Posizioni organizzative al Riuniti: “Vinceranno sempre gli stessi, titoli valutati in modo anomalo”

Sanità di Capitanata
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E’ arrivata in extremis, ieri, a poche ore dalla scadenza dei termini, la delibera che chiarisce la valutazione dei titoli ma in realtà non è cambiato niente e le criticità segnalate, in particolare per il punteggio assegnato a attività formative e di studio, permangono”, a parlare sono alcuni dipendenti del Policlinico Riuniti di Foggia che hanno contattato l’Attacco dopo aver letto l’articolo sull’imminente conferimento degli incarichi di organizzazione semplici e complessi nell’Azienda ospedaliera.

Sono in tutto una sessantina i posti disponibili nelle cosiddette posizioni organizzative, ovvero in quegli incarichi conferiti a personale dipendente delle pubbliche amministrazioni per il cui assolvimento sono richieste particolari competenze professionali. Destinatari di tali incarichi possono essere, secondo la contrattazione collettiva, solo i dipendenti appartenenti all'area apicale di ciascun comparto, ovvero l'area C o quella D.

L'incarico in questione è sempre a tempo determinato, revocabile, retribuito e concesso per lo svolgimento di compiti ben tipizzati, come la direzione di unità organizzative, lo svolgimento di mansioni per le quali è richiesta l'iscrizione in albi professionali o il compimento di attività di staff, di studio o, anche, di controllo e vigilanza, restando esclusa la possibilità di conferire incarichi a contenuto generico al solo scopo di premiare sotto il profilo retributivo taluni dipendenti.

Gli incarichi hanno una durata di 5 anni, rinnovabili una sola volta e assicurano un beneficio economico, differente a seconda che si tratti di incarichi di organizzazione semplici o complessi: per i primi il valore economico può rientrare in un range da un minimo di 1.678,48 euro ad un massimo di 3.227,85 euro annui lordi, comprensivo del rateo della 13esima mensilità e graduato secondo i pesi indicati nei bandi ed aggregati nella corrispondente fascia. Per i secondi il valore economico va dai 3.600 euro fino a 12 mila euro annui lordi, comprensivi del rateo della 13esima mensilità.

Ma i posti non sono ambiti solo perché garantiscono un seppur limitato ritorno economico, si tratta anche di piccole postazioni di potere attraverso cui avere la gestione di alcune attività, banalmente anche i turni di lavoro dei dipendenti dell’area di cui ci si occupa. Ecco perché sono incarichi che interessano, storicamente, in modo particolare ai rappresentanti delle sigle sindacali, che da quelle posizioni possono avere un contatto diretto con i lavoratori e provare ad incoraggiare le iscrizioni al proprio sindacato. Il bando è stato pubblicato, dicono i beninformati in tutta fretta, il 31 dicembre.

“Le selezioni sono due – hanno spiegato gli addetti ai lavori a l’Attacco - e riguardano sia le posizioni organizzative che i coordinatori infermieristici. Il nuovo contratto prevede di mettere a concorso tutte le posizioni, per un preciso inquadramento. Vale a dire che anche i coordinatori sono trattati come se fossero dirigenti medici e pertanto allo scadere dell'incarico dovrebbero essere sottoposti anche una valutazione. Con il nuovo contratto nazionale si passa da un incarico della durata di 3 anni a uno di 5, eventualmente rinnovabili a seconda degli obiettivi che gli interessati hanno raggiunto, se li hanno raggiunti. Questa volta, molti di noi parteciperanno pur sapendo di non avere nessuna chance”.

Come detto nei giorni scorsi, la sensazione che circola in ospedale è che la maggior parte delle posizioni verrà riassegnata agli attuali titolari.

“E’ arrivata anche una segnalazione ad una testata giornalistica specializzata nella quale si spiega che c'è un'anomalia nella valutazione dei titoli – hanno aggiunto gli operatori -. Si attribuisce cioè un punto e mezzo a lauree che sono, per così dire, estranee all'ambito sanitario, come ad esempio giurisprudenza; mentre si dà un punto solo alla laurea di pertinenza. Ancora più grave il fatto che alla domanda non si possa allegare un curriculum formativo professionale ma vanno semplicemente inseriti solo quei pochi titoli individuati dall’avviso. Invece, all’aver svolto funzioni di coordinamento, in posizione organizzativa, attribuiscono un punteggio spropositato, vale a dire due punti e mezzo per anno, favorendo chiaramente chi questo ruolo l'ha già ricoperto, per questo nella stragrande maggioranza dei casi verranno riconfermati quelli che ci sono. Molta libertà è data alla commissione, non avendo inserito nessun titolo legato alle competenze e all'esperienza maturata, così paradossalmente chi ha esperienza in un certo ambito potrebbe non avere nessun vantaggio rispetto a chi non ne ha nessuna”.

Un'altra incongruenza rilevata dai lavoratori riguarda il fatto che l’avviso fa riferimento ad una lista di idonei che si comporrà di coloro che partecipano. Da questa verranno presi i primi 45 candidati che andranno al coordinamento infermieristico. “In teoria però la rosa dovrebbe essere composta da almeno il triplo delle persone perché nella domanda di partecipazione chiedono ai candidati di indicare più strutture di destinazione. Insomma, dettagli che lasciano molto perplessi. In tutto questo, nonostante molte sollecitazioni, i sindacati non hanno mosso un dito. Ora questa rettifica però ha il sapore della beffa, hanno cambiato per non cambiare niente”, concludono gli operatori.