Settimana felice in casa Nigri. Dopo la nomina di Notarangelo, il ds diventa commissario

Sanità di Capitanata
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“Se ha fatto male Piazzolla, è probabile che non abbiano fatto bene neppure quelli a latere. E’ come dire che se perde la Juventus, ha sbagliato solo il singolo giocatore o l’allenatore, invece tutta la squadra è responsabile della sconfitta e Nigri non ha brillato per slanci e iniziative individuali. E si consideri che spesso un buon direttore sanitario vale molto di più di un discreto direttore generale, avendo tra i suoi compiti l’organizzazione, la presenza nei presidi di salute sul territorio e l’attenzione su quelli marginali”, queste alcune delle valutazioni rese a l’Attacco da alcuni osservatori addentrati nel mondo della sanità locale, alla notizia della nomina di Antonio Nigri a commissario straordinario della Asl, succeduto al suo ormai ex capo, il discusso direttore generale Vito Piazzolla.

La designazione di Nigri ha destato più di un interrogativo nel mondo della politica regionale. Il nuovo commissario è considerato da tempo vicino al vice presidente della Regione, nonché assessore al bilancio e leader del Partito Democratico, Raffaele Piemontese. Quasi 63enne ha una carriera da medico del lavoro alle spalle ma è anche personaggio noto della politica locale.

E’ lo storico Sindaco di Monte Sant'Angelo, tra i più ricordati. Prima socialista, passato poi a Forza Italia nei primi anni del 2000, di cui è stato coordinatore provinciale. Contribuì però a far cadere l'amministrazione Ciliberti di centro-destra grazie al sodalizio con Donato Troiano, ex direttore generale dell'Asl ed ex Sindaco, espressione del Partito Comunista a Monte. Alle ultime elezioni comunali, Antonio Nigri ha appoggiato Pierpaolo d'Arienzo, eletto poi Sindaco, a sua volta legato a Piemontese.

La nomina a commissario potrebbe essere l’anticamera della direzione generale, la cui selezione avverrà nelle prossime settimane in Regione. Nigri è presente negli elenchi degli idonei per ricoprire il ruolo di dg nelle Aziende sanitarie ma in tanti da Bari avrebbero scommesso sul fatto che il governatore Michele Emiliano non avrebbe messo alla guida di una cabina di comando significativa come la Asl Foggia un uomo del già potente assessore. Soprattutto c’era chi si aspettava una maggiore resistenza da parte del Movimento 5 Stelle, oggi nella giunta e in appoggio ad Emiliano. Fonti vicine ai pentastellati fanno sapere che valutazioni accurate verranno fatte al momento della scelta definitiva e che al momento Nigri avrebbe rappresentato l’opzione più logica.

In generale si parla del manager con toni positivi, come di un professionista preparato e ordinato, dal carattere schivo e comunque determinato, anche se le malelingue dicono che in fondo “basterà poco per fare meglio dell’ex direttore”.

In ogni caso si può dire che gli ultimi giorni siano stati molto felici in casa Nigri. E’ recentissima la promozione di Loreta Notarangelo, moglie del manager, al Policlinico Riuniti di Foggia dove ha appena vinto l’avviso interno per il ruolo di direttrice dell’area patrimonio. Nomina che non poteva non suscitare malumori e polemiche. Si sono firmati “collaboratori delusi” gli autori di una segnalazione nella quale mettevano in evidenza quelle che per loro erano vere e proprie anomalie dell’avviso ma il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, Giuseppe Pasqualone, sentito da l’Attacco, ha rispedito al mittente tutte le accuse, compresa quella che riferiva di sponsorizzazioni in favore della direttrice da parte della politica. “Io non prendo ordini da nessuno”, ha detto senza mezzi termini.

E’ pur vero che chi ricopre ruoli apicali nelle pubbliche amministrazioni e svolga (o abbia svolto) attività politica può attirarsi molte inimicizie e rivalità.

Potrebbe essere partita da un “nemico” o da chi voleva effettivamente fare chiarezza su un fatto opaco, la segnalazione relativa all’avviso interno per l’individuazione dei nuovi componenti di commissione invalidi della Asl di un paio di mesi fa. Si era paventata l’ipotesi di conflitto di interessi, considerato che nella prima delibera di approvazione delle graduatorie Nigri era contemporaneamente presente come medico del lavoro e direttore sanitario. Lo stesso chiarì tempestivamente che si era trattato di un mero errore di trascrizione ammettendo però una correzione tardiva (dopo un paio di settimane venne pubblicata la delibera rettificata) ma specificando che si fosse astenuto da qualunque intervento nella veste di direttore sanitario in quella procedura.

Fatto sta che ora su Nigri si sono create grandi aspettative e tutti sono in attesa di capire se il suo operato rappresenterà un punto di rottura con la vecchia gestione o continuerà sul solco tracciato da Piazzolla. Non è un mistero che i due non andassero molto d’accordo, ne furono la prova lampante le improvvise dimissioni rassegnate da Nigri ad un anno dalla nomina a direttore sanitario, ritenute irrevocabili da chi ne conosce l’indole. Ci volle addirittura l’intervento del presidente Michele Emiliano per convincerlo a tornare sui suoi passi. Il governatore aveva espresso persino il suo rammarico tramite un breve comunicato stampa, gesto a dire il vero inedito in certe circostanze. Ha poi provveduto personalmente, al cospetto dei due, a ricucire l’imbarazzante strappo. Informati dei fatti riferirono che Nigri non avesse accettato di buon grado l’idea di tornare in direzione sanitaria e che ci sia voluta tutta la vis persuasoria del presidente per riportarlo al fianco di Piazzolla.

Ma con il manager barlettano fuori dai giochi in molti aspettano ora le sue mosse.