Senza Curcio è un Foggia a metà. Che perde almeno un terzo del suo potenziale offensivo. Sarebbe stato lo stesso anche se Merola e Ferrante avessero continuato ad essere al loro posto nel tridente dell’ultima fortunata stagione: immaginarsi ora, che lì davanti a giostrare ci saranno Peralta e Schenetti che sono tutti da scoprire, in attesa che dalla trequarti in su Boscaglia abbia tutti gli effettivi a disposizione per fare le sue scelte.

Buono per tutte le stagioni. E le categorie. Beppe Di Bari è l’ultimo Highlander del Foggia. Capace di indossare la casacca rossonera indifferentemente dalla A alla C2 in tutte le serie professionistiche. E poi di riavviare la ripartenza del club dalla D dopo il doloroso fallimento del ‘12.

L’unico e solo a tutt’oggi oggi ad aver indossato la maglia della nazionale maggiore. Basta e avanza per garantirgli un posto al sole nel Foggia dei foggiani. Pasquale Padalino con la sua città ha un legame indissolubile, un cordone ombelicale impossibile da recidere.

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