Felicità-Tuzzo, eccola l’ultima scoperta del talent-scout Pavone

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Un mese, o giù di lì, per prendersi il Foggia. Filippo Tuzzo è entrato in orbita-Foggia all’improvviso. Complici gli infortuni a ripetizione che stanno tartassando la formazione rossonera.

E costringendo Zeman ad attingere a piene mani anche dalla esigua schiera di under a disposizione in rosa.
Le concomitanti assenze di Merola e Di Grazia, unita all’improvvisa eclissi di Merkaj sono così diventati il trampolino di lancio di Tuzzo, giunto alla corte del boemo l’estate scorsa su felice intuizione del ds Pavone, che lo è andato a scovare nelle file del Chievo Verona ormai in smobilitazione.

“Il ragazzo ha dei numeri e si farà”, la premonizione del tecnico rossonero, che non ha esitato a gettarlo nella mischia appena se n’è presentata l’occasione.
E così Tuzzo si è ritrovato titolare contro ogni previsione, buono l’impatto a Catania dove ha anche sfiorato il gol, più in ombra a Campobasso senza tuttavia demeritare.

Mattatore assoluto, infine, domenica contro la Vibonese, sua la rete che ha messo in discesa il match per i rossoneri con una veloce progressione nella metà campo avversaria che ha fatto fuori la difesa calabrese e che lo ha portato ad una rasoiata incrociata che non ha dato scampo al portiere avversario.

“Il primo gol tra i professionisti è tutto per mio nonno e la mia famiglia”, l’inevitabile dedica dell’attaccante classe 2001 originario di Verona che nel prossimo febbraio compirà 21 anni, e che adesso spera di conservare il posto in squadra il più a lungo possibile. In fondo dipenderà solo da lui, perché Zeman non ha predilizioni di sorta, e lascia sempre che siano il campo e gli allenamenti a dire chi è meritevole di una maglia da titolare.
Della sua ancor breve esperienza a Foggia il giovane attaccante è entusiasta: “Dopo la telefonata del direttore Pavone ho subito accettato perché non capita tutti i giorni allenarsi con un tecnico come Zeman. È un grande. Mi sento fortunato a giocare in questa squadra”.

Tuzzo è l’ultima scommessa del tandem Pavone-Zeman: anche l’ex Chievo sta per entrare nella ristretta cerchia dei saranno famosi?