Non c’è solo la Caserma Miale. Svelati tutti i progetti di Limone coi fondi del PNRR

Foggia
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Non si arresta l’espansione dell’Università di Foggia, che ha compiuto un decisivo passo avanti con l’acquisizione dell’ex scuola di polizia Caserma Miale grazie al contributo di 7,5 milioni di euro da parte della Regione Puglia. La Commissione Bilancio e Programmazione del consiglio regionale, presieduta da Fabiano Amati, ha approvato la proposta che dispone di risorse del bilancio regionale.

“Il segno concreto di un impegno che coinvolge tutti i pugliesi per Foggia”, ha commentato il vicepresidente e assessore al bilancio Raffaele Piemontese. “Con l’investimento regionale l’Unifg abiterà quegli spazi immensi, circa 15mila mq, riempiendoli con l’energia più importante di cui abbiamo bisogno: il sapere, la conoscenza, la ricerca, la condivisione. E lo farà coabitando con la Direzione Distrettuale Antimafia e la Direzione Investigativa Antimafia, le articolazioni della magistratura e delle forze dell’ordine, specializzate nel contrasto alla criminalità organizzata. Cultura, sapere e legalità sono l’intreccio virtuoso che è servito ad altre grandi città d’Italia per riappropriarsi del proprio destino attraverso valori positivi”. Piemontese ha sottolineato che “grazie al sostegno finanziario della Regione Puglia, che ne garantisce la proprietà, l’ateneo foggiano, con le risorse di un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, ristrutturerà il maestoso edificio ottocentesco, chiamato a far ritornare piazza Italia cuore della vita giovanile e studentesca”.

Ma gli interventi in termini di accrescimento della dotazione edilizia non si fermano alla Miale. Il rettore Pierpaolo Limone sta cercando di avere una stretta collaborazione coi commissari straordinari in carica al Comune di Foggia, visto che Palazzo di città è determinante come partner dell’Ateneo per portare a termine le iniziative presentate nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una riguarda la sede, nel quartiere CEP, del corso di laurea in Scienze Motorie. Nel 2004 Unifg e Comune stipularono un contratto di comodato ad uso gratuito avente ad oggetto l’immobile, allora sede ISEF, per destinarla a Scienze Motorie. L’Ateneo ha elaborato due proposte progettuali da candidare ai fondi del PNRR. La prima, che prevede il coinvolgimento anche del Comune, è il Progetto RITessere.
“Gli interventi di riqualificazione edilizia interesseranno solo le superfici già destinate a sede di Scienze Motorie e l’area connessa, situati in Viale Virgilio, già concesse in comodato per 99 anni”, evidenzia Limone. “Si tratta di un intervento di rilevante valore sociale e culturale in quanto consentirebbe di contrastare in maniera efficace la grave e annosa marginalizzazione sociale, culturale ed economica del quartiere CEP”.

Dal Digital Hub alla riqualificazione di Scienze Motorie nel CEP, dall’ex sede dei Vigili del fuoco al Gino Lisa, fino alle Saline di Margherita
Guarda lontano e pensa in grande l’Università di Foggia, che ha candidato 5 progetti all’avviso pubblico dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, del 29 settembre scorso, per la manifestazione di interesse per la candidatura di idee progettuali da ammettere ad una procedura negoziale finalizzata al finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno.

Le risorse a disposizione sono quelle del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, con una dotazione finanziaria complessiva di 350 milioni di euro. Gli investimenti finanziati devono essere realizzati nel territorio di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. I soggetti ammissibili sono organismi di ricerca, tra cui le Università, in cooperazione tra loro e/o con almeno tre tra enti locali, imprese e altri soggetti pubblici o privati.
La durata massima dei progetti non deve superare i 36 mesi e l’ammontare dell’investimento consentito per ciascun progetto può variare tra i 10 e i 90 milioni di euro; l’entità del finanziamento può coprire fino al 100% dei costi ammissibili e arrivare fino al raggiungimento del costo massimo dell’investimento consentito per ciascun progetto.
Un’opportunità che il rettore Pierpaolo Limone non intende perdere.

“Questi progetti”, ha spiegato il Magnifico al cda di Ateneo l’8 novembre scorso, “permetterebbero il pieno raggiungimento sia degli obiettivi strategici di crescita e sviluppo definiti nel Piano Strategico di Ateneo 2020-2022, sia le direttive di riorganizzazione del patrimonio immobiliare dell'Università previste dal Piano strategico di sviluppo edilizio che, tra le altre cose, prevede anche l’acquisizione della caserma Miale”.

Le proposte progettuali sono “Digital Hub for innovation and higher education – Digital Hub”, “Riqualificare il territorio per il benessere delle persone- RITessere”, “SMARTLab for Education. Sustainability Manufacturing Agriculture Research Technology”, “Protezione civile, emergenze, ambiente e territorio” e infine “Ecosistema Saline”. “In particolare, le prime tre sono state elaborate grazie al lavoro sinergico e multidisciplinare di un gruppo di docenti afferenti ai diversi Dipartimenti di Ateneo, alla elaborazione della quarta proposta ha collaborato il professor Antonio Corvino, delegato rettorale al bilancio, mentre la proposta “Ecosistema Saline” è stata elaborata all’interno del Dipartimento di Economia su richiesta del professor Nicola Faccilongo, afferente al Dipartimento di Economia in qualità di coordinatore e responsabile scientifico del Laboratorio di Studi Rurali e di Agricoltura Multifunzionale e sociale dell'Unifg”, sottolinea Limone.

