Le 100 volte di Zeman

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Cento volte Zeman. Cento volte hurrà sulla panchina del Foggia in gare ufficiali di campionato.

Zdenek Zeman a questo traguardo ci teneva particolarmente, ed averlo tagliato domenica scorsa in occasione della sfida casalinga con la Vibonese e in concomitanza con l’anniversario della morte di un certo Vittorio Cosimo Nocera, l’uomo fatto gol che del Foggia è stato il cannoniere principe con 102 gol all’attivo, gli deve aver sicuramente procurato un sottile piacere.

Aggiunge un altro record alla sua lunga ed onorata milizia in rossonero il tecnico di Praga, che così diventa l’allenatore più vincente di 101 anni di storia del Foggia: mai nessuno come lui da queste parti, probabilmente anche perché su quella panchina è stato il più longevo, staccato anche il foggiano doc Vincenzo Marsico che negli anni ‘50 a più riprese si accomodò sulla panca della squadra della sua città. Anche se mai oltre la Serie C.
Con il Foggia Zeman, invece, ha vinto in tutte le categorie, in A, in B ed anche in C, ed ogni successo è stato un sussulto per le emozioni allo stato puro che ha saputo regalare: tutto cominciò 35 anni fa, nel lontano 28 settembre dell’86, la formazione rossonera che per la prima volta nella sua carriera allenava il boemo, all’esordio aveva perso immeritatamente 0-1 allo Zaccheria con il Sorrento, ma era stato un tiro al bersaglio dei padroni di casa, che solo per mera sfortuna erano usciti battuti seppure fra gli applausi dei loro tifosi.

Il patron Casillo non battè ciglio, concesse il premio partita ai monelli di Zeman, e soli sette giorni più tardi ecco che il primo prodigio si materializza: al Militare di Catanzaro passano gli ospiti, che vanno inizialmente sotto di un gol e che poi con Pidone (rigore) e Fratena completano la clamorosa rimonta.
Quella era la stagione di C ‘86-87che Sdengo non avrebbe portato a termine perché Pasquale Casillo a marzo gli darà il benservito dopo che verrà a conoscenza di un accordo sotterraneo per la stagione successiva del boemo con il Parma di Ceresini.

Saranno 11 ad ogni modo le vittorie di quella annata che regaleranno al Foggia una tranquilla salvezza nonostante l’handicap iniziale del -5 in classifica.
Zeman rimetterà il naso dalle parti di Foggia nella stagione ‘89-90, subito dopo il ritorno in B targato Caramanno: il primo successo in cadetteria arriverà nella trasferta di Trieste (0-3) alla terza giornata, alla fine ne metterà assieme 15, non sufficienti comunque a permettere alla sua squadra dopo una clamorosa rimonta di agguantare la promozione, che pure ad un certo punto sembrò verosimile.

Tutto rinviato alla stagione successiva, quando il Dream Team targato Rambaudi-Baiano-Signori sgominerà la concorrenza ed infilerà la bellezza di 21 successi che daranno il là al meritato ritorno in A. “Se proprio devo menzionarne una, dico il 2-1 sulla Juventus, anche perché rappresenta forse la vittoria di prestigio che tutti ricordano”, ha rammentato Zeman domenica sera a chi gli chiedeva di aprire il personale libro dei ricordi e di ripercorrere i suoi anni trascorsi alla guida del Foggia ed i relativi successi -. Con il Bari invece in quegli anni era fin troppo semplice vincere”, ha aggiunto fra il serio ed il faceto quasi a voler irridere i cugini biancorossi.
Cento volte Zdenek Zeman ha fatto bottino pieno alla guida del Foggia in campionato, ed un terzo di queste vittorie (33 per la precisione) sono arrivate in trasferta.

Dove il risultato più rotondo è stato colto in C sul campo del Viareggio (0-4), ma di rilievo anche il doppio 1-4 conseguito sui campi di A di Genova (con i grifoni) e di Torino contro il Toro.
Allo Zac, invece, tanti 5-0: in B con Cosenza ed Avellino, in A con Verona e Lecce.
Stranamente rare, invece, le goleade in C: l’ultima in ordine di tempo è arrivata manco a farlo apposta domenica scorsa con la Vibonese, un’altra volta con l’identico 5-2 il boemo aveva vinto nel ’10 con il Lanciano e sempre in casa. Poi un 4-0 casalingo con la Ternana ed un 4-1 con la Juve Stabia all’epoca guidata da Piero Braglia.

La prima volta però non si scorda mai, e allora facile immaginare che quell’1-2 di Catanzaro di 35 anni fa resterà per sempre scolpito nella mente di Zeman.
Che per una curiosa coincidenza domenica prossima sul suo cammino incrocerà proprio i giallorossi calabresi.
Vuoi vedere che...