Coppolella, la dinasty che fa incetta di appalti

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I fondi per la messa in sicurezza del territorio, dal dissesto idrogeologico all’edilizia scolastica, sono una manna dal cielo non soltanto per le imprese aggiudicatarie dei lavori ma anche per gli studi tecnici, che si accaparrano la progettazione degli interventi.

L’area della Capitanata più fragile e bisognosa di azioni è, manco a dirlo, i Monti Dauni, che sono destinatari di cospicue risorse. 

Sono diversi gli studi di ingegneria che si dividono gli appalti ma tra i professionisti più inseriti ci sono un padre e un figlio: Paolo e Donato Coppolella da Castelluccio Valmaggiore.

Nomi noti anche alle cronache politiche perché entrambi sono stati consiglieri comunali e candidati sindaci (sempre sconfitti) nel borgo natìo.

Il 36enne Coppolella jr, laureatosi in Ingegneria civile nel 2009 all’età di 24 anni, si è poi specializzato in Ingegneria antisismica e da allora si occupa di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza di opere pubbliche: interventi di demolizione e ricostruzione di edifici strategici (sede municipale, scuole, palestre); valutazioni di vulnerabilità sismica di edifici esistenti, interventi di rafforzamento locale, miglioramento, adeguamento sismico; interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico per la messa in sicurezza di versanti in frana; interventi per la mitigazione del rischio idraulico; edilizia scolastica; edilizia residenziale; impiantistica sportiva; viabilità ordinaria e secondaria e relative opere d'arte; redazione di piani di caratterizzazione di siti contaminati e interventi di bonifica e/o messa in sicurezza temporanea e permanente. In collaborazione con studi di ingegneria e architettura che operano in campo nazionale e internazionale ha anche curato progetti di interventi di miglioramento e adeguamento sismico di edifici danneggiati dal sisma aquilano, fognature, acquedotti ed impianti di depurazione.

Sono diversi i progetti nei Monti Dauni che portano la firma dei Coppolella, o che li vedono come direttori dei lavori: da Castelluccio Valmaggiore a Celle San Vito, da Alberona a Ordona, da Bovino a Sant’Agata di Puglia.

Adesso si stanno facendo largo – spiegano i beninformati – anche altrove.

Donato Coppolella è il progettista dell’intervento di “Mitigazione del rischio idrogeologico interessante l'area ex discarica comunale – cimitero località Buffaviento agro di Celle di San Vito”, curato dal Commissario delegato per l'attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nella regione Puglia grazie ai fondi previsti nell'Accordo di Programma siglato nel 2010. L’incarico da 35.941 euro gli fu affidato nel 2017. Si trattò di un affidamento diretto con lettera d’invito, quella di Coppolella la sola offerta pervenuta.

E’ l’intervento da quasi 1,8 milioni di euro di cui l’Attacco scrisse il 27 ottobre scorso dopo l’aggiudicazione dei lavori all’unica partecipante, la Edilflorio con sede legale a Vasto (impresa della famiglia Scarano-Florio di Campobasso).

Ad agosto scorso risale invece l’affidamento diretto da parte del Comune di Celle San Vito (tramite il dirigente e architetto Vincenzo Manzi) sempre a Donato Coppolella, per 83.504 euro, dell’intervento di “completamento mitigazione del rischio idrogeologico centro abitato piazzale via Roma - via San Vito 2”.

Sempre rispetto alla piccola Celle, a dicembre dello scorso anno la CUC Monti Dauni, tramite il responsabile Salvatore Pizzi, gli attribuì i servizi di ingegneria  inerenti  i  lavori  P.O.R.  Puglia 2014/2020 “completamento  mitigazione  del rischio idrogeologico centro abitato zona Via  Belvedere  -  Via  per Castelluccio”, per 99.459,44 euro, oltre oneri e IVA.

Nello stesso anno Donato Coppolella è arrivato primo (122.272 euro l’importo di aggiudicazione) nella gara della CUC Colline dei Monti Dauni per gli interventi di completamento dissesto a rischio frane all’interno del centro abitato via Oberdan ad Accadia.

Ad Ordona l’RTP capitanato da Donato ha conquistato la progettazione del “completamento mitigazione rischio idrogeologico-idraulico viale Stazione”, altra gara dell’Ufficio del Commissario delegato contro il dissesto. E’ del 2020 anche l’aggiudicazione da 226.520,23 euro da parte della CUC Monti Dauni della gara (che partiva da 236.465,01 euro, Iva esclusa) per l'affidamento dei servizi di ingegneria per i lavori di demolizione e ricostruzione della palestra scolastica comunale di Bovino, nell’ambito del piano regionale triennale di edilizia scolastica 2018/2020. La mandataria era proprio lo studio dell’ingegnere Donato Coppolella; mandanti Area Progetto Associati, Paolo Coppolella, architetto Michele Montecalvo, geologo Giuseppe Rampino.

Vale oltre 3,5 milioni di euro il progetto di “consolidamento del dissesto idrogeologico area a pericolosità frana molto elevata via di Vittorio” a Bovino, gestito dal Commissario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico nella regione Puglia coi fondi del cosiddetto Piano Frane. L’incarico all’RTP Donato Coppolella, attribuito nel 2020, è pari a 97.852,29 euro.

A Bovino i Coppolella sono di casa.

Nel 2016 la CUC Monti Dauni aggiudicò al padre Paolo per 118.530,94 euro il progetto di completamento del risanamento del dissesto idrogeologico area Pianello centro abitato via Nazionale.

Mentre nel 2017 a Sant’Agata di Puglia fu Donato a vincere, alla guida di un raggruppamento temporaneo di imprese, la progettazione degli “interventi di messa in sicurezza – risanamento del dissesto idrogeologico dell’area viale XXIV maggio – viale dell’Incoronata II tratto – completamento”.

I Coppolella non vanno alla grande solo nel Subappennino. Nel 2020 l’ingegnere Salvatore Pizzi, dirigente del Comune di Carapelle (CUC Reali Siti), attribuì direttamente a Paolo Coppolella, per 14mila euro, il progetto per il “Ripristino Istituto Comprensivo Carapelle - Scuola Infanzia via Fiume danneggiata da calamità naturali”.