Il primo progetto prevede un finanziamento pari a 21 milioni e ha come referente scientifico la professoressa Barbara Cafarelli, delegata rettorale alla didattica.
“L'obiettivo dell'idea Digital Hub vede l’ex caserma Miale di Foggia destinataria di una radicale rigenerazione e rifunzionalizzazione. La Miale diventerebbe un Hub di eccellenza per l'innovazione, il trasferimento tecnologico, la ricerca e l'alta formazione, un luogo in cui costruire una relazione virtuosa tra ricerca, crescita culturale, innovazione, sviluppo economico e benessere sociale. La Caserma Miale diventerebbe lo spazio in cui l'Università insieme ai suoi partner mette a disposizione del territorio risorse umane e conoscenze dedicate ad una pluralità di attività a sostegno: delle imprese che operano sul territorio contribuendo al trasferimento tecnologico e alla digitalizzazione; dei giovani per supportarli e stimolarli alla creazione di start up e spin-off e dell'alta formazione a favore dei formatori, delle aziende e degli stakeholder del territorio”.

Servono invece 18 milioni di euro per RITessere, che propone la riqualificazione e rivalorizzazione dell’area di Viale Virgilio nel quartiere popolare CEP di Foggia, dove c’è struttura del corso di laurea in Scienze Motorie, “ponendo le basi per la progettazione, organizzazione e conduzione di interventi volti a garantire il pieno benessere psicofisico delle popolazioni speciali attraverso la Health-Innovation”. Il progetto prevede, “oltre alla ristrutturazione dell’area indicata secondo criteri di alta sostenibilità ambientale, la creazione di spazi che generino un polo destinato a divenire un Hub culturale ed un ecosistema dell’innovazione capofila nel suo genere sul territorio di Capitanata e non solo”.
Ad occuparsene come referente scientifico è il professor Giovanni Messina, delegato rettorale alla terza missione e trasferimento tecnologico,

La terza idea, denominata SMARTLab, per cui sono necessari fondi per 17 milioni, è finalizzata alla riqualificazione di parte dell’area urbana dove si trova la dismessa caserma dei vigili del fuoco.
A seguirla è la professoressa Milena Sinigaglia, direttrice del Dipartimento DAFNE.
“La struttura che sarà realizzata servirà per creare e gestire strumenti di eccellenza, tecnologie avanzate e coesione di attività scientifica con il territorio, in modo da catalizzare sia l’interesse delle realtà scolastiche limitrofe sia quello delle aziende. Lo scopo è creare un percorso educativo e formativo continuo, dalla scuola alla azienda, che sia stimolante ed inclusivo e che rappresenti un volano di sviluppo, tra i giovani del territorio, di competenze e abilità utili per favorirne l’occupazione e scoraggiare l’abbandono scolastico”, evidenzia il rettore. Interessa l’aeroporto Gino Lisa il progetto “Protezione civile, emergenze, ambiente e territorio”, che vale 25 milioni.
“In questo caso si punta alla riqualificazione strutturale e funzionale del polo logistico sito all’interno dell’aeroporto di Foggia, destinato a centro strategico della Protezione Civile per tutte le funzioni di interesse pubblico legate alle attività di protezione civile e soccorso”, spiega Limone.
“L’obiettivo finale è quello di creare un’infrastruttura unica nel suo genere che non sia solo un presidio di pronto intervento ben attrezzato ma un polo in cui sia possibile anche la localizzazione di tutte le funzioni di supporto, compresa la formazione dei piloti e del personale tecnico, come anche, attraverso la sinergia con le Aziende ASL locali, localizzare le funzioni di emergenza e soccorso, come ad esempio il servizio 118 di elisoccorso HEMS. In sostanza il risultato finale dovrà essere un Innovation Hub nel settore della protezione civile, emergenze ambiente e tutela del territorio, in partenariato con organismi di ricerca in cooperazione tra loro e con enti locali, imprese e altri soggetti pubblici o privati, finalizzato a promuovere lo sviluppo di capitale umano altamente qualificato, la ricerca multidisciplinare, la creazione e l'attrazione di imprese innovative”.

Infine c’è “Ecosistema Saline”, progetto da 60milioni, che mira al recupero, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del sito Salina di Margherita di Savoia con tutte le unità produttive dismesse, al fine di realizzare un Hub di innovazione destinato a divenire, attraverso la creazione di laboratori di ricerca e l’insediamento di startup e PMI Innovative e spin off universitari, una struttura di ricerca multidisciplinare nell’ambito delle energie rinnovabili, della biologia marina, dell’economia circolare e più in generale della Green e Blue Economy.