“We develop games, seriously”, nuova società di spin off dell’Università di Foggia nel campo dell’edutainment

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E’ stata costituita presso l’Università di Foggia la società di Spin-Off denominata “Serious Game Factory – Sgf” S.r.l. Svolgerà attività di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione sia in Italia che all’estero di serious game ai fini educativi.

“We develop games, seriously”: è questo il claim della società ideato dalla ricercatrice Giusi Antonia Toto di concerto con Raffaele Di Fuccio, Gabriele Papadia e Stefano Di Tore, tutti studiosi di discipline diverse e non solo appartenenti all’Università di Foggia.

La Sgf è un’azienda che sviluppa e realizza serious games per il mercato internazionale orientandosi alla valutazione e al training di competenze trasversali e delle softskills. Il vantaggio competitivo dell’azienda risiede nella sua formazione accademica e nell’approccio scientifico alla creazione dei giochi, proponendo una progettazione e una modellizzazione a partire da metodologie validate in ambito accademico, con un profilo di stampo psico-pedagogico.

Questo tipo di approccio permette alla Sgf di produrre giochi orientati all’ambito non ludico, di elevata qualità metodologica, permettendo ai committenti di acquistare un prodotto efficace e verificato.

Il punto di forza della Sgf è nella caratterizzazione scientifica e i prodotti rilasciati dalla “Factory” sono valutati e studiati dai ricercatori della società, con la collaborazione dell’Università di Foggia, che è socio dell’impresa.

La Serious Game Factory si muove “seriamente” in un duplice senso: seriamente riguardo alla tipologia di giochi, ovvero giochi non finalizzati ad attività ludiche, ma formative o di valutazione, nell’alveo della metodologia dei serious game. Seriamente riguardo alla produzione del gioco, con una produzione che si snoda dall’analisi del fabbisogno del cliente, passando per l’approccio scientifico e metodologicamente validato, fino al rilascio del prodotto. Uno sviluppo del gioco, insomma, dalla A alla Z.

“È molto importante per noi poter lavorare con il supporto e la collaborazione dell’Università – ha sottolineato la prof.ssa Toto –. L'intento è quello di far comprendere a fondo le possibilità d'impiego delle moderne tecnologie e dei meccanismi del gioco per la crescita del sapere collettivo e della società, e dunque di valorizzare un campo di studi e di ricerca recente nonché fondamentale. Senza mai distaccarci dalle metodologie elaborate in ambito accademico, proporremo prodotti scientificamente collaudati che andranno a creare qualcosa di assolutamente nuovo”.

In particolare, la società produrrà Serious Game per le necessità del personale medico e sanitario in tutti i contesti da quello del supporto psicologico, fino a quello infermieristico; in ambito educativo a tutti i livelli, sviluppando giochi a supporto delle nuove frontiere dell’apprendimento online fino all’ambito della formazione aziendale e della gestione del personale.

“È una frontiera molto importante per il caso di specie ma anche in generale perché questo tipo di approccio permette a ricercatori, dottorandi e studiosi di contemperare sia il fronte scientifico che quello commerciale nel nome dell’innovazione e delle tecnologie”, ha dichiarato il Rettore Pierpaolo Limone.