Leonardo Serena a 84 anni si prende il titolo italiano di corsa campestre

Atletica
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Ed ora chiamatelo pure campione senza tempo. Leonardo Serena non finisce mai di stupire, l’ultima sua impresa ha del miracoloso: ai Campionati Italiani Individuali e di Società Master di corsa campestre, svoltisi lo scorso 31 ottobre presso la Masseria Vero a Palo del Colle, l’atleta dei Saraceni di Lucera si è preso la scena.

E alla venerabile età di 84 anni è salito sul gradino più alto del podio nella categoria SM80 con l’ottimo tempo di 22'23" sulla distanza di 4 km, bissando così la medaglia d'oro conquistata sui 1500 mt. in pista ai recenti Campionati Italiani di Rieti.

Un risultato straordinario, giunto in una manifestazione che ha visto ai nastri di partenza oltre 800 atleti e 141 società partecipanti. “È stata un’esperienza indimenticabile - evidenzia soddisfatto il neo-campione d’Italia -. Il percorso è stato ben pianificato, l’ambiente ideale ed in più abbiamo ricevuto un’accoglienza splendida. Prego il Signore affinché ci dia la possibilità di vivere altre giornate così belle e sane – prosegue l’atleta che dopo l’età pensionabile ha deciso di fare il diacono -. Sono davvero molto contento”.

Serena, a dispetto dei suoi anni, sprigiona una ancora insospettabile vitalità e non ha alcuna voglia di fermarsi: è in forma smagliante e può considerarsi il testimone più autentico di una passione smisurata per l’atletica e lo sport più in generale. Subito dopo aver tagliato vittoriosamente il traguardo a Palo del Colle ha ricevuto i complimenti di Massimo Stano, il marciatore italiano campione olimpico nella 20 km di Tokyo: “Atleti come Leonardo fanno bene a tutto il movimento - il commento a caldo dell’oro olimpico -, ed evidenziano una incredibile passione e determinazione. Questo nonostante l’età avanzi progressivamente. Decisamente un esempio per i più giovani”. Serena a Palo è stato uno dei soli tre atleti pugliesi fra gli uomini a fregiarsi del metallo più prezioso nelle corse individuali (differenziate per fasce d’età e chilometri da percorrere): un altro primo posto che è andato ad aggiungersi alle 21 medaglie complessive (6 ori, 8 argenti e 7 bronzi ndr) conquistate dalla Puglia sia nelle gare individuali che in quelle di squadra nella massima rassegna nazionale di corsa campestre: “Un’emozione indescrivibile - racconta Serena -. Ho vissuto una giornata speciale, la presenza di Stano poi è stato un qualcosa di indimenticabile”.

La sua vittoria ha contribuito a far classificare I Saraceni di Lucera al ventiduesimo posto nella graduatoria nazionale a squadre: al suo fianco in gara c’erano oltre al presidente Vetere, Gino Mastroluca, Rosanna Bianco, Graziano Colella, Filippo Torella e Gaetano Cilli. È stato l’Atletico Paratico di Brescia a primeggiare nella classifica finale, il sodalizio lombardo è stato capace di soffiare il titolo italiano maschile alla Dynamyk Palo (società organizzatrice dell’evento e campione d’Italia uscente ndr) per sole sette lunghezze di differenza: 1100 punti contro i 1093 dei baresi. Al terzo posto si sono invece piazzati i foggiani della Daunia Running. In campo femminile è stata Paratico ad arrivare davanti a tutti, e a precedere Faenza e Roma Atletica. Alla kermesse erano presenti anche diversi esponenti della Fidal, fra i quali il vicepresidente vicario Sergio Baldo, la consigliera nazionale Margherita Magnani e il presidente di Fidal Puglia Giacomo Leone.

Fabio Trallo