Elio Vito si dimette, Di Donna entra in Parlamento? Nobile: "Impediamo la resurrezione dell'ex Sindaco". Mainiero lancia l'hashtag #vitoripensaci

Foggia
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“Signor Presidente della Camera dei deputati, a seguito della mia decisione di lasciare Forza Italia, il partito nelle cui liste sono stato eletto, rassegno le mie dimissioni dal mandato parlamentare”. E' quanto si legge in una lettera che Elio Vito ha inviato al presidente della Camera Roberto Fico.

La notizia delle probabili dimissioni del deputato Vito sta comportando una serie di reazioni anche tra alcuni esponenti politici foggiani. Ecco il motivo.

“L'on. Elio Vito si è dimesso spianando la strada all'ingresso in Parlamento di Michaela Di Donna, cognata dell'ex Sindaco di un Comune sciolto per mafia, arrestato, indagato e dichiarato impresentabile, Franco Landella; sorella di Daniela Di Donna, quest’ultima indagata per corruzione”, scrive l’avvocato Mario Nobile, segretario provinciale di Sinistra Italiana.

Qualcuno, tra i commenti, fa notare che il parlamentare potrebbe restare in Aula nel Gruppo Misto, anche se Nobile è convinto che Elio Vito si dimetterà.

“Non solo per Foggia, ma per tutta l'Italia la Camera dei deputati deve ritardare il più possibile l'accettazione delle dimissioni e impedire la resurrezione del duo Di Donna-Landella verso le elezioni comunali dell'autunno prossimo”, ha aggiunto.

Commento sarcastico anche dall’ex candidato sindaco Giuseppe Mainiero. “Se fossero confermate le dimissioni dell'on. Vito, Foggia dopo sette anni di Landella, si ritroverebbe Di Donna deputata. Vi prego, risparmiate alla nostra comunità l'ennesima prova di sopravvivenza. Un hashtag per Foggia, #vitoripensaci, così la città te ne sarà grata”.