa è di spessore, quando è al completo, ed ha dimostrato di poter reggere i tanti impegni ravvicinati”. Il dirigente ofantino, insomma, si mostra fiducioso: zero ansie e pressioni, quindi, per un calendario che si preannuncia affollato tra appuntamenti di campionato, Coppa e recuperi vari. Anche se inevitabilmente il sogno Lega Pro passerà dai prossimi due intensi mesi: “Quanto questo traguardo sia perseguibile rispetto agli altri anni? – si chiede Santopaolo -. Giocano a nostro favore due aspetti mai verificatisi contemporaneamente sinora: la continuità sul piano tecnico ed il fatto di essere partiti già con la rosa completa prima dell’inizio del campionato. A questi presupposti fondamentali aggiungo la capacità di fare una sintesi razionale nei momenti difficili. Aspetti che nel calcio, di solito, ti fanno arrivare fino in fondo”.

Santopaolo a distanza di quasi tre anni ancora non ha digerito la non ammissione del Cerignola in Lega Pro dopo la vittoria dei playoff contro il Taranto: “Con le norme attuali partecipare ai play-off resta una condizione necessaria ma non sufficiente per la promozione, servono anche stadi e garanzie. Credo che prima o poi non ci saranno deroghe sull’impiantistica neanche per chi vince sul campo. Ciò dovrebbe incentivare le società ad investire fin da subito sugli stadi come ha fatto l’Audace, che già nel 2019 aveva ragione: nessun tribunale ci ha dato torto (lo stesso Tar, quando è entrato nel merito in un altro ricorso, ha sposato le nostre tesi) e le sentenze del Coni oggi fanno giurisprudenza. Certo, ora il Covid impedisce di stilare con anticipo le regole per la nuova stagione, quindi non sappiamo se e quanto saranno utili gli spareggi. Spero vengano abolite le riammissioni delle retrocesse, ma i ripescaggi potrebbero tornare utili al sistema se alzeranno l’asticella delle regole sulle iscrizioni”. Anche per questi motivi, l’augurio nemmeno troppo velato resta quello di accedere in Lega Pro vincendo il Girone H: “Ogni tanto riguardo le immagini della finale con il Taranto: quel 19 maggio meritava e merita un esito diverso. Chiunque lavora per l’Audace ha un solo modo per chiudere quel cerchio aperto quasi 3 anni fa: riscrivere il finale. Farlo sul campo, sarebbe ancora più bello, il migliore epilogo che si possa immaginare”.