La ministra Lamorgese dialoga con gli studenti dell’Unifg. “Ma con quali studenti?”, chiedono da Link Foggia

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Oggi la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha incontrato la comunità accademica presso l’Aula Magna del Dipartimento

di Studi Umanistici per parlare dell’escalation di violenze che sta colpendo il nostro territorio.

Foggia e provincia sono state interessate da attentati dinamitardi di stampo mafioso e lo Stato sta predisponendo un dispiego di forze per contrastare il fenomeno e riportare il territorio, e l’economia del territorio, alla legalità.

“Il titolo dell'evento è "Luciana Lamorgese dialoga con gli studenti", ma quali? L'università solo questa mattina ha dichiarato, davanti alle nostre richieste sulle modalità di partecipazione, che questa avveniva mediante inviti. Ci stupisce che un evento dove è previsto un dialogo con gli studenti, preveda invece la partecipazione di pochissimi di essi” dichiara Francesca Stella, coordinatrice di Link Foggia.

“Gli unici studenti presenti in sala, infatti, sono i membri del Consiglio degli Studenti: una trentina di rappresentanti eletti indirettamente (i primi tre più votati nei dipartimenti e i rappresentanti negli organi centrali), in rappresentanza di un corpo studentesco comprendente ormai più di 12.000 iscritti”.

“La stessa cosa che avvenne per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, occasione nella quale solo pochi studenti poterono interloquire con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Eventi rivolti alla comunità accademica tutta, a causa dell’emergenza pandemica, devono per forza di cose prevedere un numero limitato di posti: cionondimeno, non c’è ragione che questo comporti una riduzione così drastica dei posti destinati agli studenti, nè che la platea si riduca ai soli rappresentanti eletti.” prosegue la studentessa.

“Da parte nostra c’è tutto il sostegno alle iniziative che l’Università di Foggia sta mettendo in campo contro il fenomeno mafioso, ponendosi alla testa di un processo di sensibilizzazione importantissimo: l’abbiamo già dimostrato offrendo il nostro contributo in numerose iniziative analoghe e stimolando sempre un dialogo proficuo fra l’Ateneo e la società civile.
Di contro, però, riteniamo essenziale che queste iniziative vedano una partecipazione larga soprattutto fra le studentesse e gli studenti dell’Università, prevedendo forme di accesso contingentato che possono corrispondere alla prenotazione tramite form, al sorteggio o a qualsiasi altro metodo: l’importante è evitare che le iniziative dell’ateneo diventino esercizi autoreferenziali.” conclude Stella.